Meglio l’elemosina

Christopher Blattman ha scritto un lavoro con un titolo goffo, il genere di titolo tanto amato dagli economisti: “Credit Constraints, Occupational Choice, and the Process of Development: Long Run Evidence from Cash Transfers in Uganda“.

L’argomento di cui si occupa è invece molto interessante, almeno per me: di fronte al bisognoso meglio elargire un’elemosina in denaro o aiutare in modo più specifico e concreto?

Studi del genere non stanno sulle generali ma fanno esperimenti mirati, le loro risposte sono dunque molto concrete ma non si sa fino a che punto estensibili.

In questo caso parliamo dell’Uganda, l’obbiettivo è quello di creare lavoro e accelerare il passaggio dall’agricoltura all’industria.

L’Uganda ha una popolazione molto giovane e molto povera. Il problema non è tanto la disoccupazione quanto la sotto-occupazione. In altre parole, la produttività è bassa e lavorare rende poco. Si lavora ma si resta poveri.

In casi del genere c’è una risposta standard elaborata dalla compagnia di giro degli aiuti internazionali: più istruzione

… default answer seems to be “skills”. If you think these programs are worth doing, presumably it’s because you think (1) youth lack these skills, (2) they can’t otherwise get them, and (3) giving them these skills will produce high returns…

Eppure, l’evidenza sui programmi di avviamento al lavoro è piuttosto deprimente. Un pochino meglio fa la scolarizzazione primaria e secondaria. Ma poco (stipendi più alti del 10-15%).

Il fatto è che  impiantare una scuola comporta costi elevatissimi! Anche e soprattutto per questo, la soluzione tradizionale non sembra la migliore.

Quel che manca a questa gente è il capitale fisico per iniziare un’attività. In questo caso quel che serve loro è il contante per comprarlo.

Esistono già degli studi per l’Uganda che segnalano una resa migliore dell’aiuto sotto forma di trasferimento…

… Studies with existing farmers or businesspeople have seen returns of 40 to 80% a year on cash grants…

L’ipotesi della mancanza di capitale ha il pregio di coniugarsi con la teoria economica.

In quei paesi il sistema finanziario è depresso e difficilmente un povero troverà mai dei soldi in prestito per realizzare il suo progetto. In casi del genere, gli economisti parlano di “trappola della povertà

Ma gli studi disponibili hanno un difetto: non riguardano i poveri veri e propri che noi abbiamo in testa, di solito sono focalizzati su piccole imprese già esistenti…

… The studies we have, however, overstate what we know. Most of it comes from Asia. Most of it looks at existing businesspeople and farmers only. So we don’t know a lot about giving cash to the very poor and unemployed,..

Occorreva qualcosa di diverso

… We look at a large, randomized, relatively unconditional cash transfer program in Uganda, one the government designed to stimulate this kind of job growth and structural change… they [il governo ugandese] sent $10,000 to a group of 20 or so young people who applied for it. This is about $400 a person, equal to their annual incomes…

Trasferimenti di denaro non condizionati ed esperimenti aleatori (è il metodo con cui si testa l’efficacia dei farmaci).

Il fatto è che noi non ci fidiamo dei poveri.  Non pensiamo che possano spendere responsabilmente. Vorremmo aiutarli sì, ma anche legare loro le mani in qualche modo. Un atteggiamento del genere forse lede la dignità del povero, tuttavia è importante stabilire se nei fatti il diffidente ha qualche ragione dalla sua.

Lo studio ha seguito circa 2500 persone per 4 anni. Questo l’esito…

… Here’s the “surprise”: Most start new skilled trades like metalworking or tailoring. They increase their employment hours about 17%. Those new hours are spent in high-return activities, and so earnings rise nearly 50%, especially women’s. The people who do the best are those who had the least capital and credit to begin with– consistent with the idea that credit constraints are holding back youth. The more tightly coiled the spring, the bigger the bounce on release…

I buoni risultati si sono avuti specialmente con le donne.

