La raffica di “boh”

Questo post riguarda le strategie ottimali per giocare in borsa per scegliere la facoltà universitaria, all’inizio la cosa non è molto chiara per cui preferisco chiarirlo esplicitamente all’inizio in modo che le carte siano scoperte.

QUADRO 1

Cosa vuoi fare da grande? Boh.

Cosa vuoi fare dopo il Liceo? Boh.

Molti ragazzi sono così: “sdraiati”. Come consigliare lo “sdraiato”? Come reagire alla raffica dei suoi “boh”? Come aiutarlo quando le scelte di vita cominciano a fare capolino e il tempo dei selfie è scaduto?

sdraiat

QUADRO 2

Come si diventa ricchi in borsa?

Ortodossia: “chi non risica non rosica”.

In altri termini: alle gente non piace rischiare ma alcuni rischi non sono  eliminabili per cui la gente paga un premio per scrollarseli di dosso: assumiteli tu e diventa ricco incassandone il relativo premio.

QUADRO 3

Quando gioca la Juve mi sale l’ansia: se vince una strana  gioia mi scoppia dentro ma una sconfitta puo’ guastarmi l’intera settimana. Un bel rischio.

Potrei facilmente ridurlo scommettendo contro la Juve la cifra che ritengo più opportuna. Con Winga e Beta&Win posso farlo in tempo reale. Eppure non lo faccio, perché?

CONSIDERAZIONI

Q1 e Q2 sono connessi poiché la Borsa è il regno degli “indifferenti”. Per l’indifferente l’unica cosa che conta è guadagnare, altri valori non ne ha. L’ ”indifferente” è parente stretto dello “sdraiato”. Consigliare il primo significa consigliare il secondo.

Q3 è connesso a Q2 poiché dimostra che l’ortodossia è sbagliata: non tutti i rischi sono uguali visto che non è sempre vero che che la gente se puo’ lo evita. A volte è normalissimo per noi rischiare, anche quando il rischio sarebbe comprimibile pagando una piccola cifra.

STRATEGIA OTTIMA

All’  “indifferente” basta vagliare quali rischi la gente ama  prendere (gratis) per poi investire altrove: inutile assumersi rischi per i quali non esiste alcun premio. D’altronde, se ci sono rischi per cui la gente non paga alcun premio, significa che ci sono rischi che la gente strapaga, oppure scelte relativamente sicure che non vengono penalizzate.

Ma, al di là del Q2, non vi sembra strano che la gente rischi senza farsi pagare? La cosa non sembra razionale. Eppure ci sono diverse giustificazioni, che ci aiutano a capire, vediamo di fare un elenchino.

PERCHE’ LA GENTE RISCHIA?

1) MASCHI. Storicamente l’80% delle donne ha figli mentre per i maschi la percentuale scende al 40: poiché i maschi possono avere molti più figli delle donne, per loro è normale accettare un maggiore rischio di restare senza figli.. Diciamo che sono cablati per rischiare e quindi non pagano premi assicurativi in certi particolari settori che stimolano in loro produzione abbondante di testosterone. 

2) PRESUNZIONE. Il 93% degli automobilisti crede di essere superiore alla media quanto ad abilità nella guida. E’ chiaro che molti di loro prenderanno dei rischi che non possono permettersi. E credendo di poterseli permettere non saranno disposti a pagare nulla per sbarazzarsene.

3) PIACERE. La Juve è il senso della mia vita, su di lei mi piace prendere rischi. Non pago nessun premio a chi mi propone uno sgravio (per esempio Winga o Bet&Win).

4) TOP TEN. Solo chi rischia fa notizia e fare notizia ti mette in evidenza. Figo! Pussa via tu che vorresti essere pagato per fare il figo al mio posto.

5) PECORA. Se sono nel gregge non m’importa più del rischio che corro (e non pago premi a chi rischia in mia vece). Il mio motto è: mal comune mezzo gaudio.

6) INFORMAZIONE. Agire in base agli aneddoti ascoltati ci mette a rischio poiché solo gli aneddoti “improbabili” meritano di girare.

CONSIGLI ALLO “SDRAIATO”

Facciamo il caso che debba scegliere la facoltà universitaria.

1) Se sei maschio scegli una facoltà a prevalenza femminile (e viceversa);

2) Scegli una facoltà facile e sicura;

3) Scegli una facoltà poco attraente.

4) Scegli una facoltà non élitaria.

5) Scegli una facoltà con pochi iscritti.

6) Scegli una facoltà poco alla moda.

Se scegli secondo questi criteri stai puntando su un cavallo che probabilmente è sottovalutato. Fai un affare.

CONCLUSIONE

Se invece non sei uno “sdraiato” (e in fondo nessuno lo è fino in fondo, tranne Oblomov) scegli la facoltà che più ti piace: quella che rende l’hanno già scelta gli altri per cui quando finirai  gli studi non renderà più. Lo dice sempre anche mio cugino medico.

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