HO SOGNATO UN MONDO SENZA DISCLAIMER

Dopo anni passati a denunciare l’arroganza dal basso dei commentatori Facebook, giusto spendere due parole per denunciare l’ottusità dall’alto di chi sistematicamente scambia per arroganza ciò che invece è sana ansia di sapere, equivoco in cui il saggio didatta non incorre.

Non ci vuole un genio per capire che l’arroganza si cura con disclaimer del tipo: “… so di essere solo un semplice utente Facebook che sta pensando ora a questa roba che mediti da anni, e comunque una persona non abbastanza intelligente per metterti alla prova, quindi sono sicuro di aver frainteso le tue parole e mi scuso in anticipo, eppure quanto hai appena detto non mi torna del tutto , con questo non voglio minimamente dire che non sia vero, ti chiedo solo di aiutarmi a capire meglio come far quadrare i conti, dov’ è la mia colpa? Potresti per favore ripetere i medesimi concetti magari con altre parole?

Ecco, mi sia consentito di sognare un mondo popolato di sapienti con cui un simile appesantimento sia del tutto superfluo.

L’allievo promettente sfida sempre il maestro, e magari, proprio per sopire l’insopportabile confusione che ha dentro, in modo convulso se non “cattivo”. Il “maestro” con la minuscola non vede l’occasione d’oro che gli si para davanti e scambia tutto questo come una sfida all’autorità, figuriamoci su Facebook dove non sa nemmeno lui quanto valgano le sue credenziali. Ma trasformarsi in Maestri con la maiuscola è dura, lo si puo’ fare per un paio di interazioni, poi si sbotta e ci si consola preferendo pensare che l’altro, con le sue repliche barbariche, semplicemente “non vuole capire” e che il nostro sforzo è comunque inane. Purtroppo, nulla di interessante puo’ essere spiegato con un paio di interazioni

L’articolo che linko è un atto di accusa alle “Brigate internet a caccia dell’autodidatta senza disclaimer”. Quelli che quando uno avanza la sua “troppo semplice” ipotesi, anziché rispondere con pazienza a beneficio di tutti, assumono toni accusatori del tipo: “pensi davvero di essere più intelligente nella stanza, pensi di saperne di più rispetto a chi ha studiato la materia per tutta la vita?”. Vedono arroganza ovunque quando invece dovrebbero vedere voglia di sapere e occasione per spiegare. E magari, perché no, anche occasione per correggere se stessi.

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