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>chi è baumeister? Io lo vado a cercare.
>Un primo commento alla lettura dell'intervista a barbara Soinelli, che hai linkato.Domanda: "Quindi, insomma, l’obiettivo è quello di uscire da una visione parcellizzata delle diverse forme di violenza sulle donne per farne un unico concetto."Andrei oltre. Direi che dobbiamo "uscire da una visione parcellizzata delle diverse forme di violenza", punto.
>A me sembra che l' ottica della Spinelli accentui lo sconcerto che suscita il passaggio citato di Baumeister.La Spinelli vorrebbe addirittura "simbolizzare" la violenza subita dalle donne, farne un archetipo. Ma procedendo per quella via, e stando a quanto leggo da Baumeister, tutto cio' produrrebbe solo una visione distorta della realtà visto che la carica violenta nei rapporti privati proverrebbe anche (se non "soprattutto") dal versante femminile.
>sì, senz'altro. Non ero entrata nel merito, ma concordo con le conclusioni di Baumeister. E con te quando dici che produrrebbe una visione distorta della realtà. Fare della violenza sulle donne un archetipo mi sembra un suicidio intellettuale.Per la verità, che "la carica violenta nei rapporti privati" provenga anche dalle donne per me è un fatto acquisito da sempre. Nel campo degli abusi infantili la letteratura è sterminata.
>Ti avevo sentito sul punto dei maltrattamenti ai bambini.Anche per questo lo sconcerto maggiore riguarda la violenza di coppia, mi spiazza il dato per cui le donne abbiano maggior propensione nel perpetrarla.Posso solo presumenre che questa tendenza non si rifletta poi nei danni finali. Certo che se fosse così ci sarebbe nu media-bias gigantesco (del quale ringraziare le varie Spinelli).
>siccome penso che la propensione sia più legata all'esperienza e alle situazioni che non alla genetica, istintivamente penso che la propensione sia uguale. E ovviamente la tendenza non si riflette sui danni (almeno su quelli fisici), data la disparità media di forze in campo, in termini di massa muscolare, peso, altezza, ossatura, eccetera. Nel ramo violenza femminile, B sostiene l'"anche" non il "soprattutto", che mi sembra l'ipotesi più ragionevole.
>B sostiene l'"anche" non il "soprattutto"Cosa? Ma sei sicura? Allora effettivamente non capisco il messaggio.Eppure:Women also do MORE child abuse than men… Women are if anything MORE LIKELY than men to perpetrate domestic violence against romantic partners…Mi sembra un "soprattutto" abbastanza chiaro.
>scusa, non avevo ancora letto tutto e con la necessaria attenzione. Ero rimasta al tuo "visto che la carica violenta nei rapporti privati proverrebbe anche (se non "soprattutto") dal versante femminile.oggi ho fatto un po' troppo multitasking.Resto perplessa sul "soprattutto" nel rapporto di coppia. Con i bambini, invece, per forza: le donne sono le persone che ci passano più tempo insieme (mi pare che lo riconosca anche B nel brano linkato).Ma ora finisco di vedere un episodio di "Big love", sulla vita dei mormoni: un uomo e tre donne. Poracci.
>Ho letto meglio. Sono contenta che certi 'fatti' comincino a emergere. Quasi non mi sembra vero che succeda, anceh se sono cose assolutamente sotto gli occhi di tutti. Mi dispiace solo che non siano voci di donne. Sarebbe stato il grande riscatto, dal mio punto di vista. La premessa di quel famoso 'cambio di paradigma' che fino ad oggi ci si è aspettati solo dagli uomini. Per non dire dei tanti bambini vittimizzati e oggi adulti, che potrebbero finalmente, forse, riconciliarsi col mondo.