Perché riconosciamo autorità ai nostri governi?

Perché riconosciamo autorità ai nostri governi?

Risposta in coro: perché altrimenti sarebbe l’anarchia, il tutti contro tutto, il “vita mea morte tua”, eccetera. Insomma, un gran casino che è meglio evitare.

Questa la risposta più scontata, senonché Mike Huemer nel saggio “Consequentialism and Fairness” s’incarica di smontarla pezzo a pezzo. Unica guida: il buon senso.

Cominciamo a dire che chi risponde in questo modo è un “conseguenzialista”: riconosce la bontà di una decisione dalla bontà delle sue conseguenze.

L’argomento del conseguenzialista è questo: 1) poiché obbedire ha conseguenze buone, allora è nostro dovere obbedire, 2) quando esiste un dovere, allora è legittimo usare la forza per farlo rispettare.

La sicurezza è il primo bene che ci garantisce il governo…

… Those who are most pessimistic about human nature fear that society would be reduced to a barbaric state of constant war of everyone against everyone…

Poi ci garantisce anche l’ordine, ovvero la legge. Dici poco.

Si tratta di ipotesi problematiche ma assumiamole come vere per continuare il discorso e poterci concentrare su altri aspetti.

La prima falla nell’argomento del conseguenzialista salta subito all’occhio: se disubbidisco ad una legge non distruggo il governo e quindi non precipito nessuno nell’anarchia.

Forse qui è meglio precisare una cosa: ok, ci sono leggi a cui è bene obbedire. Per esempio, non bisogna rubare: ma questo indipendentemente dall’esistenza formale o meno di quella legge! Non sono leggi come “non bisogna rubare” che difende il conseguenzialista. La sua difesa è una difesa della legge indipendente dal suo contenuto etico. L’obbedienza per lui è SEMPRE dovuta.

Facciamo un caso concreto

… Take the case in which you see a child drowning in a shallow pond: you could easily wade in and save the child, though this would entail getting your clothes muddy and missing a class…

Sicuramente in un caso del genere è doveroso tuffarsi e salvare il bambino. Ma questo non è un caso analogo a quello che affronta un cittadino davanti alla legge. Il suo caso è piuttosto quest’altro:

…Return to the case of the child drowning in the shallow pond (Section 5.1.3). But this time, suppose that there are three other people nearby ready to save the child. They do not need help; there is no danger that the child will drown or suffer…

E in questo caso non sembra esistere un dovere di tuffarsi, ci sono già molti altri che stanno intervenendo per salvare il bambino. Per conseguenza, non dovrebbe esistere nemmeno un dovere analogo di obbedire alle leggi, ci sono già altri che lo fanno.

L’obbedienza richiesta dal conseguenzialista è quindi ridondante.

A questo punto la domanda che ci attendiamo è questa: “e se tutti facessero come te?”.

Qui però abbandoniamo il conseguenzialismo puro in favore di un conseguenzialismo delle regole

… Take the case of a newly planted lawn on a university campus. Students and professors are tempted to take short cuts across the lawn while walking from building to building. One person cutting across the lawn will have no noticeable effect. But if everybody does it, the pristine lawn will be marred…

Ma questa dottrina si rivela assurda in molti casi

… Suppose I decide to become a professional philosopher. This seems permissible. But what if everybody did this?…

Non potrei nemmeno salire sul treno: “se tutti salissero”, infatti, moriremmo soffocati.

A questo punto il conseguenzialista e il conseguenzialista delle regole potrebbero puntare sull’equità legata all’obbedienza: disobbedire è ingiusto nei confronti di chi obbedisce.

Ma qui usciamo una volta per tutte dal conseguenzialismo, sia ben chiaro.

Per valutare al meglio l’argomento dell’equità ricorriamo all’analogia della barca…

… Contrast the following scenario. You are in a lifeboat with several other people. You are caught in a storm, and the boat is taking on water, which needs to be bailed out. Other passengers take up containers and start bailing. The other passengers’ efforts are clearly sufficient to keep the boat afloat; thus, no large negative consequences will result if you refuse to bail. Nevertheless, it seems obvious that you should help bail water. Intuitively… it would be unfair to let the others do all the work…

In effetti rifiutarmi di prendere il secchio sembrerebbe ingiusto, anche se quando il mio contributo fosse minimo.

E se gli altri rematori mi chiedessero, oltre che lavorare di secchio, di fare loro un panino? Fin dove deve spingersi l’obbedienza?

Ammettiamo che l’equipaggio elegga come capo Robert “il pazzo”, il quale escogita il seguente piano: usare i secchi per prendere l’acqua da fuori e svuotarli nella barca. Oppure: abbandonare i remi e pregare Poseidone. Oppure: ognuno prenda la frusta e si flagelli. Oppure: dare 100 euro a Sally…

Sono tenuto ad obbedire? Se non lo faccio manco di rispetto agli altri?

Ricordo solo che chi ritiene dovuta l’obbedienza la ritiene anche questo dovere svincolato da ogni contenuto.

