L’ angelo e la diva

Ombra mai fu
di vegetabile,
cara ed amabile,
soave più
 

jackieevancho1(guarda il video)

Sì lo so, un bambino dovrebbe cantare come lui, un vero piccolo lord inglese.

Voce d’ angelo, uditorio compunto, location prestigiosa, spartito alla mano, assistenza professionale, pronuncia curata, formazione impeccabile…

Ma a me oggi piace lei!

Americanina dal sangue impuro… tutta pepe e tutta sogni… arrivata fresca fresca da qualche reality dove ha combattuto all’ arma bianca… con le sue mosse da divetta dietro alle quali non riesce a sopprimere un sorriso da bimba e una felicità che sprizza…

Anche se siamo solo nell’ ufficio del babbo.

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33 pensieri riguardo “L’ angelo e la diva”

  1. mi mettono tristezza tutti e due. e no!, non penso che un bambino dovrebeb cantare come il piccolo e bravissimo lord qui sopra. (Ho votato Seba, in “Go’ fame!”, lo sai)

    Ho letto che nel repertorio della piccola diva c’è un bellissimo pezzo di Sarah McLachlan, “Angel”, che adoro.
    qui – la versione della piccola diva
    qui – la versione (che preferisco) di Sarah

  2. per i pochi che non conoscessero Seba:
    6 anni, viene da Albaré, Lago di Garda – audio
    G’ho fame, g’ho fame, daséme da magnar.
    (un piccolo lord, anche lui)

  3. sono apparentemente loggata, sono entrata come diait dalal pagina wordpress
    ma non compare il modifica accanto alla data del commento.

  4. Eppure non mi sembri loggata. Il tuo avatar non è un link, invece il mio sì (se clicchi su broncobilly entri nel blog virtuale che sono stato costretto ad aprire). C’ è anche la fotina (che comunque potrebbe anche non esserci se uno non ce la mette).

    Ma su wordpress hai inserito username e password?

  5. In effetti ho trovato dei commenti in attesa di moderazione. Strano. Comunque li ho sbloccati.

    p.s. il voto a seba l’ avevo già dato. E mi sa che nonostante i sorrisini, se c’ è da fare la lotta nel fango, jackie gli possa rendere la vita dura. Invece Aled lo stende in un battibaleno.

  6. Ma scusa, come sei ora potresti mettere un post?

    Prova poi a mettere una foto nel tuo profilo e vediamo se esce a fianco di ogni commento.

    La cosa migliore forse è aprire un blog meramente formale compilando tutto. E’ semplice e siamo sicuri che sei loggata a pieno titolo.

    Comunque hai ragione a dire che non è molto intuitivo. Basta pensare che per loggarsi è necessario andare sulla homepage!

  7. sì, posso inserire un post, l’ho già fatto ieri
    Su quello mi appare la funzione Edit. cioè posso modificarlo.
    ma sui i commenti no.
    Questa piattaforma è un po’ faticosa. Ma va bene. prima o poi ne verrò a capo
    Ho letto che il piccolo lord oggi ha 40 anni, ed è un famoso conduttore televisivo, sposato, con due figli. Ha una sua ‘pupilla’ – una voce bianca che ha inciso già alcuni album classici.
    Lui, a 16 anni ha perso la voce che lo aveva reso famoso ed è riuscito, però, a riciclarsi.

  8. DAVIDE SEI UN GENIO C’è MODIFICA
    DAVIDE C’E’ MODIFICA
    MO-DI-FI-CA
    non so come traboccare di più di soddisfazione e orgoglio riflesso

  9. Non sono proprio le più terribili. C’è di ben peggio, e dovresti saperlo! La vocalità è quella tipica della scuola irlandese. Notevole. Purtroppo la musichetta è del solito genere canzonettistico che va di moda nelle chiese un po’ dappertutto. Persino in Germania, ormai!

    Tanto per dirne una peggiore, ieri in chiesa da noi hanno cantato questo obbrobrio.

