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I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Leggendo "Sei ricco, Coniglio" di John Updike

Tassellando il melone:

updike

  1. Lavoratori con esperienze estetiche nel week end: fu colto da una beatitudine bovina…
  2. Elettrodomestici parlanti: lo sgraziato risucchio quando si apre o si chiude la porta del frigo…
  3. La mente è un muscolo: quella dannata difficoltà di pensare alla fine della giornata…
  4. Un tenero ricordo del padre: era stato tanto gentile da morire al momento giusto…
  5. La grande verità a proposito dei morti: è che lasciano spazio…
  6. Una vita per la fabbrichetta: con quella sua vocetta stridula che sembrava una mola da arrotino, spaccava le palle tutto il tempo con consigli per la resa ottimale…
  7. In concessionaria: l’odore di auto nuova presente perfino nei depliants…
  8. In officina: la vasta pace squadrata di questo posto maschile insaporito dall’andirivieni delle ragazze dell’amministrazione…
  9. Il boss guarda l’ orizzonte: mentre se ne sta lí nella sua propria pelle, conscio dell’ombra che si getta alle spalle…
  10. Dal sarto: centoquattro di vita, ha cercato di dirgli il commesso di Kroll finché lui non ha tirato in dentro la pancia e l’uomo, con estrema riluttanza, ha stretto un po’ il metro…
  11. Il Tempo del Maschio scorre: quel progressivo recedere delle tempie…  e quando si rade, lo specchio riflette un caos di bargigli e mollezze sotto il mento, che non sopportano di essere guardati tanto da vicino…
  12. Sarcasmo: emise la solita risatina monosillabica…
  13. Tipi non del tutto affidabili: l’aria perbene e disidratata di un ubriacone redento…
  14. L’ annuncio della malattia: un giorno cominciò a notarsi ancora di piú il suo teschio…
  15. Piccoli momenti di trascurabile felicità: Gesù, l’ altro giorno  se n’è andato perfino John Wayne… Coniglio è felice semplicemente perché è vivo… si accontenta di trotterellare per la concessionaria mentre pensa: “questi fanatici dello stare in forma cadono secchi nei parchi come mosche”.
  16. Il Direttore ha comunicazioni importanti da fare: attaccò come se parlasse col modulo sul tavolo…pronunciando con estrema cura la parola cruciale…
  17. Guardando Piero Angela in TV: si inoltrò a tentoni nella storia, che per lui è immersa nella nebbia, con una suddivisione in secoli non piú precisa. Qualche data spuntò inattesa qua e là…
  18. Il Cliente ha sempre ragione 1: non sta bene lasciare i clienti da soli a sentirsi scemi… Sono timidissimi, i clienti, peggio dei cerbiatti…
  19. Il Cliente ha sempre ragione 2: se ne sta piantato lí grosso e stolido, e Harry deve girargli attorno a passettini veloci…
  20. Scena sexy: notò il gonfiore della carne dove premono le spalline del top… mentre tremolano nelle due piccole amache del reggiseno
  21. Rinvenuto un vecchio mazzo di chiavi dietro il mobile: fra cui alcune che su questa terra non aprono piú niente…
  22. Difetti delle auto asiatiche: I giapponesi avranno tutte le virtú ma sono corti di gamba…
  23. Quando esci dalla concessionario con l’ auto nuova di zecca: palpò il volante alla vana ricerca del clacson…
  24. Corteggiamento: ha paura di spaventarla, e di distruggere anche la propria vibrante eccitazione di fronte a una possibilità ancora da verificare…
  25. Il venditore di razza: si stupisce lui stesso di come la sua lingua snocciola misure in centimetri…
  26. Topologia del fascino: c’è qualcosa di sexy nelle sue palpebre inferiori, con la scarsità di sonno che le ombreggia…
  27. Pericolo giallo in concessionaria: dipendesse da me, venderei le auto americane al grossista appena entrano da noi. Non le vuole nessuno tranne i negri e i portoricani, e prima o poi si sveglieranno anche loro…
  28. Congedo tipico tra maschi all’ aperitivo: andrò a vedere cos’ha bruciato Janice per cena…
  29. Rientro in casa dopo il lavoro: parcheggia e struttura nella mente la frase d’ esordio…
  30. Autoradio anni 70: ragazze negre con acute voci metalliche cantano frasi insensate su una base ritmica elettrica martellante e gli piace, gli piace pensare a queste negrette, di Detroit probabilmente, i loro fidanzatini alle prese con la catena di montaggio…
