Confessioni di un bamboccione

I nostri ragazzi sono dei “bamboccioni”?

Definiamo meglio il termine prima di rispondere: per bamboccione intendo colui che resiste al cambiamento, che si culla nelle sue sicurezze, che, pur di non rischiare, si accontenta di quel che ha. In poche parole: ambizione zero, paure da esorcizzare tante.

Ora possiamo rispondere: “sì”

Risposta alternativa: sì e no.

Sì” perché lo sono effettivamente, chi potrebbe dubitarne?. Sono dei “bamboccioni” fatti e finiti rispetto alle generazioni precedenti.

No” perché in fondo lo siamo  tutti noi. Non ha senso dare del “bamboccione” a qualcuno quando tutti sono in quella condizione.

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Facciamo una domanda un po’ differente per cogliere il punto.

Prendete una mamma degli anni 50 e una mamma di oggi. Domande: 1) chi teme di più per la sicurezza del figlio?, 2) di chi sono i figli che vivono nell’ambiente più sicuro?

La risposta è scontata: la mamma di oggi puo’ permettersi per suo figlio ambienti MOLTO più sicuri ma, nonostante questo, ha MOLTE più paure di una mamma anni 50.

In poche parole, è una mamma “bambocciona”.

Riassumendo: i nostri ragazzi hanno mamme “bamboccione”, ma anche padri “bamboccioni”, padri con amici “bamboccioni”… I ragazzi di oggi sono semplicemente dei “bamboccioni” che vivono in un “mondo-bamboccione”.

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Di questo “mondo-bamboccione” si occupa l’ultimo libro di Tyler Cowen: “The Complacent Class”. Vediamo meglio di capirne il messaggio.

Internet, intelligenza artificiale, immigrazione, Cina, muticulturalismo… a leggere i giornali tira aria di grandi cambiamenti nel mondo. E noi che facciamo? Qual è la nostra reazione?

Bé, siamo sempre più sensibili, sempre più avversi al rischio (ovvero bamboccioni). Sempre più chiusi nel nostro giardinetto a proteggere le nostre piccole sicurezze. Sempre in cerca di garanzie. Sempre meno avventurosi e sempre più pervasi da una fiacchezza tremebonda.

Lavoriamo duro, non si puo’ negarlo. Ma per cosa? Per posporre il cambiamento! E magari per evitarlo del tutto.

Persino cambiare casa è traumatico. Cambiare lavoro poi è uno shock.

La resistenza psicologica al cambiamento è la norma, le forze della stagnazione stanno vincendo.

In generale siamo soddisfatti di come stanno le cose e ce le facciamo bastare. Lottiamo duramente solo per la conservazione. Siamo dei bamboccioni fatti e finiti, esattamente come i nostri ragazzi.

Anche chi si considera progressista in fondo è un bamboccione, idealmente si proietta in un futuro radioso ma in realtà teme l’avvento di nuovi mondi.

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Per descrivere cause e caratteristiche del mondo/bamboccione farò riferimento a fenomeni di solito percepiti come positivi, ed in effetti perlopiù si tratta di fenomeni positivi ma con alcuni risvolti spiacevoli. Una specie di rovescio della medaglia che rischia di ossidare l’intera medaglia.

Cominciamo col dire che  di bamboccioni ce ne sono di tanti tipi.

C’è innanzitutto il bamboccione privilegiato, il più facile da capire: è ricco, istruito, crede giustamente che la sua vita sia soddisfacente e non fa nulla per cambiarla.

Tende a essere tollerante e liberale, più perché teme il conflitto aspro che per una vera convinzione.

E’ cosmopolita, ama le altre culture. Ma più che altro come hobby da professare nel tempo libero. Di fatto vive isolato nella sua bolla e non “sbarca” quasi mai nei mondi altrui.

In un certo senso è un provinciale/cosmopolita

… Because they are intelligent, articulate, and often socially graceful, they usually seem like very nice people, and often they are. Think of a financier or lawyer who vacations in France or Italy, has wonderful kids, and donates generously to his or her alma mater. I think of these people as the wealthiest and best educated 3 to 5 percent of the American population…

Poi c’è il bamboccione della classe media

… The individuals who dig in are more likely to be of middling station when it comes to income and education. They are not at the top of their professions for the most part, and they may have professional jobs, such as being dentists, or nonprofessional jobs, such as owning small businesses. Still, by either global or historical standards their lives are nonetheless remarkably good, and full of “first-world problems.”…

Non puo’ permettersi il lusso di snobbare i soldi. Deve fare i suoi conti. Guarda i prezzi delle case, delle assicurazioni, delle scuole migliori. Un po’ si preoccupa. Ma si preoccupa soprattutto che le cose peggiorino. A stare fermi ci metterebbe volentieri la firma.