Altri lavori che sembrano replicare bene lo studio sono usciti nel frattempo…

… Two weeks ago I put out a report with IPA on a different program in Uganda, with poor women only. their incomes doubled after getting small grants…

Le soluzioni alternative al semplice trasferimento incondizionato del contante vengono spesso giustificate con la necessità di stabilizzare il paese tramite forme di assicurazione sociale

other belief many people hold dearly: Poor, unemployed men are more likely to fight, riot or rebel…. aid agencies routinely justify their employment programs on reducing social instability…

Tuttavia, anche considerando la stabilità sociale, non sembra che la dazione di denaro agisca meno efficacemente…

… Even though we see huge economic effects, we see almost no impact on cohesion, aggression, and collective action (peaceful or violent). If that’s true more broadly, we probably can’t justify all this public spending on the grounds of social stability…

Dobbiamo quindi dire basta alla formazione dei poveri? Non proprio.

Gli ugandesi hanno fatto bene anche perché hanno speso parte del loro tesoretto in formazione, solo che lo hanno fatto di loro iniziativa ed in modo mirato, secondo un progetto personale

… Ugandan youth did well is that they invested some of their grants–maybe a third–in skills training. But mostly they invested the grant in tools…

La metafora della scarpa e delle stringhe è quella che spiega meglio…

… I used to think skills and capital were like right and left shoes: one’s not so useful without the other. Now I think of capital like the shoes and skills like the laces: if I have capital, i can jog a good pace, but I can’t really run unless I have the skills. But first I need the shoes…

Inutile insegnare l’asola a chi non ha nemmeno le scarpe. È inutile insegnare un lavoro se nessuno ti assumerà mai. I poveri non hanno imprese pronti ad assumerli una volta usciti da scuola.

Alcuni personaggi come Jennifer Lentfer sul blog di   Oxfam si sono meravigliati dell’attenzione e della sorpresa con cui sono stati accolti questi risultati, in fondo esisteva già un bel corpo di studi in merito!…

… She points to a wealth of evidence on conditional cash transfer programs–CCT…

Ma tutti questi studi si riferiscono a trasferimenti condizionati! Il beneficiario doveva mandare i figli a scuola, vaccinarli e bla bla bla.  Il puro e semplice cash transfert è molto meno studiato, gli studi ora disponibili sono una vera novità…

… Most of all, governments and NGOs want to give away cash on condition, or with lots of hands-on follow up or accountability, some of which is not very cost effective. We really don’t have much evidence at all on unconditional transfers. Here I expect a lot of skepticism from the aid community–well-deserved skepticism, at least until we have more studies…

Oltretutto, i precedenti studi, vincolando i trasferimenti, nulla ci dicono sulla loro allocazione naturale…

… What’s striking is that almost none of these CCT studies look to see whether the windfalls were invested in productive enterprise. At root are some of the deepest questions in development: What constrains entrepreneurship?…

Ma ricevere soldi in contanti ti dà una mano qui ed ora o ha un effetto duraturo?

Dagli studi in Uganda sappiamo che a distanza di 4 anni l’effetto perdura, in questo senso è più robusto rispetto ad un aiuto nella formazione al lavoro….

… increased their earnings on two- and four-year horizons, especially among women…  women who won money from the program had average earnings 84 percent higher than women who did not, after four years…. annualized return on the “investment” of the cash transfer worked out to a whopping 40 percent…

Ma guardiamo meglio ai beneficiari, si capiscono molte cose…

… Think about these young people: they have potential, they’re smart and they’re hard-working…. you need money to start making money…

Un ritrattino che si discosta parecchio da quello del “povero” alle nostre latitudini. Il barbone delle nostre città è spesso una persona psichicamente disturbata. In casi del genere la diffidenza è più giustificata.

