ll bambino competente

La benemerita Ellen Key, pioniera nella difesa dei più piccoli, proclamò il  ‘900 come il “secolo del bambino”.

Un nuovo riformismo dal volto umano avrebbe dovuto valorizzare il mondo dell’infanzia.

A dire il vero non si puo’ negare che molto sia stato fatto: niente più lavoro minorile, scuola per tutti, un sistema giudiziario riservato ai minori…

Ma la missione puo’ dirsi compiuta? L’esito finale puo’ dirsi soddisfacente?

No, almeno secondo Kay Hymowitz.

il XX secolo ha riscoperto l’infanzia solo per perderla di nuovo. Di questa perdita si parla nel suo saggio “Empty Nests”. Sotto accusa sono certe teorie pedagogiche.

Gli ultimi 30/40 anni hanno visto una trasformazione nel nostro modo di vedere il bambino, che ora è considerato alla stregua di un piccolo adulto competente.

Non è affatto detto però che questa impostazione costituisca un passo avanti, parecchi dubbi cominciano a sorgere.

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Se in certe scuole americane si entra con il metal detector, forse c’è qualcuno che a preso un po’ troppo sul serio il fatto che i bambini siano degli “adulti”.

Mentre la criminalità giovanile è in diminuzione, i delitti commessi dai minori sembrano più gravi, al punto che molti operatori del settore chiedono l’abolizione di corti speciali.

E parliamo di “bambini benestanti”, non di soggetti adolescenti o poveri.

Anche le pratiche sessuali sono sempre più comuni a qualsiasi età.

Le scuole di New Haven nel Connecticut distribuiscono preservativi in quinta elementare, e a 12 anni la conoscenza della sessualità è stata definita dagli esperti “sofisticata”. Esito di cotanta “sofisticatezza”…

… dramatic increases in the rates of out-of-wedlock childbirth, welfare dependency, fatherlessness, and abortion. Even though the percentage of teens having sex has decreased somewhat in recent years, sexual activity has trickled down to ever-younger ages…

I consigli del NYT (non di Penthouse) sono di questo tenore…

… according to the New York Times health columnist Jane Brody, experts believe parents should begin teaching girls “how and why to say ‘no’ and what to do should they say ‘yes’” at nine years old, an age that would shock almost any culture…

Alcuni segnali che il bambo-piccolo-adulto (bpa) è tra noi.

Il  bpa impara la lezione scolastica sul laptop con programmi educativi ad hoc, la presenza fisica in aula non sempre è necessaria.

Per il bpa nascono squadre di calcio per treenni.

Il bpa deve lavorare duro se vuole riuscire, praticamente come… ma sì, come un adulto; cosicché in alcune scuole si comincia a parlare di “abolizione delle vacanze” (sarebbero una perdita di tempo).

La dose di compiti giornalieri tende ad aumentare: se il bambino è un adulto è giusto che si adegui alle “porzioni” dell’adulto.

A tre anni il bpa ripete le battute di David Letterman e già dall’asilo si ritiene adeguato discutere con lui di AIDS e olocausto.

Il bpa è un esperto di internet, tant’è che insegna ai genitori.

Il dodicenne di oggi è il quattordicenne di ieri, sia come abbigliamento che come atteggiamenti.

Se parla di sè si descrive: “figo, sexy, di tendenza…”, e per  lui/lei – al decimo compleanno –  ci sono lucida labbra, mascara, profumi, olii

L’industria del giocattolo è in lutto: dopo i nove anni la bella clientela di una volta è sparita nel nulla. Prima si arrivava in scioltezza fino ai 14.

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Dove rintracciare la causa principale di questi cambiamenti?

… The psychologist David Elkind believes “the hurried child” is the offspring of stressed-out, overambitious parents

Sarebbe la nostra malsana risposta ad una società iper-competitiva.

Tutto è più rapido: persino i genitori cambiano alla velocità della luce!: “prima avevo un papà, oggi ne ho un altro”. Senza punti fissi di riferimento, meglio che anche l’infanzia voli via il prima possibile.

Marie Winn punta invece il dito su un fenomeno come “la fine della segretezza”…

… When literacy was a prerequisite for knowledge, children could be kept in the dark…

Con TV e rete il recinto di sicurezza salta in aria, pensiamo solo a sesso e pornografia su internet.

Ma c’è un’ altra tesi più promettente

… The disappearance of childhood is, to a far greater extent than previously understood, a result of conscious human design

Il bambino-piccolo-adulto non è un accidente ma qualcosa di esplicitamente teorizzato e voluto. In questo caso i “nuovi colpevoli” sono…

… psychiatrists, educators, child advocates, lawmakers, advertisers, marketers, and storytellers both in print and on the screen…

L’infanzia come periodo di vita è stata apertamente rigettata da molti educatori: il bambino è già competente, razionale e autonomo per molte cose, sbagliato trattarlo da bambino.

