Che mondo fantastico!

Stavo guardando i piani di cottura per la nuova casa in Alto Adige. Lassù, sapete, hanno il teleriscaldamento. L’acqua arriva calda da una centrale per tutta la cittadina. E non hanno il metano. Cucinano con i fornelli elettrici, piastre ad induzione. Spettacolari da vedersi, perfettamente lisce. Ma la tecnologia procede, nonostante l’incubo dello stop alle centrali nucleari in Italia. Intanto gli italiani che hanno votato sì al referendum continueranno a cucinare col gas, e pazienza se ogni tanto qualcuno salterà in aria o se bloccheranno periodicamente il traffico per le esalazioni tossiche.

Ed eccomi a rimirare un piano di cottura con display touch screen a colori, che si adatta automaticamente alla dimensione della pentola appoggiata e permette di impostare le durate e le temperature sfiorando col dito. E mi ritrovo bambino a divertirmi con questi giocattoli per grandi, come sto facendo con la nuova lavatrice col display e mille programmi per togliere tutti i tipi di macchie e lavare tende e piumoni.

E penso che tra un anno, quando sarà ora di ordinare questo piano di cottura, potrebbe esserci il modello collegato ad internet col wifi, che mi permetterebbe di accendere il “fuoco” sotto la pentola dalla pista da sci attraverso l’apposita app dell’iPhone.

Sì, direi proprio che Steve (e migliaia di tecnici che lavorano con entusiasmo dietro le quinte) ci hanno regalato un mondo tecnologico piuttosto divertente in cui vivere.

Annunci

17 pensieri riguardo “Che mondo fantastico!”

  1. insomma quando si diceva scherzando: ” ‘sto cell ti fa pure il caffè”, era una inconsapevole predizione: i dots che vanno al loro posto. E mò ti fa pure la pasta. La versione 6 ti servirà la vongole e cozze sulle piste da sci, con tavolino e sgabelli.

  2. accendere il fuoco dalla pista da sci. Non è ancora sulla mia lista di priorità, ma magari diventerà indispensabile presto. Io però devo ancora vedere una pista da sci, nella vita, sto parecchio indietro.

  3. Quella che sogno io è una tecnologia che alle ore dei pasti mi prepara da mangiare (vegetariano), e subito dopo porta fuori il cane. Preghiamo.

  4. Cavolo, davide, hai fatto il passo… ti verremo a trovare (d’ estate, io non scio ma ci sono tante passeggiate… e non c’ è il rischio di perdersi, anzi ci “vedremo dalla luna”).

    Ne approfitto e la butto lì. Sono qui a quest’ ora a buttar giù le domande da far avere alla psicologa per l’ incontro che avremo al nido. Avete idee? Le mie si sono dissolte e sono rimasto con queste:

    1. Che importanza rivestono le “regole” nell’ educazione di un bambino? Incideranno in qualche modo sull’ adulto che sarà o si limiteranno a facilitare l’ organizzazione familiare (e il benessere dei genitori)?

    2. Qual è lo stile educativo che ci propone? Puo’ indicare, per chiarezza, un’ alternativa sostenuta autorevolmente e in buona fede che ritiene rispettabile pur se opposta alla sua visione?

    3. Come capire la differenza tra un “bisogno” e un “capriccio”?

    4. Secondo lei, il “bambino medio” che oggi nasce in un ambiente non patologico, rischia maggiormente di essere “trascurato” o “sovraccudito”? In altri termini, in che senso dobbiamo rettificare l’ immaginario che riceviamo vivendo immersi ed esposti all’ ambiente tipico delle società contemporanee?

     

     

  5. Partendo dal presupposto che le regole siano necessarie, e dovendo indicarne tre, quali sceglierebbe in ordine di importanza?
    Partendo dal presupposto che esistano comportamenti dei genitori dannosi per i figli, e dovendo indicarne tre, quali indicherebbe in ordine di importanza?

  6. Partendo dal presupposto che il bambino frequenti la scuola di giorno, quante ore di attività extrascolastiche può sostenere, secondo lei, nel tempo (esempi in base all’età)?

  7. personalmente non andrei troppo fuori dall’argomento: bambino-ambiente educativo (fuori dalla famiglia, s’intende). 1 al massimo la 2 e la proposta di Diana al II commento. Altrimenti si rischia di apparire come scroccatori di consulenza……….mah! visto le rette che si pagano al nido, ci sta anche lo scrocco.

  8. x Davide: vabbè il panegirico dei trentini, ma non è che abbiano il monopolio del teleriscaldamento. C’è anche a Legnano, tanto x dire. Lì mancano le piste da sci e i fiorellini carini, carini, ma pare si stiano attrezzando via i-phone.

  9. No, Vlad, per me i trentini sono già troppo terroni! Il panegirico lo faccio degli altoatesini!
    Scherzi a parte, sì, il teleriscaldamento si sta per fortuna diffondendo anche al di là dell’Alto Adige, anche se con proporzioni ben diverse (là c’è solo quello). Non ho mai detto che abbiano il monopolio.

