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I migranti di Fahrenheit migrano ancora… (IV inbloggazione)

Figli come conigli

Papa Francesco ha esortato alla procreazione responsabile: “non fate figli come conigli!”.

Gli è stato risposto: “è contraddittorio opporsi a contraccezione ed aborto per poi lamentarsi delle conigliere”.

Ma la pianificazione familiare cattolica è davvero tanto incongrua?

Faccio due conti veloci su una cartolina.

Si stima che nel corso di un ciclo una coppia abbia mediamente il 25% di probabilità di concepire un bambino qualora mantenga una frequenza di un paio di rapporti casuali alla settimana. Una coppia di questo tipo concepirà quindi un bambino ogni quattro mesi (se la cosa fosse possibile).

Una coppia cattolica che utilizza esclusivamente i metodi naturali e non manca un colpo, ammettendo pure un errore all’anno nei calcoli, avrà un figlio ogni quattro anni.

Consideriamo poi che non si puo’ concepire un figlio quando lei è già incinta e che la fertilità cala parecchio anche nel periodo post-parto. E così andiamo ad un figlio ogni cinque anni. Se poi teniamo conto che il 15/20% delle gravidanze si conclude con un aborto naturale avremo una media di un figlio ogni sei anni. Potrei aggiungere che dopo i 35 la fertilità tende a calare ma mi sembra che si possano già trarre conclusioni interessanti: la famiglia cattolica ortodossa che ci dà dentro dai 20 ai 40 anni (di lei) e rifiuta aborto e contraccettivi non-naturali è mediamente composta da circa tre figli.

Perché molte famiglie che di solito inseriamo in questa categoria hanno molti più figli? Due possibilità: 1) perché sbagliano sistematicamente i calcoli o 2) perché li vogliono. Io propendo per la seconda ipotesi.

L’ingegneria sociale cattolica sembrerebbe più che razionale e il richiamo del Papa, quindi, tutt’altro che contraddittorio.

Ora la ciliegina sulla torta: perché la Chiesa si oppone ai contraccettivi? Probabilmente è un modo per disincentivare l’adulterio e quindi i figli nati da genitori senza una relazione stabile.

Finale: famiglie con un carico di figli equilibrato e meno bambini nati da coppie instabili. Cosa vuoi di più?

rabbi

Negli anni ‘70 si diceva: legalizziamo l’aborto e diffondiamo i contraccettivi, avremo meno figli indesiderati. La rivoluzione c’è stata ma i figli nati da relazioni instabili anziché sparire  si sono moltiplicati, specie nei paesi nordici dove manca una cultura cattolica.

Demografia da estinzione e una montagna di figli senza famiglia stabile. Forse ad avere qualche problemino è l’ingegneria sociale moderna.

P.S. Meditazione in margine alla lettura del Cap.13 de “L’ordine del diritto” di David Friedman – Il Mulino.

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