Le due teologie del cristianesimo

Il great divide che forse aiuta meglio a capire la teologia contemporanea è quello tra classical theism (TC) e personal theism (TP). La prima teologia deriva direttamente dal razionalismo di San Tommaso D’ Aquino, la seconda è più legata a un certo soggettivismo.

Le quattro differenze

La TC sostiene la semplicità assoluta di Dio.

Come la semplicità è premessa per la complessità, così Dio è la premessa per l’ esistenza del mondo. La semplicità di Dio ha diverse conseguenze. Per esempio, poiché Dio è semplice, è anche immutabile e impassibile.

La TP deriva invece l’ idea di Dio da quella dell’ uomo grazie all’utilizzo di analogie: Dio è un “uomo” senza limiti (eterno, onnipotente, onnisciente, perfetto…) ed è causa dell’ universo nel senso che ne è l’ architetto (Disegno Intelligente). In questo senso Dio non è “semplicità assoluta”, visto che noi non riusciremmo mai ad immaginare una persona come tale.

DIALOGO E INTERVENTO

La TC crede nel principio di “conservazione”: il cosmo cesserebbe all’ istante di essere qualora Dio non lo sostenesse secondo un piano pre-ordinato.

La TP vede Dio come creatore che osserva, interviene e giudica la sua libera creatura (l’uomo). I miracoli, per esempio, sono una forma d’ intervento divino. Per la TP il rapporto di Dio con la sua creatura è molto più “intimo”. L’uomo cerca di penetrare la realtà divina ma anche Dio in qualche modo cerca di comprendere e giudicare l’uomo, una sua creatura reso misteriosa dalla libertà radicale che Lui gli ha donato.

PERFEZIONE MORALE

Il Dio perfetto della TP assomiglia ad un uomo perfettamente virtuoso che non commette mai il male. Ma questo è un concetto assurdo per la TC poiché attribuire a Dio un comportamento morale non ha senso. Il Dio perfetto della TC è una realtà piena, e quindi perfettamente buona poiché il male è definibile come una diminuzione della realtà. La TC enfatizza cio’ che Dio è, la TP è più interessata a  cio’ che Dio fa. Osservando cio’ che fa cerca di inferirne le caratteristiche.

TEMPO

La TC e La TP utilizzano il linguaggio in modo differente. Poiché la TC descrive un agente collocandolo fuori dal tempo, cadrebbe continuamente in contraddizione se non precisasse che utilizza il linguaggio secondo “analogia tomistica”. La TP è più libera di arguire utilizzando le analogie semplici del discorso quotidiano.

DIO FONDAMENTO

La TC tende a partire dall’idea che Dio è essenzialmente quella realtà assolutamente ultima o fondamentale, nonché la fonte di tutte le altre realtà. I diversi teisti classici formulano questa idea di base in  modi diversi. L’aristotelico enfatizzerà la tesi secondo cui, diversamente da tutto ciò che esiste, Dio non è una miscela di attualità e potenzialità, ma è invece pura attualità o “atto purus”. Il neoplatonista sottolinea che, diversamente da qualsiasi altra cosa della realtà, Dio non è in alcun modo composto da parti, sia fisiche che metafisiche, ma è assolutamente Uno, semplice o non composito. Il tomista enfatizzerà che Dio non è “un essere” accanto ad altri esseri, e non “possiede” semplicemente un’ esistenza; piuttosto la sua essenza coincide con la sua esistenza.

DIO PERSONA

I teologi personalisti, al contrario, tendono ad iniziare con l’idea che Dio è “una persona” così come lo siamo noi, solo senza i nostri limiti corporei. Come noi, ha attributi come potere, conoscenza e bontà morale; a differenza di noi, ha queste caratteristiche al massimo grado possibile. Il teologo personalista arriva così ad una concezione essenzialmente antropomorfica di Dio.

IMMUTABILE E IMPASSIBILE

I teologi classici insistono anche sul fatto che Dio è immutabile, impassibile ed eterno, nel senso che è “esterno” a tutto; mentre i teologi personalisti tendono a respingere queste  affermazioni.

ANTROPOMORFISMO, ONNISCIENZA E ONNIPOTENZA

Queste differenze influenzano anche il modo in cui le due teologie interpretano le affermazioni sull’onniscienza, la volontà, la bontà e la sovranità di Dio, con i teologi “personalisti” che tendono a vederle funzionali ad un progetto antropomorfico, nello linea di Paley e del sui Disegno Intelligente.

PRO E CONTRO

I vantaggi di TC: solida tradizione, aggancio con le filosofie razionalista. I vantaggi di TP: appello al buon senso, aggancio con la teologia naturale

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