fahreunblog

I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Un pop vincente

L’ opulenta orchestrazione “cubista” sfocia in una fantasmagoria caleidoscopica dai colori fin troppo carichi. Anche le spruzzatine di elettronica dosate ingenuamente finiscono per imbrattare anziché decorare.

Eppure… avercene di gente che osa.

Adorabile voglia di strafare.

Belle le voci: quei cori senza coristi, imperniati su voci soliste eteroclite, a cominciare da quella dell’ efebo Stevens in persona; ne esce una ricca sonorità, un po’ soul nero, un po’ narcosi bianca; ognuno andrà anche per conto suo ma una volta ritoccati con sapienza i livelli in studio ne escono pennellate spesse e spensierate quanto involontarie polifonie microtonali. L’ ideale per passeggiare nei campi di fragole. Belle anche le tarantelle partenopee incrociate con la ballata scozzese; una menzione al breve solo pastorale del sinth, riesce a essere caldo quanto suo nonno: l’ oboe. Qua e là si celebrano matrimoni davvero buffi.

robert crumb

Il pop sinfonico dimostra a ancora una volta la sua schiacciante superiorità intellettuale sul rock sinfonico. Se mai ce ne fosse bisogno.

Genealogia: XTC, Berlioz, Incredible String Band.

http://www.goear.com/files/externalpl.swf?file=1365415

Sevens Sufjan – The Age of Adz

10 risposte a “Un pop vincente

  1. diait 17/11/2011 alle 11:05

    molto bello.
    Sufjan me lo ha fatto conoscere alberto, anni fa. E pensa che all’epoca lo avevo trovato “stucchevole”… Forse c’è stata un’evoluzione, dal 2006 a oggi.
    (1) rock sinfonico – tipo Queen? 2) XTC – alberto dice che quando ascolta gli XTC va in tilt perché sembra di ascoltare due o tre pezzi diversi in uno – succede anche con questo Sufjan…)

  2. broncobilly 17/11/2011 alle 12:10

    In effetti Sufjan puo’ essere stucchevole. Io ho usato l’ aggettivo “opulento”, avrei potuto dire “pletorico”, ma ci siam capiti. Ha comunque i numeri e uno spirito intraprendente, quindi lo seguo a costo di cumulare delusioni.

    Sì, i Queen sono un buon esempio. Ma ci metto anche Emerson, Lake & Palmer o i Genesis, ce ne sono tanti. Mi sento di bocciare il loro approccio. Salverei comunque i primi Pink Floyd, quelli di Ummagumma. Geniali.

    Gli XTC sono una band veramente creativa. Tanto è vero che ho intestato loro una “genealogia”, sebbene sia chiaro che i veri capostipite sono i Beatles-terza-fase-lato-lenon/harrison.

  3. vlad30759 18/11/2011 alle 10:03

    Ciao Bronco, xchè accosti i Pink Floyd agli E.L.&P. e ai Queen?

  4. broncobilly 18/11/2011 alle 11:08

    Per via di un certo gusto che condividono per la magniloquenza.

    Ma i Pink, almeno nei primi anni (qui esemplifico con Ummagumma), avevano diverse marce creative in più. Forse grazie al fatto che accoglievano e valorizzavano l’ insegnamento psichedelico. [In realtà stavano contribuendo in modo decisivo alla sua fondazione].

    Nel rock non si puo’ essere “tromboni” senza essere almeno un po’ fatti.

    L’ epica dei queen non si addice al genere, tanto meno quella scolastica di ELP.

  5. davithegray 18/11/2011 alle 14:48

    “Scolastica” gli ELP? Magari “colta” (per quanto può essere colto il rock…), ma scolastica non direi proprio. Basti ascoltare la loro versione dei quadri di Mussorgsky per capire che di scolastico c’è proprio poco. (Forse potremmo dire musica pretenziosa, ma Emerson & C. qualche numero per permettersi certe cose ce l’avevano.)

    I PF psichedelici, certo ummagumma lo è (diciamo che è pura curiosità da museo, inascoltabile), atom heart mother solo in parte, animals molto meno (anche se resta roba da ascoltare mentre ci si inietta nelle vene qualche acido). Il vero salto di qualità i PF l’hanno fatto quando finalmente il tossico Syd aveva finalmente mollato il colpo (diventanto però ipertrofici con the wall).

    Niente a che vedere comunque con gli who, i quali, nella loro grettezza (non riuscirò mai a capire come persino lo zotico con le orecchie più foderate possa ascoltare certa roba) a loro volta hanno ben poco a che spartire con strawberry fields o I am the walrus (che sono ascoltabilissime)…

    Diciamo che cercare genealogie tra garage bands è forse un po’ avventato, impossibile da fare senza forzature, e probabilmente del tutto inutile. E’ come andare a cercare da quale discount provengano le scatolette ravanando nei bidoni della spazzatura!

  6. broncobilly 18/11/2011 alle 17:45

    Garage band?

    Sai di cosa parli o inventi sul momento?

    Rocky Erickson 13th Floor Elevators puo’ rientrare tra le “garage band” (fenomeno della provincia americana tra il 63 e il 66). Niente di più distante da loro nello spazio e nel genere musicale che PF, ELP(*) o il rock sinfonico britannico in generale.

    C’ è una storia, un’ infarinatura non guasta se proprio si vuol parlarne senza modestia. E i recuperi affrettati su youtube non servono a molto.

    (*) curioso: ELP è senz’ altro la band più “preparata” tra le citate, eppure anche quella con il contenuto artistico più scadente. Ho parlato di scolasticismo perché il loro pacchiano neoclassicismo è da scolaretti. Perché mai dovrei ascoltare loro anziché i laureati Berliner se voglio godermi M.? Il loro atteggiamento porta il rock in un vicolo cieco dedito allo scimmiottamento. Al contrario, i PF hanno visto e parlano di qualcosa con modalità che sono precluse ai Berliner.

  7. davithegray 18/11/2011 alle 17:58

    Credo di sapere un po’ di cosa parlo. Ho passato una fase della mia vita (epoca liceo) in cui ascoltavo quella roba (non so quante volte ho ascoltato il “little furry animals gathered together…”), insieme al synth pop britannico. Poi sono cresciuto. Nessun recupero su youtube.

    Con “garage band” non intendevo un termine tecnico da happy days, sai che mi sembra ridicola la mania di classificare la spazzatura, ma intendevo letteralmente gruppi che hanno iniziato a suonare nel garage. Certo, per ELP è un po’ una forzatura. Sul fatto che il loro “contenuto artistico” sia scadente (o più scadente di altri), lascio a te l’affermazione. Certo, Mussorgsky me lo godo davvero in altro modo, ma la loro interpretazione è originale, se l’ascolt(av)o non cerc(av)o la stessa cosa che possono darmi i Berliner (proprio a te devo dirlo??). (Tra l’altro, i veri quadri li ascolterò al pf, non dai berliner…). Non paragonerei ELP agli scimmiottamenti di Wendy Carlos. E i loro brani originali hanno un contenuto musicale (ma che te lo dico a fare??) non paragonabile ai giri armonici da asilo elementare di PF e simili. Take a pebble a me piace anche oggi, pensa te!🙂

  8. broncobilly 18/11/2011 alle 19:02

    Happy days?… di bene in meglio…

    … ah, tu ascolti ummagumma per i… “giri armonici”… buono a sapersi… In questo caso torno sui miei passi e ti consiglio allora il saggio degli “scolaretti”.

  9. davithegray 18/11/2011 alle 19:02

    No, ripeto, quella è roba da ascoltare quando ci si spara roba forte in vena!

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