Il disobbediente rischia l’anarchia ma il comandante che fa leggi assurde a cui è ben difficile obbedire, non è da meno.

C’è poi il problema dell’eremita

… individuals who feel they do not need the state; for example, hermits living in the wilderness or indigenous peoples who would prefer that European colonists had never arrived on their continent…

E’ un po’ difficile agitare lo spauracchio dell’anarchia ad un anarchico. Così come i pericoli che derivano dal non fare una guerra impressionano poco il pacifista….

… suppose that the other passengers on the lifeboat believe that praying to Jehovah will assist them… in many cases, their view, whether correct or incorrect, is perfectly reasonable. I should think this is the case in regard to those who oppose the U.S. presence in Afghanistan, drug prohibition, immigration restrictions, and several other controversial laws or governmental projects…

Il cattolico non è atterrito dalle conseguenze che potrebbero derivare dal non pregare per il Buddah. La sua apparente calma e il suo rifiuto non deriva da comportamenti opportunistici ma da convinzioni reali.

Il costo di ubbidire alla legge comprende il costo di cio’ a cui rinunciamo…

… obeying the law often interferes with doing more important things. For instance, suppose you have the opportunity to safely evade $1,000 worth of legally prescribed taxes. It would perhaps be wrong to evade the taxes to spend the money on a new television. It would, however, be permissible to evade the taxes to use the money in a more socially valuable way than giving it to the government… the marginal social benefit of a dollar given to any of a variety of extremely effective private charities.17 In this case, it is not wrong to evade one’s taxes to send the money to charity… duress excuses the payment of taxes, but it does not render it praiseworthy…

Il costo di pagare le tasse non è pari alle tasse ma comprende la maggiore efficienza dell’impiego alternativo che avrebbero potuto avere quelle risorse.

Per legittimare l’autorità politica non basta dimostrare che è doveroso ubbidire ai suoi ordini ma anche che non è condannabile chi violenta il disubbidiente. Un’analogia appropriata è la seguente:

… suppose you are at a board meeting at which you and the other members are discussing how to improve your company’s sales. You know that the best way to do this is to hire the Sneaku Ad Agency. Your plan will be morally unobjectionable and highly beneficial to the company. Nevertheless, the other members are not convinced. So you pull out your handgun and order them to vote for your proposal…

Un comportamento simile potrebbe essere giustificato nei casi di emergenza estrema….

… Christopher Wellman offers an example with a similar lesson.18 Amy has a medical emergency and needs to be taken to the hospital immediately. Beth is aware of this but has no vehicle with which to transport Amy. So she temporarily steals Cathy’s car… it is permissible to coerce a person or violate a person’s property rights, provided that doing so is necessary to prevent something much worse… Thus, perhaps the state is justified in coercing people and seizing people’s property through taxation, because doing so is necessary to prevent a virtual collapse of society…

… ma non è mai giustificabile come regola.

Grazie all’analogia della barca abbiamo visto come il dovere di ubbidire non puo’ essere indipendente dal contenuto dell’ordine. Non posso violentare il mio prossimo per indurlo ad una condotta inutile se non dannosa. Quanta legislazione puo’ ritenersi legittima a questa stregua? Giusto quella che condanna il furto, l’omicidio, la rapina, la frode.

Qualcuno aggiungerebbe volentieri alla lista la legislazione che consente di produrre beni pubblici. Testiamola allora con l’analogia della barca….

… You have forced the other passengers to bail water out of the boat, thus saving it from sinking. While you have your gun out, you decide you might as well accomplish a few other desirable goals. You see a passenger eating potato chips, which will elevate his risk of heart disease

Non sembra proprio che i beni pubblici passino il test! Anche in questo caso bisognerebbe introdurre dei distinguo.

Ma possiamo spingerci oltre: la natura dello stato richiede obbedienza completa indipendentemente dai contenuti degli ordini, non si è mai visti fare dei distinguo, lo stato deve detenere una sovranità assoluta. In questo senso è sempre illegittimo dal punto di vista etico…

… This is a problem because the state’s authority is generally held to be comprehensive and content-independent. On a very strict reading of the comprehensiveness and content-independence conditions, the existence of just a few laws that the state is not entitled to make would preclude the state’s having genuine authority…

Come se non bastasse, le pretese dello stato vanno oltre: chiede il monopolio. Torniamo sulla barca…

… Modifying the lifeboat scenario once again, suppose that on the boat there are two armed passengers, Gumby and Pokey… Gumby is quicker to act… does Gumby acquire some sort of supremacy?… No, he does not… It seems, then, that the state does not, on consequentialist grounds, have supreme authority….

Perché mai dovrei obbedienza allo stato X piuttosto che al potenziale stato Y? Forse perché X esiste ora e Y esisterebbe solo se X collassasse? Non è certo questa una buona ragione morale.

Ziggy Queenie SMALL

 

Annunci

2 pensieri su “Perché riconosciamo autorità ai nostri governi?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...