Ma c’è di più: i beneficiari – anche se formalmente non vincolati – sono comunque soggetti ad una pressione sociale che li spinge ad investire i soldi ricevuti…

… People feel personal angst, or group angst and community obligation. Everyone knew they received this money, and that might have contributed to the participants spending it in a more forward-looking manner….

Considerato il rendimento, dare ai poveri è un ottimo investimento a medio-breve termine…

… This is a great short- and medium- term intervention. If participants get the capital, they can earn 40 or 50 or even 70 or 80 percent more per year. Those are great returns. Hedge fund managers would get very excited about that. But one fundamental development problem is that people don’t have access to loans at less than that rate of return…

Un sistema finanziario è lungo da costruire, il trasferimento dei contanti è una buona soluzione temporanea…

… If credit is cheaper, you don’t need to just hand out money. But that’s going to take a long time– decades. And in the meantime, this is a great program…

Si obbietta: ad un certo punto i beneficiati si scontreranno contro barriere insormontabili (infrastrutture scadenti, educazione precaria…). Le evidenze qui sono miste…

… We can hazard guesses. We have these studies on India, Sri Lanka and Ghana, where, in some sense, they’re doing Stage 2. They say: We have these existing entrepreneurs. What happens if we give them business skills training? Or more cash grants? What happens if we give them cheap credit? That’s where the literature has been. In general, results have been mixed…. I think we’re still figuring out what the barriers are to small-business growth. Capital is part of it. Training is part of it. But there doesn’t seem to be some solution that’s working everywhere really easily….

Detto questo, bisogna essere consapevoli che la semplice dazione non è la panacea. Forse si sta creando un po’ troppo entusiasmo intorno a questa soluzione. Il messaggio deve essere chiaro: di fronte ai grandi fallimenti, la dazione fa un po’ meglio ma soprattutto semplifica le procedure

… First, the message can be misunderstood. It is not, “Cash transfers to the poor are a panacea.” More like, “They probably suck less than most of the other things we are doing.”…

Inoltre, la dazione funziona in alcuni casi e non in altri. Se il beneficiario è intraprendente e manca di tutto, la dazione è terribile nella sua efficacia.

Quasi sempre le barriere che incontrano i poveri riguardano la politica e solo a livello politico possono essere affrontate. In questo senso le riforme politiche restano di primaria importanza.

Alcune organizzazioni come GiveDirectly puntano molto sulla pura e semplice elemosina…

… Planet Money reporters David Kestenbaum and Jacob Goldstein went to Kenya to see the work of a charity called GiveDirectly in action. Instead of funding schools or wells or livestock, GiveDirectly has decided to just give money directly to the poor people who need it, and let them decide how to spend it. David and Jacob explain whether this method of charity works, and why some people think it’s a terrible idea…

I successi di GiveDirectly prevedono però anche altri ingredienti

… wildly successful projects I studied gave other stuff, such as training or conditions or social pressure to invest. That probably mattered a lot, and we simply don’t know if pure cash will work as well…

In molti casi la ricetta funziona, ok. La cosa migliore è isolare le caratteristiche dei casi di successo.

Tanto per non scaldarsi troppo, ricordiamoci che la pura e semplice elemosina vince sulle alternative soprattutto per i suoi bassi costi di implementazione

… “other stuff” being important. Except the “other stuff” often costs more than the cash. This is the big “cost” no one talks about: suppose a charity could give $2000 of stuff to one person, and help them become 200% richer or healthier than they were before. Is it possible I could spend $1000 each on two people, and help get them each get 150% ahead? Wouldn’t that be better? A lot of charities don’t like to think that way…

GiveDirectly ha una struttura leggerissima!

Malignamente, si potrebbe dire che anche per questo le ONLUS mostrano scetticismo a priori per questa soluzione.

