A’ livella

Vi siete accorti che la distribuzione della ricchezza nel mondo è parecchio diseguale?

Finché la notizia occhieggia da un editoriale di Federico Rampini o ne parla il Papa in una predica di Santa Marta, uno non fa troppa attenzione, ma in questo caso lo certifica persino Walter Scheidel nel monumentale e attendibile The Great Leveler: Violence and the History of Inequality from the Stone Age to the Twenty-First Century…

… In 2015, the richest sixty-two persons on the planet owned as much private net wealth as the poorer half of humanity, more than 3.5 billion people… The previous year, eighty-five billionaires were needed to clear that threshold… in 2010, no fewer 388 of them had to pool their resources to offset the assets of the global other half…

Anche all’interno dei paesi non si scherza…

… The wealthiest twenty Americans currently own as much as the bottom half of their country’s households taken together, and the top 1 percent of incomes account for about a fifth of the national total…

La diseguaglianza, oltre a permanere, cresce

… in the United States, the best-earning 1 percent of the top 1 percent (those in the highest 0.01 percent income bracket) raised their share to almost six times what it had been in the 1970s even as the top tenth of that group (the top 0.1 percent) quadrupled it… The largest American fortune currently equals about 1 million times the average annual household income, a multiple twenty times larger than it was in 1982…

Nella storia, però, questi numeri non sono una stranezza, bensì la normalità.

Anche la protesta più o meno vociferante è un déja vu. Prendiamo per esempio lo slogan dell’ 1% tanto in voga nelle strade di NY e Boston, è roba da XIX secolo…

… In the 1850s, Nathaniel Parker Willis coined the term “Upper Ten Thousand” to describe New York high society…

Cresce la diseguaglianza e cresce l’ansia. L’ansia di Obama, per esempio…

… President Barack Obama elevated rising inequality to a “defining challenge”: And that is a dangerous and growing inequality and lack of upward mobility that has jeopardized middle-class America’s basic bargain—that if you work hard, you have a chance to get ahead. I believe this is the defining challenge of our time: Making sure our economy works for every working American…

Non parliamo di papa Francesco: un giorno sì e l’altro pure è alle prese con “denunce accorate”, quanto vane.

Il miliardario Warren Buffett dice indignato di pagare poche tasse (potrebbe sempre spedire un vaglia all’ Agenzia Entrate).

Libri pieni di grafici e tabelle come quello di Thomas Piketty diventano dei best seller…

… Within eighteen months of its publication in 2013, a 700-page academic tome on capitalist inequality had sold 1.5 million copies and risen to the top of the New York Times nonfiction hardcover bestseller list…

Politici imprenditori dell’odio sociale si presentano alle elezioni, vedi il senatore Bernie Sanders.

Persino i vertici della Repubblica cinese fanno più o meno finta di preoccuparsi della situazione.

***

Forse che i ricchi stanno diventando sempre più ricchi? Non proprio.

La fetta dei ricchi di oggi è pari, tanto per dire, a quella nel 1929. Ma anche a quella detenuta in moltissimi periodi del passato. Non si è battuto nessun record. La ricchezza complessiva è anche meno concentrata che allora.

Diamo un’ occhiata alla Gran Bretagna d’inizio secolo…

… England on the eve of the First World War, the richest tenth of households held a staggering 92 percent of all private wealth, crowding out pretty much everybody else; today their share is a little more than half…

Conclusione: la diseguaglianza c’è sempre stata nella storia, è sempre stata più o meno a questi livelli.

Romani

… largest Roman private fortunes equaled about 1.5 million times the average annual per capita income in the empire, roughly the same ratio as for Bill Gates and the average American today. For all we can tell, even the overall degree of Roman income inequality was not very different from that in the United States…

Ma dire “c’è sempre stata” è un’ iperbole. In alcuni momenti si è riusciti a ridurla. La storia dell’ Impero Romano è paradigmatica in questo senso…

… by the time of Pope Gregory the Great, around 600 CE, great estates had disappeared, and what little was left of the Roman aristocracy relied on papal handouts to keep them afloat. Sometimes…

Allorché è saltato in aria, è collassato anche l’indice Gini che misura le diseguaglianze: una gran quantità di ricchezza è andata distrutta e i ricchi né possedevano più dei poveri.

