Insetti vs Animalisti

Chi sono i peggiori nemici degli animalisti?

Secondo Bryan Caplan gli insetti

… The most compelling objection to animal rights, to my mind, has long been… bugs. Bugs are animals. Every human being directly kills bugs just by walking… Yet I’ve never heard even a strict vegan express a word of moral condemnation…

Io, agnostico, osservo l’animalista che, mentre espone la sua dottrina, ne ammazza in gran quantità senza curarsene.

Ma la cosa è davvero irrilevante per il suo discorso?

Probabilmente no. Almeno se diamo credito all’ “argomento della coscienza”…

… 1. If even morally scrupulous advocates of view X don’t live in accordance with X, the best explanation is that they don’t really believe X. 2. If even the dedicated advocates of X don’t really believe X, X is probably false…

Il PETA sugli insetti…

… All animals have feelings and have a right to live free from unnecessary suffering–regardless of whether they are considered “pests” or “ugly.” As with our dealings with our fellow humans, the determination of when lethal defense against insects and animals is acceptable must be judged on a case-by-case basis, taking into account the level of the threat and the alternatives that are available…

Giudicare caso per caso?

Un bizzarro parallelo se consideriamo l’uomo…

… A bizarre juxtaposition. No one would say that humans have a “right to live free from unnecessary suffering,” then immediately talk about killing them on a “case-by-case basis.” And if someone killed hundreds of humans with his car on a cross-country trip, no one would accept the excuse, “It was necessary to cross the country.”…

***

Ecco i criteri di Peter Singer secondo i quali un essere vivente merita rispetto

… Singer quotes three criteria for deciding if an organism has the capacity to suffer from pain: 1) there are behavioral indications, 2) there is an appropriate nervous system, and 3) there is an evolutionary usefulness for the experience of pain…

Gli insetti sembrerebbero passare alla grande il test dell’animale potenzialmente sofferente: se il loro sistema lasciasse ancora qualche dubbio sappiamo che possiedono geni (drosophile) in grado di desensibilizzarli se disattivati. Se una cosa si puo’ disattivare evidentemente è attiva.

Come se non bastasse fioriscono intere industrie sullo sfruttamento degli insetti, eppure verso di loro non ci sono contestazioni…

… large industries are built around honey production, silk production, and cochineal/ carmine production, and, of course, mass insect death results from our use of insecticides…

Bisognerebbe anche aggiungere che il mondo animalista ammette la difficoltà

… Insects are a part of the Animal Kingdom and some special arguments would be required to exclude them from the general AR argument…

Ma come si tampona l’inconveniente? Istituendo una scala di capacità nel sentire dolore…

… Some may postulate a scale of life with an ascending capacity to feel pain and suffer. They might also mark a cut-off on the scale, below which rights are not actively asserted…

Il problema di questa soluzione sta nel fatto che verso gli insetti si giustifica il trattamento totalmente differenziato sulla base di differenze  totalmente discutibili…

… The overarching problem with these “exclusion” arguments: They try to justify a massive difference in treatment with a totally debatable difference in capacity for pain. It’s easy to show that some creatures are much smarter than others; but how on earth could we ever convincingly show that some feel much less pain than others?…

Ma se un simile “salto” è tollerato allora, a maggior ragione, andrebbe tollerato il “salto” che distingue uomini e altri animali.

Ma c’è di più. In una logica animalista, se c’è la possibilità che gli insetti soffrano dovremmo tenerne conto.

E in caso di dubbio? Attenersi al principio di precauzione. O no?

***

Chi obbietta a queste considerazioni sostiene che l’ “argomento di coscienza” non è poi così impellente.

Risposta…

… I never claimed it was the best way. But I do claim that the Argument from Hypocrisy and the Argument from Conscience provide us with additional moral insight

Ancora l’obbiettore: Thomas Jefferson possedeva schiavi, questo significa forse che era schiavista? No, fu un grande oppositore dello schiavismo!

Risposta: il possedere degli schiavi era certamente nocivo (non indifferente) alla sua battaglia…

… Jefferson’s hypocrisy at least slightly undermined the credibility of the case against slavery

Chi si oppone invita a giudicare gli argomenti, non i comportamenti

… the best way to find out whether x is true is to just look at the arguments for and against x, especially if those arguments are simple and easy to find…

L’argomento animalista, si dice, è semplice e plausibile…

… It seems wrong to cause extreme amounts of pain and suffering for the sake of minor benefits to oneself….

