Il fardello dell’ Uomo Bianco

… il colonialismo ha portato al razzismo, il razzismo alla discriminazione, alla xenofobia e all’ intolleranza… gli africani, i popoli di discendenza africana e asiatica e i popoli indigeni sono stati vittime del colonialismo e sono tuttora vittime delle sue conseguenze…

Dichiarazione di Durban della Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione e l’ intolleranza (2001)

C’ è da fidarsi di una “conferenza mondiale contro il razzismo” popolata da burocrati carrieristi in preda a mille bias che puntano in ogni direzione tranne che verso i fatti? Non siamo di fronte al solito caravanserraglio su cui incombe la presenza falsificante dell’ ONU e della storia messa ai voti?

Via dalle “puzze della politica” e verso il “profumo della storia”, mi volgo a uno dei maggiori storici contemporanei

… l’ Impero Britannico ha modellato il mondo moderno in modo così profondo che noi a volte tendiamo a darlo per scontato… senza la diffusione del dominio inglese è difficile pensare che le strutture del capitalismo liberale sarebbero entrate a far parte con tale successo in tante diverse realtà economiche… gli imperi che adottarono modelli alternativi – il russo e il cinese – imposero ai popoli assoggettati sofferenze incalcolabili… senza l’ influenza del dominio coloniale britannico, è difficile credere che le istituzioni della democrazia parlamentare sarebbero fiorite nella maggioranza degli stati del mondo… nel diciannovesimo secolo l’ Impero è stato un pioniere del libero commercio, della libera circolazione dei capitali e, con l’ abolizione della schiavitù, del lavoro libero… l’ Impero ha investito somme immense nello sviluppo di una rete globale di comunicazioni… ha diffuso e imposto a forza la legge in vaste zone dove regnava il caos… pur combattendo molti conflitti isolati, ha garantito un periodo di pace globale ineguagliato prima e dopo… è incredibile pensare come l’ Inghilterra potesse regnare sul mondo con una spesa per la difesa relativamente contenuta (3% del PIL)… l’ impero favorì l’ emigrazione da e verso la madre patria, l’ emigrazione, a sua volta, concorse a migliorare le condizioni di chi stava peggio… anche nel ventesimo secolo, le alternative al modello inglese rappresentate dalle potenze tedesca e giapponese erano chiaramente peggiori… senza impero non ci sarebbe certamente stato tanto libero commercio tra gli anni quaranta del XIX secolo e gli anni trenta del XX… privarsi dell’ impero nell’ Ottocento avrebbe voluto dire tariffe doganali molto più alte ovunque… e basterebbe vedere il resto del mondo per capacitarsene… nonché le conseguenze catastrofiche del protezionismo allorché l’ impero svanì… il vantaggio economico fu dunque elevato sia per la madre patria che per il resto del mondo… lo testimonia anche la grande convergenza dei redditi prima del 1914… consideriamo anche il ruolo dell’ impero britannico nell’ esportazione di capitale verso i paesi più poveri… l’ imposizione della common law fu senz’ altro più proficua e flessibile rispetto alla legge del codice civile francese… ma la Gran Bretagna fu avvantaggiata anche dal fatto di arrivare buona ultima e occupare paesi con una debole cultura… laddove la cultura e lo sviluppo erano forti, le tentazioni del saccheggio presero il sopravvento… in breve, l’ Impero Britannico ha dimostrato che quella imperiale è una forma di governo internazionale in grado di funzionare bene con reciproci vantaggi…

Niall Ferguson – Impero

Insomma, i serenissimi monarchi forgiati nel mito erano fiaba per i poveri di spirito, cio’ non toglie che quelli reali fossero così disprezzabili come l’ inerzia passiva di una pigra abitudine ci induce a credere…

Super Realistic Disney Princesses

… altre principesse disneyane in formato realistico…

Un libro provocatorio che lascia il libertario pacifista appiedato e senza bussola: da un lato aborre ogni interferenza nella vita (politica) altrui, dall’ altra non puo’ negare che se i valori a lui più cari hanno trovato una qualche diffusione nel mondo, questo lo si deve anche all’ azione di un Impero relativamente illuminato come quello britannico.

Come riconciliare allora il suo innato desiderio di “vivi e lascia vivere” con i buoni risultati ottenuti grazie all’ “esportazione con le armi della civiltà vittoriana”?

Esiste o non esiste il” “fardello” (= dovere di civilizzare chi è rimasto indietro) di cui parla – in modo oggi inaccettabile nella forma ma ancora attuale nella sostanza – il bardo imperiale Rudyard Kipling?:

Caricatevi del fardello dell’ Uomo Bianco

Inviate i vostri uomini migliori

Costringete i vostri figli all’ esilio

Al servizio dei vostri prigionieri

Al servizio, sotto il peso del giogo

Di gente irresoluta e selvaggia

Dei vostri torvi sudditi appena catturati

In parte diavoli, in parte bambini

Caricatevi il fardello dell’ Uomo Bianco

E con esso della ricompensa antica:

Il biasimo di quanti rendete migliori

L’ odio di quanti proteggete…

Sembra quasi che alla domanda di cui sopra si debba rispondere un risoluto “no” per poi agire come se avessimo risposto “si”.

Sempre la solita (e inaccettabile) storia.

Niall Ferguson – Impero

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4 pensieri riguardo “Il fardello dell’ Uomo Bianco”

  1. il dovere di aiutare chi è rimasto indietro economicamente e civilmente esiste ma non è un dovere esclusivo dell’uomo bianco bensì di ogni essere umano..e ovviamente aiutare non significa dominare e colonizzare, questo senza voler disconoscere il ruolo storico dell’impero britannico.
    magari la mia è un’opinione da “anima bella”, non so…

    1. certo ferguson mi pare si basi sul presupposto che le strutture del capitalismo siano benefiche sempre e comunque..io di questo non sono certissimo

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