Il bamboccione più curioso è quello che sta in fondo alle gerarchie sociali…

… Those who get stuck are the individuals who, among other combinations of possibilities, may have grown up in highly segregated neighborhoods, received a subpar education, were exposed to significant environmental toxins like lead paint, have parents who drank in excess or abused opiates, were abused as children, became alcoholics or drug abusers themselves, or perhaps ended up in jail. Their pasts, presents, and futures are pretty bad, and they are not happy about their situations…

Vive in famiglie sfasciate, fa un lavoro precario e pagato poco, non ha laurea e forse neanche il diploma.

Eppure anche lui accetta la sua condizione, non si ribella, si fa bastare la paghetta, tanto quando non basta c’è il sussidio del comune, non coltiva ideologie sovversive, interpreta di buon grado il suo ruolo.

Uno potrebbe stupirsi…

… You might think the group at the bottom cannot possibly be complacent about their situation, but by standards of recent history, indeed they have been when it comes to their actual behavior…

La diminuzione del crimine è un segnale che conferma questa accettazione.

Un tempo, come minimo, questo proletariato era comunista/duro. Oggi invece è disilluso e lontano dalla politica, vivacchia, ha un telefonino di seconda mano ma che funziona come quello del boss, la tv, il satellite, il pc eccetera. Non puo’ lagnarsi e non si lagna. Tira avanti. In fondo il suo tenore di vita è migliore di quello della classe media di trent’anni fa.

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A proposito di classe media, molti ne lamentano la sparizione.

Vero. Ma le notizie per la classe media sono almeno due, una buona e una cattiva.

Quella buona: la classe media sparisce perché la maggior parte delle persone che la componeva sta diventando classe privilegiata.

Quella cattiva: senza dinamismo sociale – e il mondo/bamboccione è tutto meno che dinamico – i posti nella classe privilegiata possono essere considerati esauriti

… There is an ongoing collapse of the middle class, as is often reported in the media, but the underreported upside is that some of the middle class is graduating into the upper class. The bad news, however, is that the accompanying structures are not ultimately sustainable for the broader majority of the population. As overall social and economic dynamism declines and various forms of lock-in increase, it becomes harder to finance and maintain the superstructure that keeps stability and all of its comforts in place…

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In realtà anche il bamboccione ha la sua piccola ribellione, la sua forma di protesta: il lamento.

Il mondo/bamboccione ha creato la società del piagnisteo.

Ma è il lamento del bottegaio, quello con un retro-pensiero gretto: “magari brontolando non ottengo nulla ma perlomeno non oseranno toccare quel che ho nel retrobottega”.

Facciamo solo un confronto con i “lamenti” del passato, per esempio con gli scontri dei ‘60 e dei ‘70…

… The Watts riots of 1965 put 4,000 people in jail and led to thirty-four killed and hundreds injured; during an eighteen-month period in 1971–1972, there were more than 2,500 domestic bombings reported, averaging out to more than five a day…

C’era una propensione al rischio: o la va o la spacca. O tutto o niente. Non un generico lamento alzato badando bene di tenere la mano sul maniglione dell’uscita di sicurezza.

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Ma perché siamo diventati bamboccioni?

Pace e ricchezza sopiscono lo spirito di avventura, questo è certo.

Ma anche l’ IT (information/technology) ha giocato un ruolo fondamentale.

Abbiamo il mondo in casa, perché uscire? Perché affrontare l’imprevisto?…

… interstate migration rate has fallen 51 percent below its 1948…

Siamo anche più vecchi. Un vecchio puo’ lasciarci le penne anche solo perché traumatizzato da un trasloco!

Ci si sposa sempre più tra pari per evitare le sorprese (l’IT lo facilita).

Si frequentano solo i pari per evitare le sorprese. E intanto le nuove segregazioni avanzano: ognuno ha la sua parrocchietta con muri alti all’ingresso.

Il NIMBY (Not In My Backyard) è diventata la religione del presente.

Costruire nuove case è sempre più difficile: tutto deve restare intatto, immobile, museificato. Intanto proliferano i parenti del NIMBY…

… There is also: NIMEY—Not In My Election Year NIMTOO—Not In My Term Of Office LULU—Locally Undesirable Land Use NOPE—Not On Planet Earth CAVE—Citizens Against Virtually Everything BANANA—Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything…

NIMBY fa rima con immobilismo

… Every time a community turns down a new apartment complex or retail development, it limits America’s economic dynamism by thwarting opportunities for those lower on the socioeconomic ladder…

Manca del tutto la capacità di immaginarsi un mondo diverso.

Il simbolo di questa trasformazione potrebbe essere il prof. Alberto Asor Rosa, un vero caso da manuale: ieri rivoluzionario operaista con lo sguardo fisso al “sol dell’avvenir”, oggi impegnato contro la “cementificazione” della Val d’Orcia (dove possiede la sua casa di cemento armato purissimo).