Dobbiamo saperne di più, ma il mondo della beneficienza odia sperimentare sui poveri “misurando” i risultati. Un random trial implica confronti e quindi implica anche  “dare” a qualcuno e “non dare” a qualcun altro. Per molti cip’ è eticamente intollerabile. Ma qui si nasconde spesso un ipocrisia: i costosi progetti scolastici favoriti per esempio da molte organizzazioni filantropiche, proprio per la loro onerosità,  possono aiutare solo un numero ristretto di persone, l’unica differenza è che i “trascurati” in questo caso non sono tali per scelta esplicita, chi decide quei progetti non li vede nemmeno e quindi non ne è disturbato. Ma loro ci sono e continuano altrove con la loro vita miserabile!…

… I think humans feel like we owe something to the people we interact with, and pretty much nothing to those we do not. Without thinking about it,… randomized trials are helping drive a big, big change: those who help other people for a living are, for the first time, being forced to think about their top and their bottom lines…

La pressione della “soluzione elemosina pura e semplice” è oggi più forte: sempre più le ONLUS sono costrette a chiedersi “quanto spendiamo in amministrazione?“. Una domanda che odiano farsi. Ma anche solo il tentativo di misurare i risultati ottenuti con i loro progetti è un passo avanti.

Kevin Starr e Laura Hattendorf sono due autorevoli figure che nutrono fieri dubbi sul cash transfert. Il loro lavoro suscita qualche considerazione.

Punto primo: vittoria! Il cash transefer è diventato finalmente un punto di riferimento per valutare più seriamente le alternative.

Secondo: hanno ragione. Esistono senz’altro programmi più efficienti dell’elemosina…

… from vaccines to election monitoring…

Oppure quei programmi che riguardano le riforme politiche.

Ma i programmi che si pongono di solito in concorrenza con la semplice elemosina vanno testati seriamente prima di proclamarne la superiorità, con esperimenti ripetibili. Al momento è raro trovarne…

… I’m more skeptical we’ll see better alternatives for pure poverty-alleviation…

Molte alternative sono trattamenti onerosi necessariamente concentrati su poche persone. L’elemosina, al contrario, è un programma facilmente estensibile ad una moltitudine di persone.

E per quanto riguarda le evidenze citate dai due studiosi…

… The evidence they cite in favor of cash points to peer reviewed randomized trials. The evidence on better performing programs point to… NGO home pages…

Interventi più specifici rispetto all’elemosina hanno ingenerato dei paradossi. Esempio…

… Many Western organizations give poor families livestock… Cows themselves usually cost no more than a few hundred dollars each, but delivering them — targeting recipients, administering the donations, transporting the animals — gets expensive… West Bengal, India, for example… Bandhan spends $331 to get $166 worth of local livestock…

Altro esempio in Rwanda

… In Rwanda, a study led by the economist Rosemary Rawlins found that the cost of donating a pregnant cow, with attendant training classes and support services, through the charity Heifer International can reach $3,000…

I soldi spesi per procurarsi e spedire a destinazione la vacca potevano essere consegnati al beneficiario.

La consegna dell’elemosina, già semplice di per sé, puo’ essere ulteriormente agevolata dalle nuove tecnologie

… The process of transferring cash, moreover, is only getting cheaper, thanks to the spread of technologies such as cell phones and satellite signals…

Un programma educativo o finanziario non potrà mai essere tanto snello!

Prendiamo il caso del microcredito

… typically lauded approaches to reducing poverty, such as educational and loan programs, are not so effective after all … One of the best examples is microloans, small, short-term loans to poor entrepreneurs. By opening up credit to people who were too poor to borrow from banks, the logic went, microfinance would give the poor the jump-start they needed to escape their plight. Beginning in the 1990s, the microcredit movement took the development world by storm, leading to a Nobel Peace Prize for the Bangladesh-based Grameen Bank in 2006. Yet a belated series of randomized trials has called the success of microloans into question. One example comes from the Indian nonprofit Spandana. Beginning in 2005, the group made loans of about $250 to hundreds of women in Hyderabad, India, at relatively low interest rates. The MIT economist Abhijit Banerjee and a number of collaborators worked with Spandana to evaluate the program’s performance over three years; they found no effect on education, health, poverty, or women’s empowerment. To be sure, people certainly benefit from access to credit; it helps them cope with crises and buy expensive things such as new roofs or farm equipment and pay for them over time. But as Banerjee concluded after reviewing an additional two decades’ worth of data on such loans, “there is no evidence of large sustained consumption or income gains as a result of access to microcredit.”…

Impiantare una banca, per quanto piccola, comporta enormi costi fissi. Quasi quanto una scuola.