    Ric, sì, ho fatto il passo. Inizio a metterci una gamba, chissà se prima o poi riuscirò a portarci anche l’altra. So che finché sono turista mi mettono giù i tappeti rossi, ma se mi trasferissi là la vita diventerebbe più dura, in quanto immigrato meridionale. Ieri parlavo con un amico, benestante, libero professionista, che ha appena subito un accertamento fiscale. Era incavolato nero. Diceva che questi (quelli dell’Agenzia delle Entrate), anziché ringraziarlo per tutte le tasse che paga (e ne paga tante), si sono attaccati su fanfaluche quali presunte irregolarità nella dichiarazione del gasolio della macchina, pur di rubargli ancora qualcosa, e l’hanno multato. E quindi la sua reazione è questa: sta comprando casa in Svizzera e porterà là la residenza. E’ cosa ormai praticamente fatta. In effetti l’Alto Adige è ancora Italia, mi sa che la sua idea è migliore. Con le mie tasse pago due o tre stipendi di dipendenti pubblici ma anch’io, quando ho subito accertamenti, ho sempre dovuto tirare fuori qualcosa per piccoli errori formali (ne avevo a suo tempo scritto), oltre a tutte le seccature delle perdite di tempo e dell’ansia che queste situazioni sempre causano. Invece credo che l’Agenzia delle Entrate ogni anno dovrebbe mandarmi a casa un omaggio e una lettera d’encomio. Visto che sei anche tu commercialista, che consiglio mi dai? Svizzera o Alto Adige? Credo che in AA tutto sommato il regime fiscale sia rigoroso, ma ho idea che sia più umano e con aliquote più ragionevoli.

  10. Ormai ho inoltrato le domande. Scroccare consulenze? Al contrario, mi sa che ci siamo mantenuti persino troppo sul vago, caro Vlad.

    Svizzera o AA?

    L’ AA resta Italia e sebbene la regione trattenga molto del gettito che produce, la giurisdizione di Befera – nonché di equitalia e di tremonti – si estende anche là. L’ accertamento sulle schede carburante formalmente irregolari, lo avresti ricevuto anche con la residenza a Bolzano, anche Bolzano alla tua porta bussa il Maresciallo di Canicattì. Certo, l’ ente locale decide sulle addizionali, ma da noi sono insignificanti (mica siamo in Svizzera: 33-33-33;stato, cantone,regione) e sui tributi minori. Ora i comuni si affiancheranno nella potestà accertativa, e lì potrebbero emergere differenze (ma prevedo che Bolzano sia molto più “mastino” di Lamezia).

    Persino se da italiano vai in Svizzera mantenendo una casa e degli interessi in Italia, rischi. Devi fare le cose per bene. I vampiri ti inseguono e nel momento in cui stabiliscono con congetture che la tua “residenza effettiva” non è cambiata (magari perché uno dei tuoi figli frequenta scuuole italiane) ti fanno una ripresa sintetica che… altro che schede carburante (chiedere a Valentino Rossi). Naturalmente la questione sarà poi decisa da un giudice il cui stipendio è pagato con le tasse che è chiamato a stabilire se sono dovute o meno.

    1. Mi sa che hai ragione. Lui in effetti è single, e quindi le cose per lui sono più semplici.
      Non è l’accertamento che temo, è il modo. Il puntiglioso e solerte funzionario che ti fa le pulci sui due euro di scontrino su cui manca la partita iva, nell’ambito della dichiarazione da 100 mila. L’incubo del formalismo fiscale italiano, che dà lavoro a tanti reparti amministrativi aziendali impegnati quotidianamente ed esclusivamente a preparare rendiconti e dichiarazioni per il fisco. Stipendi che di fatto sono anch’essi tasse pagate allo stato. Il quale, quando esce, data la complessità delle regole, trova per forza qualcosa che non va.
      E poi, la quantità del denaro estorto dal fisco italiano, che ha pochi pari al mondo. Insomma, se il fisco avesse un po’ di decenza, a fronte di simili rapine dovrebbe astenrsi del tutto dall’accertare. Lo so che dico cose eretiche, specie in questo momento, ma se un singolo paga diciamo più di 50 mila euro di irpef in un anno, dichiarasse anche solo la metà di quello che guadagna, vuoi lasciarlo in pace? Non gli succhi abbastanza, o stato disgraziato?
      Insomma, un’amica avvocato mi ha detto che nella sua categoria è normale evadere l’80% dell’incasso, perché ai privati non si fattura mai. Dice che ci sono procedure speciali, riservate, in banca, altrimenti questi avvocati non potrebbero mai nemmeno contrarre un mutuo, avendo una dichiarazione dei redditi troppo bassa.
      E stiamo qui a fare le pulci sulle schede carburante, spingendo ad espatriare quelli che tengono in piedi la baracca? Questa è follia.

