Ventidue modi per limitare il potere “dei peggiori”

Come arginare le pessime politiche sfornate continuamente dalle democrazie a suffragio universale? Ecco delle soluzioni disponibili, alcune storiche, altre decisamente più innovative.

  1. Federalismo competitivo. Mette le istituzioni in concorrenza tra loro e consente di “votare con i piedi”.
  2. Check and balance. Divide il potere in modo da creare una sorta di controllo reciproco.
  3. Costituzionalismo. In costituzione si delimita l’intervento politico.
  4. Common law. Il precedente giurisprudenziale ha forza di legge.
  5. Supermaggioranze. Rende più difficile approvare una legge che abrogarla.
  6. Disobbedienza civile. Dare più spazio nel diritto all’obiezione di coscienza.
  7. Speculocrazia. Si vota sui valori, si scommette sulle credenze.
  8. Epistemocrazia. Suffragio limitato a chi supera certi esami legati alla conoscenza del sistema.
  9. Demarchia. Maggioranze semplici solo per chi delibera leggi astratte (in cui il soggetto sia il cittadino senza ulteriori caratterizzazioni).
  10. Mercati aperti. I mercati internazionali come controllori, tramite la speculazione, della politica nazionale.
  11. Democrazia delle aste. Si ricorre ai privati – e alle aste – per produrre beni pubblici. 
  12. Conflitto d’interessi. Togliere il voto ai dipendenti pubblici e ai fornitori della p.a.
  13. Voto negoziabile. Possibilità di vendere il proprio voto al miglior offerente, il che darebbe più peso all’economia.
  14. Minimalismo. Pochi rappresentanti (una decina) facilmente controllabili.
  15. Secessione regolata. Possibilità di secedere in costituzione.
  16. Voto incrociato. Una regione vota le leggi di spesa dell’altra e viceversa.
  17. Camera del “no”. Una camera con l’unica funzione di abrogare leggi.
  18. Legislatura del “no”. Una legislatura ogni tre che può solo abrogare leggi.
  19. Meno elezioni. Una legislatura ogni 10 anni.
  20. Kilovoto. Pagare per far pesare di più il proprio voto.
  21. Voto quadratico. I voti sono gratis fino ad un certo numero, poi si pagano con tariffe crescenti (per evitare posizioni dominanti).
  22. Double democracy. Il metodo “un’azione-un voto” per deliberare e il metodo “una testa un voto” per abrogare.
  23. Democrazia del sorteggio. Si sorteggiano i rappresentanti eliminando le posizioni estreme.
  24. NO TAR. Eliminazione del diritto amministrativo e i TAR (tribunali speciali). In questo modo spariscono i privilegi della p.a.
  25. Tasse volontarie. Il tributo si trasforma in un dono in modo da realizzare una società più giusta e più coesa.
  26. continua
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