Un altro caso di lotta efficace alle diseguaglianze: la peste nera….

… Europe after the Black Death, where real wages doubled or tripled and laborers dined on meat and beer while landlords struggled to keep up appearances, is a famous example…

Pochi lavoratori superstiti, salari più elevati.

***

E’ stato scritto molto sulle forze della storia che determinano la diseguaglianza, meno su quelle che realizzano una maggiore eguaglianza. Manca una panoramica ad ampio respiro in grado di comparare le situazioni.

Il pre-requisito della diseguaglianza è l’abbondanza: se si possiede appena per sopravvivere non ci sarà mai una disparità visto che ciascuno di noi per sopravvivere richiede più o meno le medesime risorse.

In questo senso il vero eroe degli egalitaristi è l’uomo primitivo

… in the last Ice Age, hunter-gatherers found the time and means to bury some individuals much more lavishly than others. But it was food production—farming and herding—that created wealth on an entirely novel scale….

Con l’agricoltura fanno la loro apparizione i ricchi e i poveri: diventò possibile accumulare e conservare. Si crearono e si difesero i diritti di proprietà.

Cause di ricchezza e povertà…

… marital strategies and reproductive success, consumption and investment choices, bumper harvests, and plagues of locusts and rinderpest determined fortunes from one generation to the next…

Nelle società più illuminate furono previste anche istituti in grado di ribilanciare gli squilibri di ricchezza, ma l’evoluzione sociale era più potente, cosicché le tendenze alla diseguaglianza crescevano.

L’addomesticamento delle risorse procedeva con l’addomesticamento dell’uomo: la cultura aiutava i poveri ad accettare la loro condizione, l’organizzazione sociale imponeva rigide gerarchie sempre in pericolo in caso di malumori della base.

Perlopiù, lo stato agrario arricchiva i pochi fortunati e le diseguaglianze politiche si riflettevano in diseguaglianze sociali. La diseguaglianza raggiunse livelli elevati. Era questa una diseguaglianza “cattiva”

Ma la diseguaglianza dominante nella storia è perlopiù un fenomeno benigno, ovvero un portato della prosperità: più ricchezza, più diseguaglianze…

… And when more benign institutions promoted more vigorous economic development, most notably in the emergent West, they continued to sustain high inequality. Urbanization, commercialization, financial sector innovation, trade on an increasingly global scale, and, finally, industrialization generated rich returns for holders of capital. As rents from the naked exercise of power declined, choking off a traditional source of elite enrichment, more secure property rights and state commitments strengthened the protection of hereditary private wealth…

Diseguaglianza e stabilità sociale vanno a braccetto…

… For thousands of years, civilization did not lend itself to peaceful equalization. Across a wide range of societies and different levels of development, stability favored economic inequality… Violent shocks were of paramount importance in disrupting the established order, in compressing the distribution of income and wealth, in narrowing the gap between rich and poor…

***

Su chi puntare per ottenere maggiore equità economica? Chi puo’ attenuare le disparità?

In questo senso la storia parla chiaro: bisogna far ricorso ad uno dei 4 cavalieri dell’ Apocalisse…

… Four different kinds of violent ruptures have flattened inequality: mass mobilization warfare, transformative revolution, state failure, and lethal pandemics… they went forth to “take peace from the earth” and “kill with sword, and with hunger, and with death, and with the beasts of the earth.”…

Guerra, rivoluzioni, collassi sociali e pandemie. Ecco a chi porta eguaglianza, ecco chi fa un lavoro apprezzabile in questo senso.

***

Le guerre non sono tutte uguali, non tutte sono portatrici di uguaglianza…

… Only specific types of violence have consistently forced down inequality. Most wars did not… For war to level disparities in income and wealth, it needed to penetrate society as a whole, to mobilize people and resources on a scale that was often only feasible in modern nation-states. This explains why the two world wars were among the greatest levelers in history… Mostly concentrated in the period from 1914 to 1945, it generally took several more decades fully to run its course…

Per avere uguaglianza occorre una guerra con violenza diffusa, che coinvolga i civili in forme estese, con una mobilitazione di massa. Se la guerra è un affare tra militari manca la sua opera livellatrice.