Con questo non si vuole dire che il microcredito sia da accantonare. Le pratiche alternative all’elemosina non sono da accantonare ma da migliorare se vogliono competere seriamente con l’elemosina…

… microfinance, for example, finding ways of lending larger sums for longer periods at lower rates would surely make many businesses more sustainable and profitable…

La formazione al lavoro è stata per molti anni la via maestra. Lo slogan della “Labor Organization’s Start and Improve Your Business Program” era: “non dare il pesce ma insegna a pescare”. Uno slogan che noi alunni delle scuole d’occidente abbiamo imparato a memoria.

Ma la politica dietro questi slogan è stata di fatto un insuccesso

… Yet the results of teaching anything — be it fishing or farming or word processing — have been patchy at best. In 2012, the economists David McKenzie and Christopher Woodruff reviewed more than a dozen randomized trials in developing countries and concluded that training business owners had little lasting effect on their sales or profits…

D’altronde, se ai paesi interessati viene data una scelta democratica in termini di collettività, difficilmente sceglieranno di investire tutto sulle “skill”.

In Uganda parte dell’elemosina veniva spesa in formazione ma la parte più cospicua veniva spesa in capitale fisico, e la decisione, visto il rendimento, è a posteriori da giudicare saggia…

… over four years, the participants’ incomes rose by an average of roughly 40 percent…

La paura che i poveri sprechino le risorse date loro in gestione, semplicemente non trova conferma negli studi disponibili. E ormai ce ne sono diversi…

… Mexican families, Ghanaian farmers, Kenyan villagers, Malawian schoolgirls, and war-affected Ugandans — all have been shown in randomized trials to benefit from cash transfers…

Anche l’orizzonte temporale è andato via via allargandosi…

… five years out in Sri Lanka, four years out in Uganda…

Julian Jamison e Margaret Sheridan hanno constatato che nemmeno nei casi estremi lo spreco è diffuso. Il loro contesto è quello dei tossici in Liberia

… In 2010–13, we gave unconditional grants of $200 to some of the least disciplined men to be found: drug addicts and petty criminals in the slums of Liberia. Bucking expectations, these recipients did not waste the money, instead spending the majority of the funds on basic necessities or starting their own businesses. If these men didn’t throw away free money, who would?…

Conclusione plausibile…

… Poor people don’t always make the best choices with their money, of course, but fears that they consistently waste it are simply not borne out in the available data…

Nemmeno la pigrizia ingenerata dai “soldi facilisembra una minaccia seria al progetto elemosine.

Certo, ci sono alcune categorie di poveri più affidabili

… small-business owners or underemployed youth with little access to hard capital…

L’esempio di quattro paesi

… entrepreneurs in Ghana and Sri Lanka have expanded their businesses, displaced women in Uganda have become traders and doubled their earnings, and farmers in Kenya have made home investments with high returns. In most of these experiments, people increased their future earning potential over the long term…

I poveri non mancano d’iniziativa, mancano di risorse. Ecco allora la domanda base che ogni benefattore deve farsi…

… With each dollar we spend, are we doing more good than the poor could do on their own with the same dollar?…

E’ una domanda che nel 2010–11 si è posta la “Association of Volunteers in International Service”, un’organizzazione cattolica impegnata nei paesi in via di sviluppo. Ecco l’esperimento messo in piedi per rispondere…

