Ad ognuno secondo il suo merito

Un modo stimolante per pensare alla giustizia consiste nel chiedersi quando un sistema fiscale puo’ considerarsi giusto.

Greg Mankiw, nel saggio “Spreading the Wealth Around: Reflections Inspired by Joe the Plumber”, si domanda come un economista possa contribuire al dibattito.

Alcuni sono scettici: all’economista spetta di segnalare il trade-off tra efficienza e diseguaglianze. Il punto in cui attestarsi su questa curva spetta invece al filosofo politico.

in altre parole, l’economista deve mantenersi agnostico.

Tuttavia, la letteratura sulla tassazione ottima prende ben altro indirizzo: quello utilitarista (vedi Mirrlees 1971). L’assunto di base…

… society should choose a tax-and-transfer policy to maximize the sum of utility over all individuals…

D’altronde, utilitaristi e economisti condividono una tradizione comune

… John Stuart Mill, were also among the early economists…

L’approccio utilitarista, poi, consente all’economista di utilizzare i suoi strumenti tipici.

Tuttavia, l’utilitarismo come filosofia, è afflitto da gravi problemi.

Esempio: richiede che le utilità personali siano confrontabili oggettivamente (feliciometro).

Poi c’è il problema del vagone, noto a tutte le matricole di filosofia: perché non sacrificare una vita per salvarne due? A noi ripugna cio’ che per l’utilitarista dovrebbe essere scontato.

Ma il problema del vagone – si potrebbe opinare – è teorico, un mero esperimento mentale piuttosto bizzarro. Nessuno si è mai trovato in quelle condizioni. E in effetti possiamo fare di meglio per mettere in luce i limiti dell’utilitarismo.

Prendiamo il caso dell’aborto: nove mesi contro un’ vita intera! L’utilitarista non dovrebbe avere dubbi su cosa scegliere. Nella realtà gli utilitaristi sono quasi sempre pro-choice mentre i pro-life sono quasi sempre non utilitaristi. Assurdo se l’utilitarismo fosse una filosofia affidabile.

C’è un altro esempio che possiamo fare…

… Imagine a candidate for president campaigned on a platform of imposing a one-third tax on the average American’s income and transferring the entire proceeds of the tax to poor nations around the world. Would you be inclined to support this candidate? I am confident that most voters would not…

Un utilitarista dovrebbe apprezzare un candidato del genere. Ma per la maggior parte di noi la sua proposta politica è risibile.

L’utilitarismo non fornisce ragioni per cui i confini nazionali dovrebbero avere un qualche valore.

***

Veniamo ora ad un altro esempio che riguarda il fisco.

Secondo i precetti utilitaristi (max utilità complessiva) dovremmo tassare equalizzando le utilità marginali di ciascuna persona. Gli autori di riferimento sono molti: Francis Y. Edgeworth, William S. Vickrey, James A. Mirrlees ecc.

La logica è chiara: se un euro è più apprezzato da te che da me, si prenda un euro da me e lo si dia a te. Avanti così finché l’utilità marginale dell’euro è parificata in tutti i soggetti.

La soluzione base ha un inconveniente: procedendo in questo modo si disincentiva la produzione di ricchezza (e quindi di euro). Questo disincentivo puo’ peggiorare la condizione di molti.

Ma perché si produce questo inconveniente? Per un solo motivo

… government cannot observe innate productivity

Il reddito prodotto effettivamente è l’unica cosa che il tassatore puo’ osservare.

Ma poniamo il caso che non sia così, cosa predice la teoria utilitarista della tassazione ottima…

… according to the theory of optimal taxation, any exogenous variable correlated with productivity should be a useful indicator for determining an individual’s optimal tax liability….

Se io potessi osservare le capacità innate di Giovanni dovrei tassarlo in base a quelle: qualora non voglia sfruttarle i costi ricadranno solo su di lui e io posso disinteressarmene. D’altro canto, Giovanni avrà un incentivo completo a sfruttarle poiché i vantaggi dello sfruttamento saranno incamerati solo da lui. Geniale.

Poniamo che l’altezza sia correlata con il reddito prodotto.

Questo non è un esperimento mentale ma un’evidenza empirica: l’altezza è correlata col reddito in modo robusto! Vedi per esempio Anne Case and Christina Paxson [2008].

L’utilitarista, quindi, dovrebbe tassare l’altezza delle persone.

Ma a noi una tassa del genere ripugna, il che fa pensare che l’utilitarismo sia una teoria sbagliata.

***

Considerato che le nostre intuizioni non sono “utilitariste”, esistono delle alternative?

Robert Nozick a suo tempo ne propose una invocando più realismo…

… We are not in the position of children who have been given portions of pie by someone who now makes last minute adjustments to rectify careless cutting. There is no central distribution, no person or group entitled to control all the resources, jointly deciding how they are to be doled out. What each person gets, he gets from others who give to him in exchange for something, or as a gift. In a free society, diverse persons control different resources, and new holdings arise out of the voluntary exchanges and actions of persons….

Ma una simile prospettiva non sembra aver influito sull’opinione pubblica. Forse occorre qualcosa di più semplice.

Un principio del tipo: ad ognuno secondo i suoi meriti. Oppure: ad ognuno secondo il suo contributo.

In questo senso il tassatore dovrebbe evitare di aggredire i redditi che uno si è guadagnato sul campo, e non solo per una questione di incentivi.

I grandi liberali da Robert Nozick a Milton Friedman probabilmente hanno un senso di giustizia che si avvicina a questi principi.

Ma più in generale

… My sense is that people are rarely outraged when high incomes go to those who obviously earned them… Steven Spielberg make blockbuster movies, Steve Jobs introduce the iPod, David Letterman crack funny jokes, and J.K Rowling excite countless young readers with her Harry Potter books, we don’t object to the many millions of dollars they earn in the process…

Guardiamoci intorno: ci sono miliardari la cui ricchezza non ci scandalizza. Pensiamo che in fondo se la meritino.

Il fuoco di questa alternativa è completamente diverso rispetto a quello utilitarista…

… focus not on the marginal utility of different individuals but on the congruence between their contributions and their compensation…

***

In genere, sul mercato, il reddito che abbiamo in mano ce lo meritiamo.

C’è però il problema delle esternalità

… If a person earns income in part by imposing negative externalities on bystanders, there is little doubt that he is getting more than he contributed…

In questo senso tassare le esternalità è legittimo: se sono diventato miliardario inquinando è giusto che risarcisca.

C’è poi anche un problema di beni pubblici, la tassa che serve per finanziare la loro produzione è neutrale per il principio che ci siamo scelti come guida e, in casi del genere, l’utilitarismo ha un senso…

… Next, there is the issue of public goods, such as national defense, police, and the court system… these public goods should be paid for by those people who benefit most from them…

E le tasse di trasferimento dai ricchi ai poveri?

Alleviare la povertà non è un bene pubblico in senso stretto ma qualcuno, con qualche forzatura,  puo’ anche interpretarlo come tale…

… That is, under this view, the government provides for the poor not simply because their marginal utility is high but because we have interdependent utility functions…

 

c_scale,fl_progressive,q_80,w_800

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