fahreunblog

I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Archivi Categorie: italia contemporanea

L’ “Altro”

La Sinistra italiana ha sempre avuto un problema a relazionarsi e a riconoscere l’ “Altro”. In politica la diversità nasconde qualcosa di orribile che induce irrefrenabile ribrezzo.

Bertjan Pot

L’ antagonista non è un tale che la pensa diversamente ma solo un “servo”. Ora del capitale, ora delle televisioni; ora buffo, ora spregevole ma sempre servo ottenebrato.

Cio’ è molto rassicurante poiché consente di pensarsi come “la parte migliore del paese”.

Questo sentimento, a metà tra spocchia e misantropia, spesso è incosciente, altre volte addirittura formulato e rivendicato a chiare lettere, come nel caso del suo teorizzatore più recente, Umberto Eco:

… secondo cui gli elettori di centro-destra rientrerebbero in due categorie: l’Elettorato Motivato, che vota in base a interessi egoistici e ai propri pregiudizi contro stranieri e meridionali, e l’Elettorato Affascinato «che ha fondato il proprio sistema di valori sull’educazione strisciante
impartita da decenni dalle televisioni, e non solo da quelle di Berlusconi». Due elettorati ai quali non avrebbe neppure senso parlare, visto che non si informano leggendo i giornali seri e «salendo in treno comperano indifferentemente una rivista di destra o di sinistra purché ci sia un sedere in copertina»…

Forse non tutti sanno che…

Da “Settimana enigmistica”.

Molti hanno votato, orgogliosi di aver fatto il proprio “dovere civico” e di avegliela fatta vedere, a quel nano perverso di Berlusconi, e di aver reso l’Italia un posto sicuro e pulito eliminando la possibilità di produrre energia dalle brutte e cattive fonti nucleari (anvedi Fukushima!). Chissà quanti sanno cos’hanno realmente votato. Non credo molti. Per colmare la lacuna, riporto il testo di uno dei due commi abrogati col quesito presunto “sul nucleare”.

Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorita’ e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali».

Spettacolare! Parla di nucleare? Forse, ma il nucleare non è nemmeno citato. Ma in realtà abroga molto di più (quanto ho messo in neretto).
 nuclear

Questo la dice lunga su quanto siano ecologisti certi referendari. Forse perderemo anche il nucleare energetico di pace, se diamo per scontato che in Italia la questione energia nucleare sia off limits per i motivi che sappiamo (paura e ignoranza su tutti). L’altro comma cassato in realtà prevedeva solo la sospensione per un anno della sospensione (spiacente per il bisticcio) della ricerca di aree adatte, quindi stando alla lettera potremmo anche non averlo perso se non per un anno (ovviamente non sarà così). Il dubbio che mi resta è: se si fosse solo voluto fermare il nucleare, non sarebbe stato sufficiente sottoporre quel comma? Chi c’è dietro questo referendum, che in realtà ha voluto fermare la situazione energetica italiana al pauroso stato attuale?

Ciò che abbiamo buttato è indicato qui sopra. In effetti un popolo simile forse è meglio che continui ad occuparsi di pizze, spaghetti e mandolino. Peccato che ci vada di mezzo anche il quasi 50% che non si è fatto pecorone.

>Salviamo il berlusconismo!

>Almeno la parte sana. E’ un grido che si leva anche a sinistra.

Ma in cosa consiste?

Ecco i 4 punti individuati dall’ ex senatore PD De Benedetti:

… il berlusconismo consiste anche in un generico ripudio dello statalismo, residuo della breve infatuazione liberale del 1994… una televisione privata contraltare di quella pubblica, quella sì giudicata cattiva maestra… la fiducia che chi si trova in conflitto di interessi sappia meglio difendere gli interessi degli individui contro il prevaricare dello stato… Berlusconi non ha ridotto la pressione fiscale, ma gli italiani si sentono capiti quando riconosce le ragioni di chi cerca di pagare meno tasse… e anche nella vicenda Mirafiori, dubitano che in un altro clima politico Marchionne sarebbe riuscito a prevalere sul blocco centralista dei rappresentanti delle ”parti sociali”… in questo nucleo valoriale la questione giudiziaria occupa un posto centrale. La battaglia per ridefinire i rapporti dell’ordine giudiziario con il potere politico percorre tutta la storia del berlusconismo: dal 1994, con l’ingiunzione di Caserta in pieno G7, al tentativo della Bicamerale, alle “persecuzioni” che il Cavaliere non manca di elencare, fino a quella di questi giorni, che, emblematicamente, potrebbe essere la sua battaglia finale. Come nei casi del falso in bilancio, o dell’informazione, o del fisco, gli interessi personali di Berlusconi appaiono allineati con interessi generali…

http://www.francodebenedetti.it/salvare-il-berlusconismo-da-silvio/

>Umorismo provinciale

>

Tradurre, come ricordavano insuperabilmente Pontiggia e Kundera, ha la stessa radice semantica di tradire.

Mi è giunta tra le mani una pubblicazione della Provincia di Milano, Milanomese top events. Vi sono presentati più o meno tutti gli spettacoli sui palcoscenici di Milano e provincia nel mese di dicembre.

Brevi didascalie descrivono gli eventi, e di molte è presente la traduzione inglese. Credo che bisognerebbe dare un encomio all’ilare traduttore.

Le perle dell’inglisc all’italiana sono innumerevoli.

Basti citare lo spettacolo Brat, con attori che si chiamano Lazic, Miladinovic, Redzepi e simili, dove “Cantieri per un’opera rom” è stato tradotto con “Theatre worksites for a Roma production”.

Mi sa tanto che spesso il traduttore automatico di Google ci ha messo lo zampino. Ma almeno avessero usato sempre il Google translator! Ci avrebbero risparmiato trovate quali “Una delle artiste più eccitanti ed innovative degli ultimi anni” (parliamo di Lady Gaga…) tradotto con “One of the most exiting and innovate artists seen in recent years”. Il Google translator avrebbe fatto decisamente meglio, traducendo “One of the most exciting and innovative artists of the last year” (chissà perché conclude al singolare, mah!).

“Sviste” a parte, in generale i costrutti sintattici sono così improbabili da far sganasciare. Mi auguro che in terza media i ragazzini siano in grado di fare meglio, altrimenti l’immagine dell’italiano nel mondo ne uscirà decisamente compromessa.

Si potrebbe sintetizzare il fascicoletto con “A comedy with a clockwork mechanism whose ending is never that which could be expected”, come hanno brillantemente tradotto per la Cena a sorpresa.

Good day a tutti!

>La prossima volta votiamo Veltroni?

>Non l’ avrei mai creduto possibile.

Eppure una certa simpatia era sorta quando nelle ultime elezioni aveva finalmente messo fuori di fatto una sinistra arcaica dal Parlamento (per quanto poi te la ritrovi sempre tra le balle, magari nelle inquietanti forme di un Vendola).

E chi dovevamo ringraziare se non lui?

Ora il manifesto che dà un bel colpo all’ armata Brancaleone che vuol mettere sù Bersani.

Gli uomini migliori del centro-sinistra stanno oggi con WV.

In mancanza di meglio, in mancanza di una forza liberale… Pensiamoci.

link

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.