Il matrimonio è morto?

Qual è il futuro del matrimonio?

Per capirlo meglio sarebbe utile fare un po’ di storia. Soccorre il libro di Stephanie Coontz: “Marriage, a History: How Love Conquered Marriage”.

In passato il matrimonio aveva più valore per la società che per gli sposi.

Nelle popolazioni nomadi, quando l’uomo viveva di caccia in bande sparpagliate sul territorio, era un modo per trasformare lo straniero in parente. Un modo per stringere legami con gli altri gruppi, che altrimenti sarebbero stati nemici.

Con l’agricoltura cominciano le diseguaglianze e l’accumulo di patrimoni. Il matrimonio diventa una garanzia di conservazione e trasmissione delle ricchezze familiari. Anche per questo si fa più esclusivo e coercitivo.

Per la classe media il matrimonio è un affare da ponderare bene. Per gli umili un modo di acquisire nuovi lavoratori. Per la classe dominante mantiene un ruolo politico-strategico.

Anche per questo nella storia il matrimonio non è mai stato pensato come una libera scelta dei protagonisti ma qualcosa di regolato dalle categorie economiche e politiche.

I genitori davano per assodato il loro diritto/dovere di intervento.

I nati fuori dal matrimonio erano figli di nessuno.

La moglie poteva essere ristretta, punita e  pressoché imprigionata.

L’uomo – il capofamiglia – era l’unico proprietario di beni e l’unico capace di firmare contratti. Questo anche se la donna sola manteneva intatti gli stessi diritti formali.

La pensione dei genitori erano i figli messi subito al lavoro.

Questo fino a 250 anni fa.

L’ illuminismo limitò il potere dei vecchi e le scelte d’amore cominciarono ad emergere in conformità al modello religioso della Sacra famiglia.

All’ inizio del XIX i conservatori esprimevano così il loro scandalo per l’andazzo…

… “How will we get the right people to marry each other, if they can refuse on such trivial grounds as lack of love?”… “Just as important, how will we prevent the wrong ones, such as paupers and servants, from marrying?”…

Molti paesi cominciavano a cambiare rotta. Alcuni resero legale l’amore omosessuale. In Francia la categoria di “figlio illegittimo” venne abolita.

A metà del 1800 le donne sfidarono le leggi sulla proprietà nel matrimonio. L’opposizione a queste rivendicazioni era forte…

… economic independence would “destroy domestic tranquility,”…

… e in qualche modo sensata.

Con l’avvento del divorzio giunsero anche le fosche previsioni…

… Divorce rates rose so steadily that in 1891 a Cornell University professor predicted, with stunning accuracy, that if divorce continued rising at its current rate, more marriages would end in divorce than death by the 1980s….

In realtà, almeno fino al 1960 la rivoluzione del divorzio non si fece sentire, c’erano altre forze che tenevano insieme le famiglie

… ability of local elites to penalize employees and other community members for then-stigmatized behaviors… the unreliability of birth control, combined with the harsh treatment of illegitimate children; and above all, the dependence of women upon men’s wage earning…

Ma dal 1970 queste forse si dissolsero.

***

E veniamo all’oggi. Ecco il paradosso in cui viviamo:

… Today, when a marriage works, it delivers more benefits to its members— adults and children— than ever before…

E’ proprio cio’ che ha collassato molti matrimoni a far così bene a quelli che tengono.

Cio’ che rende il matrimonio più instabile è anche cio’ che lo rende più intimo e sincero.

Oggi essere e stare sposati è un privilegio, purtroppo un privilegio riservato a pochi.

Un buon matrimonio del XXI secolo è più soddisfacente che un buon matrimonio nei secoli passati.

Dal 1970 al 1990 il matrimonio ha vissuto un periodo drammatico, i divorzi si sono impennati., così come il numero di figli di madre sola.

Poi il riflusso degli ultimi 20 anni: i divorzi calano, specie tra i più istruiti.

E’ un’illusione credere di poter spostare le lancette dell’orologio, difficilmente, per esempio, la coabitazione prima del matrimonio recederà, difficilmente caleranno i figli nati da coppie non sposate. Le forze ambientali che remano contro il matrimonio di un tempo sembrano irreversibili…

… These include women’s economic independence, the abolition of legal penalties for illegitimacy, the expansion of consumer products that make single life easier for both men and women, and the steady decline in the state’s coercive power over personal life…

Ma ci sono anche forze che rendono il matrimonio più appetibile

… continuing rise in the age of marriage, a trend that increases the stability of marriages…

Oppure…

… possible for couples who would once have been condemned to childlessness to have the kids… New groups, such as gays and lesbians, are now demanding access…

Il cambiamento dei ruoli di genere ha reso il matrimonio particolarmente appetibile per le classi medio/alte: la donna istruita non è più costretta a pagare alti costi. Questo è vero un po’ dappertutto…

… In predominantly Catholic Ireland, where polls in the 1980s found near-universal disapproval of premarital sex, one child in three today is born outside marriage. China’s divorce rate has soared more than 700 percent since 1980. Until 2005, Chile was the only country in the Western Hemisphere that still prohibited divorce. But in today’s world, prohibiting divorce has very different consequences than in the past, because people no longer feel compelled to marry in the first place. Between 1990 and 2003, the number of marriages in Chile fell from 100,000 to 60,000 a year, and nearly half of all children born in Chile in the early years of the 21st century were born to unmarried couples. In Italy, Singapore, and Japan, divorce, cohabitation, and out-of-wedlock births remain low by American standards, but a much larger percentage of women avoid marriage and childbearing altogether…

In questa rivoluzione ci sono vincitori e vinti (a volte inattesi).