  31. Cambio di stazione: la disco-music si trasforma nei Bee Gees, uomini bianchi che sono riusciti nella miracolosa impresa di cantare come donne nere. Stayin’ Alive spara il suo martellante ritmo amplificato e quello strano gemito nasale sullo sfondo…  E John Travolta… Coniglio lo considera sempre il Vinnie Barbarino dei Ragazzi del sabato sera, ma per un certo periodo l’estate scorsa gli Usa sono stati suoi al cento per cento, e non c’era figa sotto i quindici anni che non sognasse di essere scopata da un tamarro sul sedile posteriore di una macchina parcheggiata a Brooklyn…
  32. Cambio stazione: i capelli arricciati della Streisand e il suo naso ebreo…
  33. Cambio stazione (e trovi la Gruber): arriva il giornale radio. Lo legge una giovane voce femminile in tono annoiato, come se sapesse benissimo di farci perdere tempo…
  34. Sorpasso con occhiataccia: la vecchia guida con entrambe le mani ben strette al volante e sul viso l’espressione di chi si aspetta che dentro il cofano scoppi una bomba…
  35. Il borghese e il telegiornale: la sua indignazione di fronte a un pomposo finocchio che la passa liscia…
  36. Immigrazione all’ angolo della strada: ragazzi scuri che pensano in lingue che usano solo loro…
  37. Mogli: ha sempre avuto la carnagione olivastra e ancora prima di luglio è già abbronzata come una selvaggia… Dal calore che emana, si capisce che ha litigato con la madre… È ricco grazie alla sua eredità e questa comune consapevolezza li tiene uniti come una particolare forma di sessualità, comoda e sorniona…
  38. Reazioni alla prima portata: avanzi e insalata, il mio menu preferito!
  39. Il Regno della Suocera: poi va nel muffoso salotto dove le tapparelle sono sempre abbassate, il regno dei musi lunghi di mamma Springer…
  40. Quando ci si prepara come si deve si è in grado di affrontare qualsiasi cosa: risponde freddo, sentendosi dentro nuovi spazi creati dal gin…
  41. Ogni tanto un diversivo è utile: Harry innesca un dietrofront e marcia in sala da pranzo, facendo fremere i vetri piombati della vetrinetta antica…
  42. Arriva la suocera!: La signora Springer scende con le sue dolenti gambe idropiche… diffida del pavimento della sala da pranzo… Quel sorrisetto infido e improvviso da commerciante…
  43. Annuncio: il nipote è fidanzato: scommetto che è nera. – Oh mamma, non tirar fuori tutti i tuoi pregiudizi! Il piccolo Arnold e gli altri telefilm di neri li guardi alla Tv, no?
  44. Liti tra donne: È pazzesco quel loro flagellarsi reciprocamente usando dei fantasmi di uomini, papà che è morto, Nelson che è via, e perfino Harry è una specie di fantasma, visto che parlano di lui come se non ci fosse…
  45. Visto che non lo cagano, sparecchia: il colapasta di alluminio piacevolmente leggero da portare…
  46. Si giunge in cucina passando per il corridoio: abitato da silenziose presenze vegetali…
  47. Ricordo del figlio sparito nei vari campus: l’ha visto diventare un liceale con un misero ciuffo di baffetti che si vedeva solo se ci batteva la luce…
  48. Il dopo-cena dei litiganti: la serata trascorre in uno stagnante crepitio televisivo misto a risentimento inespresso…
  49. Azione e reazione: quando lei si alza per andare di nuovo a riempirsi il bicchiere, lui passa sulla partita dei Phillies…
  50. Consapevolezza femminile: e in piú la morte comincia a sbocconcellarle il corpo quel tanto da farle capire che non è poi quella preziosissima coppa e che non c’è nessun superman per cui conservarlo…
  51. Infine, l’ amore: un atto talmente glorioso ridotto a questo confuso raspare di due vecchi corpi, uno assonnato e uno ubriaco…
  52. Il posto delle suocere: digerisce il broncio dormendo oltre una fetta di cemento…
  53. Scoperte trascurabili: intuisce l’intelligenza in lei, ma l’intelligenza nelle donne non gli è mai interessata…
  54. I limiti della vita da scapolo: le ragazze che si tira dietro Buddy sono una buona lezione per Harry sui limiti della vita da scapolo: piccole segretarie indurite, direttrici di ristorante, ex figlie dei fiori con l’aria da streghe, code di cavallo brizzolate e seni piatti coperti di gioielli Navajo, ragazzone sovrappeso vice capo del personale in uno di quei torvi nuovi palazzi di uffici senza finestre, dove passano le giornate a gettare i tabulati dei computer nel cestino della carta straccia. Donne pescate nel dimenticatoio, gambe gessose e facce lievemente storte, come se fossero state spinte nella trentina da una brutta botta laterale.