  10. Se manca un vero entusiasmo per la musica, ci si rintana nelle quattro mura di una “scuola sicura”, ma l’ esito è che troppo spesso si finisce per diventare una mummia “intapata” proprio come le sciure che ti venivano ad ascoltare (con pisolino annesso) 20 anni prima. Le solide melodie che prendono vita e devono tutto ad un interpretazione verace vengono rifatte sul marciume zuccherato di sintetizzatori che sono solo il simulacro della “grande musica”. Una “grande musica” che forse serviva da scudo più che da ispirazione.

    A questo punto meglio una “… very happy girl with an amazing musical gift….”.

  11. mummia intapata! è sinonimo di mutria? parole del lessico ricchiano…
    fantastico.
    meglio una happy girl, comunque. Magari crescendo scoprirà il jazz o altro, chissà.

  12. Veramente “intapata” è “lessico materno”.

    Un rigurgito avuto al momento e spiegare questi meccanismi è vano.

    Le origini staranno da qualche parte tra canton ticino e varesotto.

  13. ma sì, ric, per lessico ricchiano intendo lessico familiare ricchiano
    mi è sempre rimasto in mente quel “mutria” riferito a Ciampi.
    Ora sto adottando il “raison d’etre” di oskar, che voglio trasmettere ai miei nipoti.
    E’ una mia raison d’etre, dice sempre.

  14. A me pare più entusiasta l’irlandese, che la futura pon pon girl. La scuola sicura è sempre la migliore, l’entusiasmo è apprezzabile, ma di per sé difficilmente produrrà qualcosa di più che gridolini isterici. Comunque non mi riferivo alle scelte musicali, bensì alla vocalità. La ragazzina appare senz’altro entusiasta e questo strapperà senz’altro applausi da un pubblico educato dalla Corrida. Mi stupisce che abbia successo negli USA, dove la cultura musicale è un po’ più diffusa che da noi, ma è pur vero che è anche la patria del peggior kitsch.

    L’entusiasmo musicale vero sta nel cuore, non nel garage. Ma in questi tempi circensi è difficile che questo possa essere capito. Avanti allora con le ragazzine autodidatte ed entusiaste. Meglio però che la loro parte la facciano fino in fondo: come suggerisce Diana, facciamo loro cantare canzonette e lasciamo in pace il povero Haendel, magari accontentandoci di vedere le happy girls accanto ai vari Fonzie di turno.

    Se poi la ragazzina verrà educata sul serio, chissà che se ne possa ricavare qualcosa di buono. Difficile dirlo da quel video. Le premesse lasciano poco a sperare.

  15. Intanto la pon pon girl tiene i suoi concertini in diretta in quella che forse è la più prestigiosa radio di musica classica (credevi davvero che fosse l’ ufficio?). Nei corridoi incrocia i massimi compositori viventi (che, guardacaso, la incoraggia a non lasciar per niente stare il buon Handel).

    La mummia educata “nelle migliori scuole” intrattiene invece le vecchie tra un valzer e una mazurka in una specie di Telelombardia-centro-anziani. Gente paonazza e congestionata con i capelli azzurrini che sta in piedi come lui grazie all’ amido nel vestito.

    Mi sembra proprio che i conti non tornino.

  16. Giuro che quando ho citato la Corrida non avevo letto il curriculum di Jackie. America’s got talent. Wow.

  17. (PS: non sto parteggiando per l’altro, sto solo dicendo che la preparazione vocale è un po’ diversa, anche quando era bambino, ma di questi tempi la preparazione vocale a chi interessa?)

  18. Non giudico la preparazione vocale, l’ ho detto in premessa.

    Ma questo è un bel monito per chi la sopravvaluta.

    Altrimenti non si spiega come mai la biondina dai reality frequenti oggi ambienti in cui puo’ stringere la mano ogni giorno ad abbado e muhly (che la spingono verso Handel), mentre il preparatissimo pupazzo frequenta le fosse dei cimiteri che lo spingono verso la musica più imbalsamata che esista.

    Conta in positivo anche l’ entusiasmo, così come conta in negativo lo stracco automatismo scolastico.

    L’ arte è qualcosa che non s’ impara a scuola, mi sembra che il “congestionato dai tight” sia lì a dimostrarlo.

