Io e le Crociate

Quando i cattolici vengono accusati per le crociate intraprese nei secoli passati, io non mi sento particolarmente in colpa, lo ammetto. E questo anche se mi ritengo cattolico o comunque aspirante cattolico.

Tuttavia, mi sento in dovere di prendere le difese del gruppo a cui appartengo, o come minimo di mettere sulla bilancia anche gli argomenti a suo favore.

A volte, non lo nego, è molto faticoso doversi impegnare per una causa piuttosto astratta che non senti fino in fondo.

In poche parole: sentirsi cattolici (o sentirsi italiani) è una faticaccia.

C’è un rimedio?

***

Ammettiamo che qualcuno insinui delle accuse al vasto gruppo a cui appartenete. Come reagite? Ci sono quattro possibilità:

  1. Mantenete la vostra identità e confessate: “siamo stati dei mascalzoni”.
  2. Rinunciate alla vostra identità tirandovi fuori: “sono stati dei mascalzoni ma io li ho mollati”.
  3. Ridefinite la vostra identità per uscirne puliti: “sono stati dei mascalzoni ma ora siamo cambiati”.
  4. Smentite i fatti: “nulla di cui ci accusano è accaduto”.

L’opzione 1 è dura: chiedere “scusa” è talmente difficile che chi lo fa (recentemente alcuni Papi) è sempre visto come un sospetto esibizionista.

L’opzione 2 è forse ancora più dura: disfarsi della propria identità è un suicidio.

L’opzione 3 forse è un po’ migliore ma proprio poco: si ammette implicitamente che il proprio gruppo è affidabile solo per una contingenza. Come è caduto in fallo in passato, potrebbe ricascarci in ogni momento.

L’opzione  4 è la più rassicurante anche se “negare i fatti” non si addice certo ad un “cercatore di verità”.

***

Riassumendo: chi minimizza le sofferenze sceglie la quarta opzione, ma il “cercatore di verità”? Per lui anche la quarta opzione è terribile. Che fare, allora?

Essenzialmente una cosa: non identificarsi mai con gruppi numerosi, specie se poco selettivi.

Forse l’individualismo è troppo anche per il “cercatore di verità”, si scelga allora una “corrente”, un sottogruppo. Nella Chiesa, per esempio, ci sono molti movimenti pronti ad accogliervi, la loro funzione è essenzialmente quella.

***

Per approfondire: The Identity of Shame by Bryan Caplan

colt

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...