MASSIMO RISPETTO PER LE STUPIDAGGINI.

MASSIMO RISPETTO PER LE STUPIDAGGINI.

La scienza è democratica?

No.

E’ più che democratica, è anarchica.

Premessa: esistono ottimi argomenti per difendere il geocentrismo, il terrapiattismo, l’anti-vaccinismo, i monopoli, i dazi, la decrescita felice eccetera…

Tutti questi argomenti si rifanno al paradosso della pozzanghera sull’orlo dell’abisso: l’acqua, come tutti i corpi pesanti, tende a scendere verso il basso, le pozzanghere si creano proprio a causa di questa tendenza. Ma che dire di quella pozzanghera che sta sull’orlo del precipizio? L’acqua di quella pozzanghera potrebbe sistemarsi molto più in basso saltando nell’abisso. Perché non lo fa visto che “stare in basso” sembra essere la sua “ragione di vita”? E’ ovvio: perché lei sa SOLO scendere in basso. Saltare nell’abisso implica invece anche saper risalire verso l’alto. Saper scendere solo verso il basso, specializzarsi solo in quello, non implica alla fine stare più in basso di tutti. Traduciamo: l’idea Vera si guadagna anche offrendo il massimo rispetto verso le idee Stupide. C’è una certa santità nella stupidaggine.

Fine della parte esoterica, veniamo all’esempio.

Immagina di dover convincere un monaco del XII secolo che non è mai esistito un Esodo storico dall’Egitto. Non ti basteranno le prove archeologiche quando lui ti contesterà che la Bibbia afferma tale esistenza. Tu magari dirai che la Bibbia è falsa e Dio non esiste. Farai l’esempio della genesi e proporrai le soluzioni alternative presentate dalla scienza, ovvero l’evoluzione da organismi monocellulari. Lui ti chiederà come l’evoluzione possa cambiare le essenze degli animali e trasformarle in cose completamente nuove. Tu risponderai che l’intera visione scolastica del mondo è sbagliata, le essenze non esistono, ci sono solo atomi nello spazio vuoto. Ti chiederà allora come fondare la moralità se non nel tentativo di approssimare l’ideale incarnato dalla tua essenza, e tu risponderai che…beh, non importa cosa dirai ma di certo a quel punto ti sarai accorto di come vi siete allontanati dall’argomento: cercavi di convincerlo che alcune persone molto specifiche non se ne sono andate dall’ Egitto e ora ti trovi a dover fondare una morale.

Probabilmente esistono due equilibri auto-coerenti con i loro pro e i loro contro. C’è il tuo equilibrio (no Esodo, ateismo, evoluzione, atomismo, antirealismo della morale) e l’equilibrio del monaco (sì Esodo, teismo, creazionismo, scolasticismo, realismo morale), e prima che tu possa far smuovere il monaco su uno di questi punti, devi convincerlo su tutti. L’impresa è ardua perché per un uomo cambiare idea su qualcosa è possibile ma cambiare idea su tutto è quasi impossibile.

Quindi la domanda diventa: quanta pazienza ha questo monaco? Quanto tempo ti dà? Se gli dici che non c’è Dio, potrebbe pensare “assumo la tua idea – che detta così mi appare del tutto inattendibile – e comincio a studiare in questa prospettiva secondo la direzione che mi indichi al fine di verificare se il nuovo equilibrio auto-coerente in cui mi ritroverò alla fine immerso sarà nel suo complesso migliore di quello in cui mi ritrovo ora”. Oppure potrebbe gridare: “A MORTE L’INFEDELE!!!”. Queste due differenze nel possibile comportamento realizzano due epistemologie differenti.

Aristotele affermava che l’uomo istruito lo vedi da come riesce ad adottare e sperimentare idee che non condivide. Quanto appena detto spiega perché. Il monaco certamente non accetterà i tuoi argomenti quando ha innumerevoli prove dell’esistenza di Dio, quando è forte delle miracolose guarigioni a cui ha assistito (tu: “… l’effetto placebo, le malattie psico somatiche…”), quando non saprebbe spiegare altrimenti le vittorie di Costantino nonostante le sue truppe fossero di molto inferiori a quelle del nemico, eccetera, eccetera. Ma se è disposto a darti retta nonostante le tue assurdità, se è disposto ad intrattenersi con la tua idea abbastanza a lungo, alla fine potrebbe anche entrare nel tuo equilibrio auto-coerente e trovarsi bene. Sì, è possibile poiché parliamo di una persona molto istruita.

Al giorno d’oggi non bruciamo le persone sul rogo. No, ma le prendiamo in giro, le bullizziamo, le banniamo, le blocchiamo e comunque non le ascoltiamo con mente aperta, ci limitiamo a dire che sono stupide e che “la scienza non è democratica”. Non ci sfiora nemmeno l’idea che dobbiamo bilanciare equilibri differenti tutti auto-coerenti al loro interno. Si noti che quando le idee sono in forte concorrenza tra loro, come sui social o nei dibattiti, non possiamo permetterci di inquinare il nostro equilibrio, anche se quello potrebbe essere il primo passo per dirigerci verso un equilibrio migliore. In una situazione di anarchismo delle idee il monaco sarebbe un atarassico disposto ad ascoltare/adottare tutte le idee per verificare l’equilibrio a cui conducono. Forse questo, oltre a essere impossibile, è un po’ troppo. Una buona epistemologia richiede un DESIDERIO verso il meglio ma anche una disponibilità di ascolto delle idee stupide in modo che possano crescere in noi.

P.S. Perché ho linkato questo magnifico libro? Ma perché Thomas Kuhn sottolinea a più riprese come le prime versioni del modello eliocentrico erano molto peggiori del modello geocentrico, gli astronomi ci lavoravano sopra solo per una strana curiosità e che ci vollero decenni prima che potessero presentare qualcosa in grado di resistere in un dibattito al geocentrismo.
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