  55. Appena dopo la prima vera esperienza: la donna stanca che diventerà si sta già facendo largo sul suo viso.
  56. In posa: con quel sorriso sbilenco per la macchina fotografica…
  57. In ascolto della moglie: accendendosi un’altra sigaretta per rendere teatrale la sua pazienza,  inclina la lunga testa con un occhio chiuso a difesa dal fumo…
  58. La storia riferita entra nel vivo: la voce scende a un sibilo cospiratorio…
  59. Segnali: forse con piccole e inesplicabili fitte come questa gli uomini cominciano a morire…
  60. I genitori riflettono sul figlio pelandrone e fuori corso: be’… in fondo è ancora all’università… “Non si direbbe”, sente la necessità di urlare.
  61. Tensione al funerale: stanno litigando sottovoce: molti enfatici bisbigli da parte di Peggy, a cui Ollie risponde con stoici borbottii sempre guardando fisso davanti a sé… dopo l’ultimo furibondo bisbiglio di Peggy Fosnacht tutto si quieta…
  62. Funzioni della musica liturgica: l’organista scarabocchia gli andirivieni di una fuga per dar modo a tutti di tossire e cambiare l’incrocio delle gambe…
  63. Cerimonie: la piccola folla dei consanguinei…
  64. Parenti mal messi rivisti dopo secoli: probabilmente fa il ladro, nei momenti liberi…
  65. In fila per la Comunione: il collo muto e fragile di Nelson…
  66. Trucchetti coniugali: accende la radio per spegnere la conversazione…
  67. Il bicchiere mezzo pieno: Dio, è sempre tonta… una consapevolezza che lo consola…
  68. Incinta: quella sontuosa e lenta compostezza delle donne che non portano solo sé stesse…
  69. Vani tentativi di riguadagnare la pace: Janice segue la curva per restargli con la bocca attaccata all’orecchio…
  70. Nonna: bismamma…
  71. Quasi pronto in tavola: nel forno cuociono dei qualcosa avvolti in pancetta…
  72. Controtenore: durante l’ intervallo hanno fatto cantare uno di quelli che sanno fare la voce alta come le donne…
  73. La distrazione sempre in agguato quando ascolti lo zio monologante: una rosetta in un sopracciglio che manda una sventagliata di peli nella direzione sbagliata…
  74. Predestinate: Ha già la bella andatura dritta della cameriera…
  75. Il palinsesto della suocera: a quest’ ora macina lo sceneggiato su Mosè, a giudicare dall’intonazione biblica delle voci, che urlano e rombano intervallate da musica in crescendo…
  76. Giovani: si presentaronocome se si fossero appena beccati un masso sulla testa e fosse stata un’esperienza fantastica…
  77. In Sacrestia per accordarsi sul compenso del Prevosto: una versione in sordina del suo vocione da cerimonia…
  78. Vendette a vuoto: gli occhi scuri sporgenti non tradiscono alcuna consapevolezza della scortesia di Harry…
  79. Pettegolezzi interiori: tutti i peli che non ha in testa li ha sulle braccia, come fa Thelma a sopportarlo?
  80. Jitterbug: quella pausa di una battuta sui calcagni prima della giravolta…
  81. Convenevoli: la stretta di mano di Ollie è floscia, fibrosa e micragnosa
  82. Le virgole nella conversazione: si volta per rivolgergli quel suo sorriso essiccato ma stranamente perfetto, un sorriso come quelli che guizzavano nei vecchi film in bianco e nero, pudichi e sicuri di sé, un sorriso che è un filo di pura melodia e che quando era giovane doveva sembrare il tramite per una vita molto piú elevata di quella a cui si è fermata…
  83. Coca: il pfff della lattina che si apre non vale piú niente da quando hanno messo quella piastrina di sicurezza per impedire agli idioti di soffocarsi…
  84. Misticismo: Il mio pensiero sulla religione è che… che se non ne hai un poco, sprofondi…
  85. Rigenerazione: il riposino comincia a entrargli nelle ossa e si sente piú di buon umore…
  86. Il sentimento dominante: sembra che abbia nostalgia della vita mentre ancora sta vivendo…
  87. Il travaglio della gravidanza: adesso Pru scoreggia perché il bambino la scombussola tutta là dentro…
  88. L’ espressività della suocera: non ha detto granché ma le è venuta la gola a chiazze e si è capito benissimo che per lei era un affare di stato…
  89. Rospi espettorati: con quelle labbra chiuse frettolosamente come se avessero appena pronunciato una dolente verità e non avessero intenzione di rimangiarsela.
  90. Muri: la tappezzeria, col suo complicato disegno di cose che entrano ed escono da altre cose…

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