Una volta assicurati cibo, vestiti e sicurezza, puo’ far praticamente da solo (o quasi).

Un essere del genere non deve essere plasmato dall’adulto ma fatto crescere (come una pianta nel bosco, giusto da bagnare ogni tanto)…

… childhood has lost its traditional purpose as the time set aside for shaping raw human material into a culturally competent adult…

E’ svanita l’idea che il bimbo dovesse essere introdotto con accortezza nella società da genitori e nonni: tutto è aperto al dibattito e il bambino è un solitario osservatore che prenderà poi la sua posizione.

L’adulto diventa giusto un “personal trainer” se non un mero compagno di strada…

… they have no role in either socializing them or investing the information with meaning and value… Their job is to “empower” children, build their self-esteem…

L’idea che il bambino debba crescere indipendentemente dal contesto culturale che lo circonda (o persino in opposizione ad esso) potrebbe essere battezzata anticulturalismo.

Nella stragrande maggioranza delle culture si dà per assodato che l’adulto debba “civilizzare” il bambino insegnandogli l’educazione e la morale.

Per Carol Gilligan, invece, è l’adulto il problema, i bambini sono ok.

Nei suoi studi si evidenzia come la moralità si deteriori crescendo: all’inizio i bambini sono genuini poi, man mano che l’adulto interferisce nel suo mondo morale,  vanno corrompendosi. Questo è il classico atteggiamento anticulturalista…

… children are naturally moral creatures who are ruined by the adults who attempt to civilize them…

Un altro bestseller che mantiene questo approccio è il libro di Robert Coles: “The Moral Intelligence of Children”. I bambini non sono solo “morali” ma posseggono un’intelligenza morale. Il figlio di Coles è diventato il suo “istruttore morale”…

… the wisdom of his nine-year-old son, who tells him to slow down because he might cause an accident…

C’è un rovesciamento dei ruoli: il padre diventa figlio e viceversa.

Bè, sicuramente una cultura umana non puo’ fiorire in contrasto alla nostra natura, ma gli anti-culturalisti sembrerebbero andare oltre.

Fino agli anni 50 venivano dati per scontati nel bambino crudeltà, aggressività ed egoismo, almeno in una certa misura. Oggi non più, oggi Freud è un nemico…

… Freud went so far as to add sexual perversion and patricidal wishes to the gallery of childhood evils…

James Q. Wilson notava come virtù quali l’autocontrollo venissero piuttosto trascurate nell’educazione contemporanea: in effetti se l’istinto è santificato, l’autocontrollo perde punti.

Peter Stearns nota: “un tempo i manuali sottolineavano la crudeltà dei bambini verso gli animali, oggi le loro paure…”.

Anne MacLeod ha studiato a lungo la letteratura per l’infanzia…

… Nineteenth-century books contain child characters who frequently misbehave or demonstrate cruelty… But by the mid—twentieth century, child heroes seem to have no personal lessons to learn

Oggi trionfa Peppa Pig: figli arguti, padri bietoloni.

All’ottimismo degli esperti segue l’ottimismo dei genitori: oggi dei figli si notano e si sottolineano solo le caratteristiche positive. La giustificazione del pargolo è un istinto primario…

… “It wasn’t my kid; it must have been the other one,”…

David Elkind parla della nascita di un nuovo mito: “il super-bambino”.

In epoca vittoriana il bambino veniva difeso perché “innocente”, oggi perché “ha ragione lui”.

Il comportamentismo vedeva la mente del bambino come una lavagna pulita, e chiedeva all’adulto di vergarla in modo consono. Il cognitivismo invece la vede come una macchina che impara, e chiede all’adulto di lasciarla lavorare.

… “Babies are learning machines,” Newsweek announced in 1997.28 Ceaselessly, automatically learning, children are unperturbed by emotions and irrational needs… They want only information and input…

Ecco l’immagine tipo dei bambini sui media… 

… Sophisticated kids with a knowing smirk on their face are a common motif on the screen and in glossy magazines. These kids are frequently accompanied by clueless adults, most of them men…

Si teorizza che il bambino POSSA decidere da solo. Sarà vero? Chissà. Una cosa è certa: in molti casi DEVE farlo perché… è solo…

… as women have moved into the workforce in large numbers, the divorce rate has soared, and “home alone” children have come to make more and more decisions…

Ma c’è un altro motivo per cui noi desideriamo che il bambino possa essere autonomo: la politica