***

Nel complesso possiamo dire che il matrimonio non si sta estinguendo ma è illusorio pensare che torni ad essere quello di una volta.

Un buon matrimonio resta ancora il miglior modo di organizzare la propria vita nel mondo moderno, a patto che si accettino talune revisioni alla concezione tradizionale del matrimonio come “divisione dei compiti”.

La donna ideale da sposare non è certo la stessa degli anni ‘50. Lo stesso dicasi per l’uomo.

Basta vedere cosa ci dicono le ricerche sulle probabilità di divorzio

… A recent study by Paul Amato et al. found that the chance of divorce recedes with each year that a woman postpones marriage, with the least divorce-prone marriages being those where the couples got married at age 35 or higher. Educated and high-earning women are now less likely to divorce than other women. When a wife takes a job today, it works to stabilize the marriage… husbands and wives who hold egalitarian views about gender have higher marital quality and fewer marital problems than couples who cling to more traditional views…

I divorzi si abbassano ritardando il matrimonio. Ma così si abbassa anche la possibilità di una famiglia numerosa.

***

Forse il modo migliore per memorizzare la dinamica del matrimonio nella storia consiste nel tradurla in termini economici.

In questo senso è utile la lettura del saggio di Justin Wolfers: “Marriage and the Market”

***

Il matrimonio è in funzione del contesto economico in cui si inserisce. Al variare del secondo varia anche il primo, l’istituto familiare è dinamico. In altri termini, la storia raccontata finora può essere ripetuta nel linguaggio economico.

Per l’economista la famiglia è un modo di contrattare alternativo a quello tradizionale. Un espediente organizzativo. Un sistema per mettere a punto alleanze durature che aumentino il nostro benessere finanziario.

Prima che si affermasse il welfare state, la famiglia forniva un’assicurazione sociale: il supporto reciproco “nella buona e nella cattiva sorte” era il cuore del matrimonio.

C’erano servizi che il mercato non forniva e la famiglia sì…

… goods and services, such as freshly cooked meals, or childcare, were historically not sold in the market sector…

La famiglia faceva anche le veci di banca

… Before modern credit markets arrived, access to capital was often facilitated through family ties…

Nella famiglia tradizionale ci si spartiva i compiti: il marito si specializzava nel lavoro fuori casa, la moglie nel lavoro di casa.

Da allora tutto è cambiato…

… the modern corporation has come to supplant the family firm as the key unit of production… social insurance has spread greater security to many but has reduced the role of the family… With cheap clothes available at Wal-Mart, it makes more sense for women to earn money to buy clothes than to make them at home… dishwashers, washing machines, and the more recent invention of the Roomba have made housework so easy… the costs of being such a specialist have risen…

La tecnologia domestica ha fatto sì che per le donne fosse più conveniente investire in formazione.

Anche l’allungarsi della vita ha inciso sulla natura del matrimonio…

… the costs of being such a specialist have risen…. average woman will now spend less than a quarter of her adult life with young children… increasing the number of potential years in the labor force…

La vita più lunga toglie centralità ai figli: si vive per decenni senza di loro.

La famiglia cambia natura…

… a shift from the family as a forum for shared production, to shared consumption…

Nel linguaggio economico: da strumento a bene di consumo.

Il matrimonio moderno mette al centro l’amore e la compagnia. Godersi un film insieme, praticare un hobby comune, andare ad una conferenza, andare a messa, progettare la casa o il futuro dei figli…

Sono molti i consumi che diventano più piacevoli se condivisi.

Il nuovo matrimonio è un “matrimonio edonico“.

***

Il matrimonio è spacciato?

Quello tradizionale, quello in cui ci si divideva i compiti, forse sì. Almeno nelle classi più abbienti.

La ricchezza diffusa ci ha regalato molto tempo libero. L’aumento dei consumi ha reso più pressante  l’esigenza di condividerli. Il matrimonio, di conseguenza, non è morto ma si trasforma.

Nel mondo di ieri erano gli opposti ad attrarsi, in quello di oggi sono i simili. Non è un caso che si parli tanto di matrimonio omosessuale.

***

Molti hanno visto l’impennata dei divorzi come la tomba del matrimonio.

Qui bisogna distinguere…

… the high divorce rates among those marrying in the 1970s reflected a transition,… many married the right partner for the old specialization model…

Il picco c’è stato negli anni ‘70, ora i divorzi diminuiscono da 30 anni.