  19. La mummia educata “nelle migliori scuole” intrattiene invece le vecchie tra un valzer e una mazurka in una specie di Telelombardia-centro-anziani.
    L’è lù!
    Forse la nostra piccola diva, crescendo, saprà esprimere un nuovo ‘spirito del tempo musicale’, in cui leggerezza e rigore si potranno conciliare senza tanti patemi, e a 360 gradi, passando disinvoltamente e brillantemente dal classico al pop.
    Un po’ come fa Bollani – anche se non proprio a 360 gradi.

    1. Lascia perdere Bollani, che le basi per fare quello che fa le ha solide. Questa sembra uscita da uno spot per un parco divertimenti Disney. Facesse pop sarebbe la nuova Nikka Costa… 🙂

  20. Visto che siamo in tema ne approfitto per postare una bella canzone che ho ascoltato oggi, viene, manco a dirlo, da un compositore formatosi nell’ accademia (classe 1981) che cerca la sua arte utilzzando evidenti stilemi pop.

    Ah, magari potessi “macchiarmi” d’ ingenuità! L’ ingenuità ce l’ hai all’ inizio, io sono alla fine: ora mi limito a constatare. Dopo trent’ anni di ascolti i “casi disperati” da cui non verrà mai niente di buono li fiuto ormai a distanza.

  21. La belal canzone è veramente bellissima.
    Un’altra scoperta interessante, Gabriel Kahane! qui per farsi un’idea del personaggio. Leader of Lieder

    Sono andata ad ascoltarmi la stupenda Senex puerum portabat, e ho scoperto il seguito “sed puer senem regebat”. Assolutamente.

    Io penso che dovresti presentare un progetto a radio24, e proporre un “terzo anello” dei tuoi ascolti eclettici a 360 gradi, da Mario Tessuto a Handel. Con poche frasi di presentazioni, condite dal tuo lessico familiare.

  22. Nel libro su Walcha che sto leggendo c’è un’annotazione che dice molto sul cambio dei tempi. Fino anche solo a 20-30 anni fa, le case discografice sceglievano e promuovevano gli artisti. Oggi è il contrario. Chiunque può sommergere il mondo di cd, dvd, video su youtube. Chi si accontenta, oggi gode come un porco. Ma per chi cerca la qualità, sono tempi durissimi. Anche perché un vero artista in queste condizioni tipicamente getta la spugna prima di cominciare.

  23. E’ vero, oggi l’ abbondanza ci sommerge.

    Ma ci sommerge anche la qualità (Davide, ma Comabbio è così fuori dal mondo?), più diffusa e più accessibile che prima. Solo che scarseggiano i filtri.

    Io penso che chi in passato non ha lavorato per costruirseli oggi si trova a malpartito e spaesato come un orfanello che dal suo seggiolone non vede più arrivare il cucchiaino con cui lo imboccavano i genitori. Quella rassicurazione contava talmente che il sapore della pappa passava in secondo piano. Ora che è chiamato a scegliere tra mille pappe non sa proprio più dove sbattere la testa e lancia maledizioni da una tana ogni giorno più scomoda.

    Diana, ormai anche in Italia le contaminazioni hanno sfondato anche se sull’ FM non c’ è molto: ci si barcamena ancora troppo tra musica commerciale e repertori stantii.

    Se devo fare un nome devo dire che “Battiti” è un buon programma per chi cerca sinergie tra musiche di qualità. Già solo da quello (un paio di ore al giorno) hai un’ idea della ricchezza straripante di proposte interessanti che ci sono in giro. Non bastano 20 vite per approfondire. Gente preparatissima e con la creatività imbizzarrita. 

    Chiudiamo con un’ ascoltino? Pesco davvero a caso, una roba ascoltata qualche ora fa in treno, si tratta di un buon gruppo a cavallo tra classica e pop, sono i Bang on a Can (Alex Ross non manca di tesserne le lodi in più pagine del suo libroi) che qui eseguono un pezzo della compositrice Julia Wolfe.

  24. ma quanto gli si può volere bene a Bollani?

    Battiti lo ascolto, molte ben fatto e interessante, è vero.
    La mia pietra di paragone in questo ambito, come conduttore, è e resta Arturo Stalteri, lo sapete. Che, non a caso, è anche musicista/compositore.

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