… To help 1,800 of the country’s poorest women become retailers and traders, the program had been providing each woman with a grant of $150, five days of business planning assistance and training, and follow-up visits from aid workers who offered supervision and advice. Altogether, the program cost nearly $700 for every impoverished woman it assisted. The organization, working with a team of researchers that included one of us (Blattman), decided to measure the impact of the program without its most expensive service: the follow-up visits. We found that such visits did increase the women’s profits yet cost more than twice the amount of the cash grant itself. In other words, the follow-up was far less effective per dollar than the grant and the training course…

Donare e controllare regolarmente rende meno che donare senza controlli. Questo il risultato.

Ma l’associazione, una volta verificato l’esito, ha deciso di non optare per l’alternativa migliore bensì di “snellire” i controlli, e forse per un breve tempo c’è anche riuscita. E’ un esito frequente: l’elemosina pura e semplice ci respinge. Ad ogni modo, è già importante che venga assunta a pietra di paragone.

Ci sono alcune situazioni concrete dove il cash transfer funziona meglio.

Primo: quando si è colpiti da una crisi improvvisa, per esempio…

… money transfers will likely prove most valuable in places where the population has been hit hard by unexpected crises…

Il caso del Sud Est asiatico colpito dallo tsunami è un esempio. Ma anche il caso dei paesi mediorientali invasi dai rifugiati siriani.

Secondo: quando la cultura del lavoro autonomo è diffusa…

… cash could also excel in places such as Ghana, Kenya, or Uganda — reasonably stable, growing countries that happen to have few firms offering jobs and where most workers, by necessity, are self-employed…

In terzo luogo, registriamo che la forma di aiuto più efficace resta probabilmente la riforma della politica (ma qui i punti interrogativi sono tanti)…

… the forms of aid most likely to outperform cash will be those that address collective problems, or what economists term “public goods.”…

Oppure, la salute di base: abbiamo detto delle vaccinazioni, ma potremmo aggiungere misure sull’ acqua corrente, sullo sverminamento e sulle zanzariere.

Ecco un interessante esperimento in corso…

… One of us (Paul Niehaus), working with fellow economists Karthik Muralidharan and Sandip Sukhtankar, is currently conducting an unusual poll in rural Bihar, India. We are giving poor citizens a choice between two types of aid: the assistance provided by the government’s Public Distribution System, a venerable program of subsidized food delivery that consumes nearly one percent of India’s GDP, or cash transfers, calibrated to cost the government the same amount per family. Both forms of welfare have their advantages. Direct cash transfers bypass corrupt officials and crafty middlemen, whereas food transfers provide a more reliable form of insurance against rising food prices. The results are not yet in, but the experiment should provide a promising model for determining how to spend aid dollars in the future…

Uno dei mali dei paesi poveri è la corruzione. L’elemosina riesce ad aggirarla?

Direi che anche su questo punto l’elemosina batte le sue dirette concorrenti

… the evidence from countries that already use cash transfers on a massive scale is promising…  According to the United Kingdom’s Department for International Development, governments in the developing world already run cash-transfer programs that reach between 750 million and one billion people, whether by way of employment programs in India, pension funds in South Africa, or welfare schemes in Brazil… The worst fears surrounding them — of fraud, corruption, and plain ineffectiveness — have thus far not been realized…

E anche qui l’uso delle nuove tecnologie aiuta in particolare proprio la pratica dei trasferimenti in denaro…

… In India, one of us (Niehaus), along with Muralidharan and Sukhtankar, recently worked with the government of the state of Andhra Pradesh to measure the effects of replacing paper money delivered through the mail to pensioners and workfare participants with digital payments using biometric authentication. We found that the new system both reduced theft and improved the speed and reliability of the payments…GiveDirectly (of which Niehaus is president) now delivers unconditional cash payments to thousands of extremely poor households in East Africa through accounts on their cell phones, all at a cost of less than ten cents per dollar donated…

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