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I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Dominante, tonica, sordina, eco… e poi Carolyn

Le musiche dapprima risuonano, poi imboccano la via della cadenza per spegnersi e limitarsi a echeggiare nell’ animo dell’ ascoltatore… ma non è finita lì… e dopo?…

… il dopo lo illustrano bene gli arpeggi invertebrati di Carolyn…

… sa farci sentire come si sentono i suoni quando sono destinati a non farsi più sentire, quando si appartano e vanno in pensione.

Opera meritoria, ma soprattutto consolatoria: per noi, e forse anche per loro. Poverini.

Cancer, depression

Genealogia: Ran Blake.

http://www.goear.com/files/externalpl.swf?file=5cd338e

Carolyn Hume Paul May – Come to nothing

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