Detto in altri termini: è ingiusto togliere la vita ad un coniglio (grave danno) per mangiarsi a mezzogiorno un piatto di coniglio in umido (piccolo beneficio).

Ma come ogni buon argomento anche questo è soggetto a devastanti eccezioni che lo fanno traballare, esempio i maledetti insetti…

… I agree this claim has great superficial appeal. But I think that like utilitarianism, Kantianism, and other grand moral theories, it’s subject to devastating counter-examples. Like: “What if you have to painfully kill one bug to build a house rather live in a tent?”…

Altra obiezione: se guardiamo a quel che succede in una fattoria siamo orripilati.

Risposta: anche se guardiamo a quel che succede nelle sale operatorie

… If you just look at some of the things that go on on factory farms, you’re going to be horrified… I would also be horrified to watch life-saving surgery on humans. On reflection, both seem morally fine to me despite my squeamishness…

Altra obiezioni: la stupidità di un soggetto dà forse la  possibilità di torturarlo?…

… If you think it is not wrong to inflict severe suffering as long as the victim of the suffering is stupid, then you’d have to say that it is permissible to torture retarded people for fun…

E’ una questione di gradi

… It depends on the degree of stupidity… Almost all humans classified as mentally retarded are far smarter than that, of course…

Sui “ritardati” va fatta una chiosa: oltre a cio’ che “sono” sembrerebbe contare anche cio’ che “avrebbero potuto essere”. Quasi che in questi giudizi l’intelligenza media della specie conti più di quella specifica del singolo.

E il problema dei bambini?…

… A stronger objection is that human babies are much stupider than adult humans, but everyone knows it’s wrong to inflict pain on babies. The obvious amendment here, though, is that creatures that will normally develop human-level intelligence are also of great moral importance, though probably not as much as creatures that already possess such intelligence…

Quando mi chiedo perché mai la sofferenza dello “stupido” non rileva mi vengono in mente gli insetti e mi tranquillizzo: in effetti c’è unanimità di consenso che non rilevi…

… stupid as a bug? At minimum, it seems obvious that the pain of such a creature is extremely morally unimportant…

L’introspezione e l’argomento di coscienza sono una buona via, magari non in assoluto, bensì per cominciare una riflessione oppure per superare un’ impasse morale, come in questo caso…

… a good argument to me – good enough to break what otherwise looks like a moral impasse…

Sofferenza e intelligenza sono correlate, è vero, non ci sono argomenti decisivi sul punto ma basta fare esempi per coglierne la connessione…

… It seems obvious once you ponder basic counter-examples to your general principle. Do you really think painfully killing bugs to build a house is morally wrong?…

E poi c’è il problema della precauzione: perché chi crede realmente ai principi animalisti non adotta perlomeno un comportamento precauzionale nei confronti degli insetti? Evidentemente non ci credono nemmeno gli animalisti…

… But suppose we grant that bugs don’t feel pain. Your position still implies that if bugs did feel pain, it would be morally impermissible to build a house. After all, you could just live in a tent and leave the bugs in peace…

***

Come concludere? Proposta: se la sofferenza si riflette nell’intelligenza, e quindi nella responsabilità (come sembrerebbe dalla nostra relazione con gli insetti), la distanza tra uomo e animale in materia di dolore è la stessa che manteniamo in materia di giustizia.

Esistono cani cattivi, per esempio? Forse no, forse sì. Paradossalmente chi dice di no, chi afferma che “è tutta colpa del padrone”, toglie dignità all’animale e al suo presunto dolore.

Comunque sia, anche quando un cane parrebbe “cattivo”, non gli facciamo un processo in un’ aula giudiziaria, nemmeno un processo sui generis. Il che mette una distanza notevole tra l’intelligenza e la responsabilità umana e quella canina, di sicuro una distanza superiore a quella che gli animalisti rivendicano. E se concludiamo così è proprio perché osserviamo come si comportano gli animalisti con gli animali.

 insett

 

 

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