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I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Leggendo “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio

Solo quelli che non hanno rischiato nulla abusano della parola. Vale all’ ippodromo come in letteratura.
Qualche lampo:
  1. Il candidato partigiano visto dai conoscenti: la sua vaga, gratuita, reputazione d’impraticità.
  2. Il rientro inatteso dello sbandato: la scultorea stupefazione del padre.
  3. Finalmente nei panni borghesi: quella ritrovata attillatezza, comodità e pulizia (basta la leva per capire al volo).
  4. Finalmente la lettura dei giornali: quarti d’ora e piú su un dettaglio…
  5. In cerca di un rifugio per imboscarsi: la villetta era stupida e pretenziosa
  6. Trasferimento a piedi sulle colline langarole: sotto un sole guasto.
  7. La stressante inattività: il guadagno fatto col dormire diurno si dilapida nell’insonnia notturna.
  8. Il padre: e la sua voce opaca, irrimediabilmente anarrativa (vengono in mente le fiction italiane).
  9. Spettacoli raccapriccianti: la faccia meteca del gerarca.
  10. L’ imboscato in missione: nell’ ora atramente propizia.
  11. Voce dalla radio americana: affascinante nella sua correttiva vibrazione twang (ricordi la la twang guitar di Dick Dale?).
  12. La guerra che torna in mente: il distante ricordo gliela magnificava.
  13. Fiorello La Guardia parla alla nazione: intollerabile nella sua sbracata inflessione siculo-inglese.
  14. I devoti di Radio Londra: l’orecchio teso a districare e tesaurizzare l’ultimo urlio di Churchill.
  15. Lo zio è nervoso: trema in tutta la sua mole gelatinosa… smania sudoroso col fare dell’omone dalla respirazione fischiante.
  16. Arriva l’ autunno: si spande una nera tristezza piombata sulle colline derubate dei naturali colori.
  17. Brulichio accelerato della folla di paese vista a distanza: e nel ridicolo era una clandestina punta d’angoscia, viperina.
  18. Come onorare un genitore degno: l’unica maniera di ripagarlo sarebbe stata d’amare suo figlio come il padre aveva amato lui: al padre non ne verrà niente, ma il conto sarà pareggiato nel libro mastro della vita.
  19. Propaganda: quei sorrisi di esplodente fiducia… i sentimenti elementari a galla, che congelavano tutti i protagonisti in una antichissima iconicità, annullando secoli di progresso nell’atteggiamento.
  20. Un ricordo tra tanti: la bovina, esangue faccia del Duce liberato.
  21. Giornali che cadono dal tavolino: angoscioso planare di uccelli sparati.
  22. Presentimenti del genitore: tante ne succederanno che non ne avremo mai piú gli occhi asciutti.
  23. Un padre visto da lontano: scendeva il sentiero con l’accentuazione delle sue congenite spalle curve
  24. Imprevisti: e uno stimolo sessuale, repentino e clamoroso, giunse a complicare tutto.
  25. Continua.

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