… Individual autonomy, the right to live life as we want, to think and judge for ourselves, to make our own decisions, has always been a central dogma in the nation’s civic religion

I bambini costituiscono un fastidio,  “inquinano” i sacri principi libertari: che fare di loro. L’unica cosa da fare è che smettano di essere bambini il prima possibile…

… “Children are the Achilles heel of liberal ideology,”…

Ma, comunque la si pensi, è bene rendersi conto che siamo di fronte ad un’innovazione educativa decisamente originale per l’uomo…

… Even in the most primitive societies, people have believed that the transformation of children into socialized individuals who understand the requirements of their culture is an intensive process lasting years and requiring the active and sustained intervention of mother, father, grandparents, older siblings, and other relatives…

Dal XVII secolo, in occidente l’età dell’infanzia ha cominciato ad allungarsi e la devozione genitoriale ad intensificarsi. Troppe cose da imparare, occorreva pià tempo e più dedizione. Nelle società liberali l’obiettivo di questo sforzo era ben definito…

… prepare the young for freedom. In order to shape “self-governing”… rejected what until that time was an almost universal acceptance of corporal punishment… They encouraged them to awaken their children’s minds and stir their interests by giving them time to play freely and by supplying the now recognizably middle-class home with toys and books… No one believed that the transmission of these complex and highly contradictory cultural values would come naturally

Man mano che l’educazione si trasformava in educazione ai valori, le punizioni corporali venivano bandite.

Una preparazione adeguata richiedeva 15/20 anni, caso unico nelle società umane.

L’assunto sottostante (oggi rinnegato)…

… children do not naturally know how to shape their lives according to their own vision…

Il nuovo approccio  anticulturalista ha ribaltato la tendenza. Il suo successo è da ascrivere anche a ragioni pratiche

… Doubtless this is partly a practical matter. Many Americans simply feel they don’t have the time to satisfy the demands of traditional parenting…

Molto semplicemente, non c’è più tempo per essere genitori nel modo classico, molte madri vivono costantemente fuori casa…

… home life has become what the psychologist Kenneth Gergen has called “less a nesting place than a pit stop.”…

A Westchester, NY, nel pomeriggio i bimbi vanno all’ “homework club” fino alle otto di sera. L’andazzo è lo stesso ovunque…

… Between 1970 and 1990, white children lost an average of ten hours a week of parental time…

Le teorie anticulturaliste consolano i “genitori mancati per mancanza di tempo”.

Una volta il rapporto adulto/bambino era ben diverso. Ecco un episodio esemplare narrato da Jane Jacobs nel suo capolavoro The Death and Life of Great American Cities

… “When Mr. Lacey, the locksmith, bawls out one of my sons for running into the street, and then later reports the transgression to my husband as he passes the locksmith shop, my son gets more than an overt lesson in safety and obedience. He also gets, indirectly, the lesson that Mr. Lacey, with whom we have no ties other than street propinquity, feels responsible for him to a degree.”…

Oggi, altro che “secondi padri”, non si osa nemmeno riprendere i propri figli per non turbarli, figuriamoci se riprendiamo i figli degli altri nella pubblica via…

… only 39 percent of adults would be comfortable reprimanding kids who are misbehaving in a public area…

I genitori segnalano ripetutamente la voglia di dimettersi dal loro ruolo.

I sensi di colpa si sono trasferiti dal bimbo alla mamma…

… Evelyn Bassoff, a Colorado therapist, reports that when she asks the women in her mothers’ groups what happens when they discipline their daughters, they give answers such as “I feel mean,” “I feel guilty,” “I feel like an old fuddy-duddy,” and “I quake all over; it’s almost like having dry heaves inside…

Pur di non lottare con la prole si ingaggiano tutori per i compiti a casa.

Ma l’educazione libertaria degli anticulturalisti non sembra aver prodotto una generazione di uomini liberi…

… juvenile crime rates have dropped…children are in jail in record numbers for having committed crimes much more serious…

Non ci sono più i monelli di una volta

… Defense lawyers wonder at the change in their clients. “The kids I represented ten, fifteen years ago were so different,” says a California attorney interviewed by Edward Humes in No Matter How Loud I Shout. “They were still kids. They knew right from wrong more or less … Now … they seem like they are brain-dead. You can’t reach them.”…

E all’università le cose vanno ancora peggio…

… on college campuses… crime has increased in amount and severity: “Harassment becomes assault,”…

Ma forse la conseguenza più preoccupante dell’anticulturalismo è l’immiserimento della vita emotiva. La cosa sembra paradossale perché…

… Where once Americans were forced to repress their emotions, they now have permission to express…

Eppure, questa considerazione non tiene conto di quanto valore si attribuisca oggi alla razionalità.