In questo senso le guerre mondiali del Novecento sono state il massimo. Già Napoleone e la guerra civile americana hanno dato risultati ambigui.

Le guerre tra greci illustrano bene il punto…

… The ancient Greek city-state culture, represented by Athens and Sparta, arguably provides us with earliest examples of how intense popular military mobilization and egalitarian institutions helped constrain material inequality, albeit with mixed success…

Anche le rivoluzioni devono avere certi requisiti. Il conflitto intestino non basta: le guerre civili, per esempio, nel loro complesso tendono ad allargare le disparità.

Una rivoluzione, per essere egalitaria, deve essere eccezionalmente intensa, come quella sovietica del ‘17, per esempio. Il comunismo centrò in pieno il suo obbiettivo primario…

… Communists who expropriated, redistributed, and then often collectivized leveled inequality on a dramatic scale… The most transformative of these revolutions were accompanied by extraordinary violence…

Già la rivoluzione francese fu meno efficace.

Poi ci sono i collassi statali: lo stato, nel bene e nel male, fornisce un servizio di protezione alla proprietà. I ricchi poi hanno robuste connessioni con i potentati politici. Nel momento in cui tutto crolla, crollano anche protezioni e connessioni. Tutti soffrono, tutti perdono, ma i ricchi hanno più da perdere. Un esempio tratto dall’ antichità…

… The earliest known examples reach back 4,000 years to the end of Old Kingdom Egypt and the Akkadian empire in Mesopotamia

Oggi possiamo guardare alla Somalia per farci un’idea: più che una redistribuzione di ricchezza è una tabula rasa. Ma la storia adotta questo metodo per portare uguaglianza economica.

Poi ci sono le malattie: vaiolo, tifo, peste, malaria… hanno da sempre compiuto in modo eccellente la loro opera livellatrice.

Creano penuria di lavoratori e crescita di salari: il ricco paga e il povero incassa.

***

Viene da chiedersi, ma ci sono meccanismi più pacifici per ottenere risultati simili su larga scala?

No.

L’analisi delle e tendenze storiche è abbastanza chiara, anche se complicata da un effetto onda che coinvolge i vicini…

… mass wars and revolutions did not merely act on those societies that were directly involved in these events: the world wars and exposure to communist challengers also influenced economic conditions, social expectations, and policymaking among bystanders. These ripple effects further broadened the effects of leveling rooted in violent conflict. This makes it difficult to disentangle developments after 1945 in much of the world from the preceding shocks and their continuing reverberations…

Ci sono dei casi interessanti di egalizzazione non violenta che attendono di essere studiati, per esempio l’America Latina di inizio XXI secolo (Chavez, Morales, Correa, Kirchner…).

La democrazia non mitiga le diseguaglianze in modo apprezzabile…

… there is no compelling empirical evidence to support the view that modern economic development, as such, narrows inequalities…

I riformatori dei paesi ricchi hanno perlopiù una funzione rassicurante: le loro promesse di equità servono ad addomesticare la massa più che a conseguire gli obiettivi preposti. Talune politiche vengono implementate e pongono un freno superficiale a tendenze consolidate che continuano a marciare nella direzione data.

Anche le crisi economiche – per esempio quella del 2008 -colpiscono i ricchi avvicinandoli ai poveri, ma si tratta di un colpo dal quale si riprendono presto.

E’ giusto dunque ripetere il “no” iniziale…

… There is no repertoire of benign means of compression that has ever achieved results that are even remotely comparable to those produced by the Four Horsemen…

La pace e la stabilità prolungata di cui abbiamo goduto hanno avuto un ruolo decisivo nel favorire le diseguaglianze di cui ci lamentiamo…

… top tax rates and union density are down, globalization is up, communism is gone, the Cold War is over, and the risk of World War III has receded. All of this makes the recent resurgence of inequality easier to understand. The traditional violent levelers currently lie dormant…

Senza violenza su larga scala il trend è destinato a proseguire. La Storia parla chiaro.

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