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I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

La sfilata

Niente aiuta meglio a capire cosa distingue un’ azienda privata da un’ azienda pubblica che seguire le conferenze stampa della Guardia di Finanza o dell’ Agenzia Entrate.

Le sfilate di moda di questi due soggetti sono veramente particolari, eppure sono in pochi a farci caso.

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Ieri il proscenio è stato tutto per non so più quale colonnello o dirigente, il quale ha trionfalmente vantato i dati dell’ evasione accertata grazie alla sua preziosa opera nel 2011.

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Fateci caso per un attimo, ve lo vedete Marchionne dare una conferenza stampa per dire orgoglioso che nel 2011 la Fiat, pur fallendo, ha fabbricato milioni e milioni di automobile. E magari proprio quella è stata la causa del fallimento.

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Chissà perché da Marchionne, e solo da lui, prima di applaudire, pretendiamo che aggiunga come minimo se le auto fabbricate di cui va tanto fiero le ha poi vendute.

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Il problema è che certe cose bisogna “farci caso”, altrimenti l’ ingorda abitudine si divora tutto e scatta l’ applauso pavloviano prima ancora che spunti un barlume di coscienza a ridicolizzare l’ evento.

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17 risposte a “La sfilata

  1. davithegray 08/02/2012 alle 18:30

    Però non ho capito se ti riferisci al fatto che viene sbandierata l’evasione stanata, senza che poi però questa venga effettivamente recuperata, oppure al fatto che il recupero dell’evasione in un Paese dal fisco oppressivo come il nostro strangola l’economia e si traduce nella morte per tutti.

  2. diait 08/02/2012 alle 19:47

    mi sa la seconda che hai detto!
    A proposito di tasse. Io se mi rimettono l’ICI – nonostante sia prima casa, e con mutua di 25 anni, quindi superipotecata – mi suicido abbastanza.

  3. vlad30759 08/02/2012 alle 22:25

    quel ke mi fa incazzare è ke ki abita in corso magenta va a finire ke paga in maniera sproporzionata (nel senso del valore di mercato dell’abitazione) rispetto a ki abita in fondo a viale certosa. D’altronde sappiamo ki abita in corso magenta………..

  4. broncobilly 08/02/2012 alle 23:52

    Davide, tutte e due. Nelle conferenze stampa della GF comunque si sventola unicamente l’ “evasione verbalizzata”, quindi prima ancora del contenzioso, figuriamoci dell’ incasso. Lo stesso dicasi per l’ Agenzia entrate: lì si parla di “evasione accertata” (l’ “accertamento” è un po’ il capo d’ imputazione). Negli ultimi anni, a volte, compare un dato più “concreto”: l’ incasso da patteggiamento (che avviene a livello di ufficio). Il patteggiamento è un po’ un condono: non si approfondisce chiudendo la pratica con un forfait. E’ una costruzione giuridica ambigua in forma di scommessa che non consente di addivenire a verità giudiziarie circa la colpevolezza ma evita processi pluriennali.

    Quest’ anno l’ ICI (che si chiamerà IMU) aumenterà per tutti, a cominciare dalle prime case, che non pagavano da tre anni.

  5. diait 09/02/2012 alle 10:47

    oddiomio
    anche quelle col mutuo…
    oddiomio

  6. davithegray 09/02/2012 alle 11:13

    ma ki è che abita in corso magenta? il bar magenta? viale certosa è quello del monopoli?

  7. diait 09/02/2012 alle 11:58

    ahahahah! quello del monopoli
    io con Nicolas (il mio bambino nipote acquisito) gioco a quello francese, dove ci sono gli Champs Elysées!

    • davithegray 09/02/2012 alle 12:37

      Immagino che gli Champs Elysées saranno sicuramente blu violaceo, come il Parco della Vittoria nostrano. Viale Certosa in realtà nel monopoli non esiste. Lo confondevo col viale Vesuvio.
      Ho controllato qui. Interessante la genesi del gioco, come strumento didattico inventato da una tizia inglese per spiegare il funzionamente di una tassa sul valore dei terreni. Il meccansimo del monopoli è talmente ben congenganto da funzionare ancora a distanza di un secolo. Il Dani ne va matto!

  8. diait 09/02/2012 alle 11:58

    vlad non rinuncia mai a una sciarada servita su un piatto d’argento.

  9. broncobilly 09/02/2012 alle 13:14

    Ma la tassa del monopoli era “casuale”? Ovvero, la pagava chi finiva per puro caso sulla casella?

    Interessante l’ argomento delle tasse casuali, chissà, forse fanno meno danni delle “tasse democratiche”.

    Ma chi abita in Corso Magenta? (a parte gli aperitivi al bar, andavo a prendere i dischi da Buscemi o al cinema Anteo, ma erano traversine laterali). Invece al Viale Certosa ci abito quasi in fondo e ti garantisco che all’ estremità assomiglia più a vicolo corto che a parco della vittoria.

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    • davithegray 09/02/2012 alle 14:11

      No, non sono casuali. Paga chi soggiorna sul terreno. Progressivamente in proporzione al valore del terreno, e a quanto c’è fabbricato sopra.

      Interessante il fatto che il passaggio nelle stazioni e su acqua potabile e luce costa in proporzione a quante stazioni e servizi il proprietario possiede. In questo c’è l’idea del trust: meno concorrenza, più costi per gli utenti.

  10. vlad30759 09/02/2012 alle 17:48

    no scusa Ric, ma l’anteo sta in via milazzo parallela al fondo di corso garibaldi.
    Vi chiedete chi abita in corso magenta? ma li leggete i giornali? come traccia vi basta sapere che all’incrocio con via carducci (dove sta il bar magenta) inizia la via vincenzo MONTI?

  11. broncobilly 09/02/2012 alle 18:35

    Però c’ è anche una casella con il nome “tassa di lusso”, purtroppo l’ immagine non è stata riprodotta. Mi sembra che paghi chi ci finisce sopra.

    Vlad, ma allora come diavolo si chiama quel cinemino appena dietro il corso, proprio in prossimità dell’ incrocio con via carducci e via monti? Boh. Chissà poi se esiste ancora.

    • davithegray 09/02/2012 alle 18:46

      Sì, sono 200M. Diciamo che è un casinò dei quartieri alti (sta tra Parco della Vittoria e Viale dei Giardini). Ma due caselle dopo si passa dal Via intascando 200M! Fossero così le tasse di lusso…

  12. diait 09/02/2012 alle 19:54

    per la cartografia esatta di Milano, i cinemini e i negozi di dischi, so io a chi chiedere.

  13. broncobilly 09/02/2012 alle 23:18

    Svelato l’ arcano: trattasi del cinema Orchidea (oggi nuovo Orchidea).

    Per la prima volta in vita mia ho utilizzato il satellite di google non per cazzeggiare ma per risolvere un problema: ho fatto quattro passi lì intorno, ho riconosciuto la viuzza, sono passato davanti al locale e ho letto l’ insegna (peccato non poter linkare): minchia quanti baretti hanno aperto nel frattempo!

    E intanto mi sono rivisto la Discantica… mitica! Avrei voluto entrare e vedere in che condizioni era il mio scaffale preferito: quello in basso a destra delle musiche non omologate; peccato che il g-satellite non consente ancora tanto!

  14. diait 10/02/2012 alle 10:15

    da Alberto:
    Ric ha ragione quando dice che Buscemi era in Corso Magenta e Vlad quando dice che l’Anteo è in via Milazzo
    io, però, non riesco a vedere l’immagine del monopoli. A

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