L’assunto implicito: il bambino auto-sufficiente non deve aver bisogno degli altri, cosicchè imparare a legare con gli altri diventa secondario. A che mi serve l’empatia se mi basto?

D’altronde, i bambini di oggi hanno di fatto una vita molto più isolata e frammentaria di un tempo…

… A study by the National Institute of Child Health and Development found that babies cared for by people other than their parents will typically see those caretakers change twice in their first year of life; one-third of these infants will watch three or more nurturers come and go.49 In The Time Bind, a study of how employees at a Fortune 500 company balance work and family, Arlie Hochschild writes that “real people—neighbors, relatives, friends, baby sitters, teachers in after-school programs, and parents with flexible work schedules—have disappeared, while MTV, the ‘new neighbor’ for the latchkey child, remains only a press of a button away.”…

Un buon esempio: anziché una maestra, ne hanno 3/4. Così, tanto per aumentare frammentazione ed isolamento (oltre che per non licenziare corpo docente in eccesso dopo il crollo demografico).

Il bambino contemporaneo è un eterno migrante senza più un senso compiuto dello spazio e senza più relazioni coerenti.

Ha pochi fratelli, spesso neanche uno. Non conosce nemmeno il suo vicino.

Il rapporto con gli adulti è sempre più improntato al legalismo. Ecco alcune raccomandazioni che il mondo adulto fa agli educatori…

… “I Can Take Care of Myself”… recommends a pseudolegal agreement between parents and their “self-care” children…lawsuits against showing too much affection…

Il nuovo imperativo: “teach but don’t touch”. Sugli abbracci tra allievo e maestro la giurisprudenza è involuta e i consigli invitano alla prudenza…

… a lawyer for the National Education Association… “If you hug a child, even a child who is hurt or crying, I will break your arms and legs … If kids need help in the bathroom, take an aide with you, or let them go on the floor.”…

In queste condizioni l’educatore è meno “rilassato”, meno pronto ad instaurare un rapporto emotivo (questo anche per ragioni nobili legate alle violenze sui minori), non si puo’ pensare che la cosa non abbia effetti collaterali.

Hollywood e la TV si adeguano all’andazzo e forniscono una “dieta di emozioni” esemplare….

… wisecracking, eye-rolling hipsters on Sesame Street… The Simpsons… David Letterman and Saturday Night Live… children adopt a knowing posture that adults frequently mistake for true sophistication…

Messaggio di fondo: emozioni sincere e passioni sono out, ironia distaccata e scetticismo da persone vissuti sono in.

Ed è normale che l’influenza dei media sia notevole: se i genitori abdicano, i figli si cercano altrove dei modelli.

Li cerca anche nei compagni. Un tempo l’influsso dei pari età era minore: si temeva il bullismo. Oggi straborda.

Anche la “scienza dell’infanzia” rinforza l’immiserimento della vita interiore del bambino…

… Science has drawn a picture of a child as an efficient learning machine that needs information and input rather than meaning and values. Play, for instance, was once thought of as a means of exercising and freeing the imagination but is now increasingly described as a way to facilitate achievement…

Il bambino è una macchina fatta per imparare: dobbiamo renderla abile, non edotta. Servono competenze, non conoscenza.

Perché per esempio orientare il proprio figlio verso la musica classica?…

… Young children are supposed to listen to classical music, we are now informed, not because it enriches the spirit by connecting us to a meaningful tradition or by expanding a shared vocabulary of human feeling, but because it advances spatial and temporal reasoning

Perché cenare tutti insieme?…

… Families should eat together not because mealtime allows them to partake in the timeless rituals of civilized manners and communal sharing, but because children who listen to mealtime conversation do better on vocabulary and reading tests…

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L’anticulturalismo ha anche effetti sociali, Lasch e Putnam sono gli studiosi che più hanno sudato sulla faccenda.

Se sei (o ti ritieni) auto-sufficiente, non ti interessa molto “associarti”. Eppure l’associazionismo era uno dei punti di forza delle nostre culture, un corpo intermedio essenziale, un cuscinetto tra l’individuo e il potere centrale, un baluardo contro eventuali oppressori. Putnam… 

… “Every year over the last decade or two,” he wrote in his essay “Bowling Alone,” “millions have withdrawn from the affairs of their communities.”66 In One Nation After All Alan Wolfe describes a similar retreat: “American suburban communities do seem to be chilly places. Devoid of people during the day, they are filled with people sitting behind television or computer screens in the evenings, too self-preoccupied to live a Tocquevillian life of civic engagement.”…

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