L’interpretazione è facile: nella transizione i matrimoni ancora impostati secondo il vecchio schema saltano…

… those who have married in recent years have been more likely to stay together than their parents’ generation…

***

Un tempo la laureata era quella che non si sposava. Oggi si sposa quanto e più delle altre. Non solo: il suo matrimonio è più felice e più stabile….

… Several decades ago, a woman earning a graduate degree was unlikely to find the old specialization model of marriage to be useful, and many therefore chose to remain single…

Il matrimonio edonico è più stimolante per chi ha un’ istruzione elevata e quindi più cose da condividere. Anche per questo il matrimonio declina tra i meno istruiti.

***

Come concludere? Forse con un’analogia

… Just as we have deregulated the economy so that firms and businesses can deal with changing conditions, the long-run trend in U.S. family policy has been to deregulate the marriage market, and the book of rules governing who can get married or divorced where and when has become much thinner…

Deregolamentare i matrimoni per trasformarli senza traumi.

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Divorzio e matrimonio sono i due poli dello stesso pianeta: conosci l’uno e conoscerai anche l’altro.

Cosa sappiamo sul divorzio?

Qui si pone il classico problema correlazione/causazione. Sui divorziati sappiamo molte cose…

… we know that divorced people are more likely to drink, use drugs, have lower income, and be less happy….

Domanda: il divorzio ha questi inconvenienti o sono questi inconvenienti a causare il divorzio?

L’ ipotesi dalla causalità inversa non puo’ essere scartata.

Per esempio: se un uomo viene licenziato le sue probabilità di divorziare negli anni a venire è maggiore. Tra i divorziati i disoccupati sono molti ma forse è il fatto di aver perso il lavoro che ha causato il divorzio, non viceversa. 

Altro esempio: i divorziati sono più infelici degli sposati. Ma questa infelicità è una causa o una conseguenza del divorzio?

Oltre all’ipotesi della “causalità inverse”, c’è l’ipotesi del “terzo fattore”. Vediamo il caso dei figli di coppie divorziate

… It is clear that children from divorced households fare worse along a range of outcomes than those from intact households. However, this does not imply that these children would be better off if the divorce had never occurred…

Le persone che divorziano sono diverse da quelle che non divorziano, e questo rende tutto più complicato…

… Even if the divorce is simply the result of the selfish, narcissistic preferences of the parents, it is likely that kids being raised by such adults will have worse outcomes…

Il divorzio non è un fenomeno random! E’ questo che rende difficile ogni conclusione. Divorziano solo le coppie peggiori, per cui il confronto tra divorziati e sposati è difficile: se è vero che l’amore ci aiuta a superare le avversità è anche vero che l’amore fiorisce meglio senza di esse.

I bambini dei divorziati avrebbero fatto meglio se la coppia fosse stata insieme in modo conflittuale? L’evidenza empirica è scarsa…

… Research by Mark Hoekstra at the University of Pittsburgh followed families on the brink of divorce comparing those who filed and then reconciled with those who filed and then divorced. He found little difference in the academic and behavioral outcomes of the kids in each of these types of families…

L’evidenza per cui mantenere unita la coppia beneficia i figli è a dir poco debole.

Anche determinare il matrimonio migliore per i figli non è impresa agevole. Meglio lasciar fare ai genitori…

… little evidence that the government can do a better job determining which marriages will be best for the children… reasonable default rule might be to leave Mom and Dad to make the best decisions for their kids…

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La deregolamentazione dei matrimoni puo’ essere una buona soluzione. Cosa intendere per deregolamentazione?…

… To be clear about terminology, by “deregulation,” we are referring to the diminution in the role that government plays in deciding who can marry, who can divorce, and under what circumstances…

Esempio storico di deregolamentazione: abolire le leggi che pongono restrizioni ai matrimoni inter-razziali.

Si ottenne con una sentenza della Corte Suprema nel 1967 in cui si definì il matrimonio “diritto fondamentale”.

Successivamente caddero le barriere anche per molti soggetti definiti “inadatti al matrimonio” (per esempio chi non aveva pagato gli alimenti al primo coniuge).

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Un altro fattore…

… eliminated many of the legal distinctions that had previously given children born in marriage greater rights…

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Nel 1950 in molti stati era ammesso solo il divorzio per colpa. Successivamente cominciò l’avvento del divorzio unilaterale. La transizione è stata studiata da molti ricercatori poiché c’erano stati con leggi diversi e si creavano così le condizioni di un esperimento naturale. Risultato…

… research finds that restricting access to divorce by requiring evidence of fault or mutual consent had little impact on the divorce rate…

Il fatto è che anche nei divorzi più duri si cerca l’accordo. E’ abbastanza normale che non vogliamo restare con chi non ci vuole.

Il divorzio unilaterale si associa con una minore violenza domestica ma anche con minori investimenti dei coniugi nel matrimonio (per esempio in termini di figli).

Anche per questo, dal 1960, i figli coinvolti in divorzi sono in calo.

Ad ogni modo, le regole sulla divisione dei beni possono tener conto della colpa senza che il divorzio sia impedito.

 

 

 

 

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