Un tentativo di difendere la Casta

 

Michael Huemer (qui e qui) lancia una sfida ai libertari moderati: perché dovremmo ubbidire a uomini che si fanno chiamare “governo”?

Mark Weiner ne lancia un’altra di segno opposto: se smontassimo il governo come chiedete voi l’esito sarebbe un ritorno alla “legge del clan”, con tanti saluti alle libertà individuali che tanto vi piaciono.

In mezzo, un po’ frastornato, ci sta Arnold Kling che abbozza una reazione nel saggio “Human Nature vs. Libertarian Ideals”.

Si parte dall’assunto che dietro ogni teoria politica ci sia una teoria della natura umana. E allora, da una parte si collocano gli ottimisti

… Huemer sees humans as sufficiently rational to recognize the futility of initiating violence. Elsewhere, I have described what I see as problems and inconsistencies in Huemer’s treatment of human nature…

L’aspetto chiave però è la capacità di cooperare spontaneamente. Un sistema sufficientemente non sta in piedi senza questa facoltà che a quanto pare dobbiamo più alla cultura che alla natura.

Purtroppo, “tradire” è nel nostro interesse e più “il sistema” si allarga più la convenienza a farlo si fa evidente. La fratellanza universale è un’utopia.

A quanto pare riusciamo a cooperare solo se posti in piccoli gruppi e con chi conosciamo personalmente e magari siamo legati da una parentela. Meglio quindi se le interazioni sono frequenti e tra chi condivide buona parte del nostro patrimonio genetico.

La tribù è la nostra dimensione ideale.

La coesione puo’ essere rafforzata da “colle emotive”, da un sentimento di identità, da rituali e da un apprezzamento diffuso della lealtà. In questo senso la cultura comincia ad agire.

Oltre a questo, aiuta molto avere un nemico.

Lo juventino disprezza l’interista e viceversa: in questo modo rafforza la fratellanza bianconera.

I religiosi demonizzano gli atei e viceversa. Lo stesso fa la grande corporation con la concorrente.

Ma il culmine si raggiunge in politica, dove si parla di partiti e partigiani.

Avere un nemico è importante per la solidarietà interna. Eroismo e altruismo sono collegati in modo inscindibile…

… Only if there are villains to contend with will we be willing to treat some members of our tribe as heroes and to grant them the sort of authority that enables them to maneuver large masses of people…

Ma perché si presenta l’esigenza di società più ampie?

Primo: un gruppo più vasto è anche più potente e sicuro.

Secondo: i conflitti risolti con la secessione dei dissidenti diventano problematici allorché il territorio si fa fittamente popolato e chi secede non ha un posto dove andare.

Ma come puo’ essere raggiunto un ordine su vasta scala? Cosa consente il passaggio dalla tribù alla grande società?

Risposta: sostanzialmente l’invenzione della tirannia.

Douglass North, Barry Weingast, e John Wallis (Violence and Social Orders) hanno un’idea più articolata…

… say that the most basic way to create order is for groups to form a ruling coalition that extracts rents from the rest of the population…

Una casta di persone (per esempio i sacerdoti) emerge e campa a spese della società, in cambio garantisce (simboleggia) la coesione tra anonimi.

Magari si cambiano gli dei, meglio sostituirli  con un unico Dio (più unità), un grande Dio, un Dio che ci renda tutti fratelli. Nell’assolvere a questa funzione contribuisce un armamentario che va dalle arti magiche, alle maledizioni, fino ai precetti religiosi. 

In un passaggio successivo ai sacerdoti subentrano o si affiancano i politici (secolarizzazione).

Grazie alla casta “sfruttatrice” e al grande Dio, nella divisione/produzione della torta si puo’ raggiungere un equilibrio efficiente denominato “stato naturale”…

… The key is to allocate sufficient advantages to each group within the coalition so that they would rather remain in the coalition as peaceful members than defect from the coalition and engage in violence. They call this sort of polity the “natural state.”…

La casta si garantisce tipicamente statuendo un accesso limitato, ma ci sono garanzie un po’ per tutti…

… Equilibrium is maintained by differentiating the privileges enjoyed by the ruling coalition from the more circumscribed possibilities given to everyone else…

In condizioni del genere la società civile sarà poco vitale: le regole poste a garanzia della casta sopiranno i fermenti.