  11. Piccola precisazione sulla questione regole/libertà.
    In AA le regole si rispettano. Ma in confronto a qui, la differenza è che le regole sono molto meno numerose, sono spesso inespresse (derivano dal comportamento della massa) e non è un peso seguirle. Ti venisse voglia di sgarrare, spesso basta lo sguardo di un altro cittadino per rimetterti in riga.
    E dunque: nessuno parcheggia in doppia fila o fuori dagli spazi. Ma gli spazi per parcheggiare ci sono (spesso a pagamento, ma ci sono). Se passeggio distrattamente sulla ciclopedonale nella metà riservata alle biciclette, presto arriverà una scampanellata, perché i segni per terra non sono fatti per un proforma, ma in modo efficace.
    Se devo disporre i locali di casa mia, posso farlo come caspita piace a me. Non ci sono regole sulla doppia porta tra bagno e salotto, non devo creare assurdi antibagno, non devo rispettare altezze minime nelle intonacature dei bagni, ho mille vincoli in meno che se facessi la stessa casa qui in Lombardia. Risultato: l’edilizia lombarda è uno scempio totale (fatta la legge, trovato l’inganno). Là è un presepe e le case sono confortevoli ed ergonomiche.
    Il bello è che arrivano persino ad un certo livello di tolleranza comprensiva verso noi baluba incivili. Mi dicono che le multe fioccano se si sgarra di un quarto d’ora col parchimetro, ma solo per i residenti. Il turista è sacro, e i vigili manifestano tolleranza. In Sardegna la filosofia è inversa: massacrare di multe i turisti e lasciare in pace i residenti. Si tratta di modi di concepire il mondo totalmente opposti.

    Il sabato pomeriggio trovare un negozio aperto è una scommessa. Là vige la regola che ci sono spazi sacri, da dedicare a se stessi e alla famiglia. C’è un’accesa discussione per il turismo: alcuni dicono che gli esercizi commerciali dovrebbero aprire al sabato pomeriggio per quello. Da noi si discute se siano o meno da aprire alla domenica.

    Mi era capitato un paio di settimane fa di partecipare alla Messa della domenica mattina in italiano nella cattedrale di Brunico. L’ho trovata smortina per gli standard altoatesini, con canti scialbi di gusto equivoco, e partecipazione discutibile. L’altro ieri sono andato a quella delle 8.30 in tedesco, e ho capito. Langone spiega a proposito della confinante S. Lorenzo di Sebato che la messa in italiano non è rappresentativa per via dei turisti. No, non è così. I turisti due settimane fa erano pochi, c’erano invece altoatesini italiani che, per quanto civilizzati, non raggiungono gli standard innati in chi possiede geni germanici. Purtroppo non c’è niente da fare. Anch’io, se mai riuscirò a trasferirmi là, dovrò rassegnarmi a restare per sempre un immigrato.

  12. Sposo tutto. La cultura viene prima della regola. E’ quello che non capiscono i rivoluzionari  (e spesso nemmeno i riformisti). A cio’ aggiungerei che una cultura si forma, mica si costruisce.

    Unica riserva sui geni, ci andrei cauto.

    E forse anche sull’ urbanistica da “presepe”, lo trovo un po’ minaccioso.

    Il vero segno di civiltà sono i parcheggi a pagamento (se il pagamento è comodo). Trovo incivile che ne esistano ancora di gratuiti. Finché esisteranno mi rifiuto di affrontare la questione del traffico in città (figuriamoci poi quella dell’ effetto serra sul pianeta).

    1. Quella sui geni germanici era una battuta. E’ la cultura che viene trasmessa dalle famiglie e che si assorbe col biberon che conta, non il sangue. L’urbanistica da presepe è là da vedere. Una mentalità ordinata ed abituata al bello produce ordine e bellezza.
      I parcheggi a pagamento: come tutto, il pagamento dev’essere proporzionato al servizio ricevuto. Per i parcheggi a Milano, dove devi impazzire a cercare un gratta&sosta, oppure entrare in un garage con tariffe da furto legalizzato (anche se sono nulla in confronto a quello che ho visto a New York), dove non hai l’altrnativa della bici salvo rischiare la vita ogni pedalata (e la bici stessa, anche se la leghi al palo con 3 catenacci), credo che siano un furto. A Brunico, comunque, sono quasi sempre riuscito a trovare parcheggi gratuiti, anche se facendo qualche passo in più.

  13. Una possibile obiezione alla tesi della “civiltà superiore” l’ hai fatta, indirettamente, tu stesso: sono ricchi (trattengono il 90% delle risorse che producono), e la ricchezza, lo sappiamo, ci rende più civili e educati. Bisogna però appurare, e lo hai detto tu (in parte convincendomi), se questa moralità sia verace o indotta dall’ effetto ricchezza.

    In Lombardia non siamo poveri, ma lo siamo molto di più di quel che potremmo essere visto che tratteniamo solo il 50% della nostra ricchezza; se la cosa si protrae per secoli ce n’ è abbastanza per trasformare un popolo e renderlo incivile e maleducato. Chi resta esposto troppo a lungo a una “cultura di rapina” (sacco del Nord) ne risente inevitabilmente anche a livello valoriale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...