Ad uno stadio successivo – con un ulteriore salto di maturità e nel corso di una pace prolungata – le diseguaglianze verranno messe in discussione e l’accesso limitato comincerà a sgretolarsi, la società diverrà più aperta. Anche questo è un passo verso la modernità.

Il voto si allargherà a tutti, i diritti economici pure, la scuola sarà universale eccetera. Ma soprattutto la legge sarà “uguale per tutti”.

E magari – sempre su questa traiettoria – il passo ulteriore saranno forme di anarco-capitalismo. Chi puo’ dirlo?

Noi oggi  rivendichiamo l’universalismo e le libertà individuali come un’ovvietà dimenticando che anche le caste protette hanno servito “la causa della libertà”….

… Libertarians prefer open-access orders to limited-access orders. However, both types of state have tended to evolve to be much more powerful and intrusive than libertarians believe is proper…

Ci sono scorciatoie?

Secondo i pessimisti sul genere di Mark Weiner non esiste una “maturità” della società umana: rinunciare alla coesione forzosa garantita dalla casta esclusiva di governo ci riprecipiterebbe subito alla legge del clan e dell’onore, un mondo con norme sociali rigide e conformismo a mille…

… Even the limited-access orders described by North, Weingast, and Wallis represent not much more than an advanced form of clan-based rule…

Altri sono più ottimisti e pensano che la cultura abbia lavorato a sufficienza negli ultimi 1500 anni: la mente umana – se non il cervello – è cambiata: tanti secoli non sono passati invano. James Bennett e Michael Lotus hanno formulato la loro ipotesi in America 3.0. Eccola…

… They argue that for nearly 1500 years, the Anglo-Saxon people have developed a culture centered on the absolute nuclear family

La famiglia nucleare è la nuova conquista dell’uomo, in particolare degli anglo-sassoni.

Grazie a questo bastione un arretramento verso il clan è scongiurato.

Ma cos’è la famiglia nucleare? Un organizzazione sociale in cui…

… (1) adult children choose their own spouses… (2) adult children leave their parents’ home to form a new, independent family… (3) the parents do not have a duty to leave their property to any child… 4) children have no duty to provide for their parents… (5) extended families are weak…

Nei paesi anglosassoni questa formazione è stata la base della società. Da qui il forte senso dei diritti individuali e della proprietà privata.

Se la famiglia nucleare costituisce la nostra nuova “natura”, sono gli eccessi del centralismo, casomai, a violarla.

Oggi i paesi più liberi sono anche i più piccoli, il che segnerebbe un riflusso rispetto alla “grande tendenza della civiltà” dal clan allo stato…

… looking at the list compiled by the Fraser Institute that ranks countries in terms of economic freedom. It is striking how many countries near the top of the list, such as Singapore, Kong Kong and Switzerland, are small in terms of population…

Piccolo è bello, almeno in politica…

… good government is more likely to be found in countries with small populations than in countries with large populations…

Sintesi: qualora l’autorità centrale si sgretoli, il senso della famiglia nucleare  ci garantirebbe da un ritorno alla legge del clan impedendo ai paesi piccoli di chiudersi e degenerare. La prova provata è data dai fatti: nel mondo avanzato piccolo è bello.  

COMMENTO PERSONALE

Interessante il ruolo della casta sacerdotale nel passaggio dal clan alla società moderna. Lo stregone per noi è epitome di superstizione ma le cose non stanno in questi termini: è effettivamente il più saggio del gruppo, quello che sa più cose. Dopodichè, utilizza questa sua autorevolezza per dare coesione al gruppo attraverso discorsi magari ipocriti ma che compattano. Pensiamo solo ai benefici sociali derivanti dal buon uso della maledizione o dell’oracolo, o della danza della pioggia. La fede stessa fa fiorire la convivenza. Non solo, ancora oggi la dinamica si ripete. Oggi il ruolo stregonesco è affidato a scienziati e artisti che, una volta guadagnata autorevolezza nei rispettivi settori, sono poi chiamato dal senso civico a compattare attraverso un sapere poco più che oracolare (una specie di danza della pioggia politically correct) la comunità in cui vivono.

casta

 

 

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