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La mobilità sociale verso l’alto è deludente…

… upward mobility of Americans, in terms of income and education, which increased through about 1980, has since held steady…

L’economia è ossificata. Si rinuncia ai traslochi e il PIL ne risente…

… Two researchers, Chang-Tai Hsieh and Enrico Moretti, estimate that if it were cheaper to move into America’s higher-productivity cities, the U.S. gross domestic product (GDP) would be 9.5 percent higher due to the gains from better jobs…

Tutti vediamo questi problemi, eppure nessuno pensa che la procedura per concedere le licenze edili, per esempio, debba essere snellita: difettiamo in dinamismo, lo constatiamo con la testa, ma in fondo – con il cuore – ne vorremmo ancora meno!

Il bamboccione non vede questi problemi come urgenti. La conservazione dell’esistente è molto più urgente rispetto alla prosecuzione di quel processo di “distruzione creativa” all’origine della sua ricchezza.

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Oggi ci si muove poco.

I passeggeri dei treni non crescono. Molte linee del bus sono soppresse. Non c’è più il “viaggio di istruzione” che si affrontava dopo la laurea. Chi parla più di “colonizzazione dello spazio”?..

… over the last few decades, the interest in those kinds of transportation-based, landscape-transforming projects largely has faded away…

I progetti abbandonati perché considerati troppo arditi si moltiplicano…

… Elon Musk’s hyperloop plans will remain on the drawing board for the foreseeable future, and the settlement of Mars is yet farther away…

Manca l’ambizione e la voglia di pensare in grande.

Anche nelle città non si trasforma più, si conserva l’esistente. La massima ambizione è trasformare un quartiere periferico prendendo a modello un quartiere epi-centrale…

… Urban progress is less transformational and more a matter of making more neighborhoods look and act like the nicer neighborhoods—namely gentrification…

Abbiamo perso interesse per il mondo fisico, lo temiamo, vogliamo solo tenerlo sotto controllo e nulla più.

C’è forse qualcosa che temiamo più della violenza fisica? Nel mondo dei relativisti la violenza fisica è il male assoluto.

Nell’ideologia/bambocciona, l’uomo cessa di essere padrone del mondo per diventarne solo il custode.

Sistemato il mondo fisico, possiamo così dedicarci al nostro mondo preferito: quello impalpabile dell’informazione. Ci piace stare chiusi in casa a commentare l’ultima notizia apparsa sul video.

Amazon penserà all’ approvvigionamento dei bamboccioni barricati in casa…

… Prepared meal services such as Hello Fresh will send you all the ingredients you need to make a meal. Wash.io will come pick up and do your laundry. Need an oil change? Press a button on an app and your oil change arrives a few hours later. Want to watch your kid play little league baseball? You can do that on Apple TV. Americans can literally have almost every possible need cared for without leaving their homes. This is a new form of American passivity,…

***

Esempi concreti del trend? Il crollo della cultura dell’automobile.

Un tempo comprare la prima auto era un rito di passaggio celebrato nelle canzoni di Chuck Berry e Bruce Springsteen.

Guidare senza meta era un simbolo di libertà e individualismo. Oggi all’auto si è sostituito il cellulare…

… But today, only about half of the Millennial Generation bothers to get a driver’s license by age eighteen; in 1983, the share of seventeen-year-olds with a license was 69 percent. Today, social media and the smartphone are more important both practically and symbolically. Mark Liszewski, executive director of the Antique Automobile Club of America Museum (Hershey, Pennsylvania), remarked: “Instead of Ford versus Chevy, it’s Apple versus Android. And instead of customizing their ride, today’s teens customize their phones with covers and apps. You express yourself through your phone…

I Millennial vivono nelle grandi città, hanno Uber, le piste ciclabili e il car sharing… la gioia di una volata in auto non sanno cosa sia. E domani le auto nemmeno le guideremo più.

Si parla talmente tanto di tecnologia che la gente non sa nemmeno che lo sviluppo tecnologico rallenta da decenni. Lo stesso dicasi per la produttività.

I ricchi sono contenti della stasi, ma cio’ che rileva è che tutti noi siamo “abbastanza” contenti.

***

E la politica? Se ne parla, se ne parla anche tanto ma…

La stragrande parte delle ricchezze che la politica spende ogni anno, lo spende in automatico secondo programmi pregressi. E se tocchi un programma pregresso, apriti cielo, arriva urlando la tribù dei  “diritti acquisiti”!

Solo un 15% della ricchezza spendibile è liberamente allocabile dalla politica ogni anno, una percentuale crollata nel tempo…

… it is harder to have a meaningful debate about how the money should be spent because most of the money is already spoken for…

Cosa conta quindi in queste discussioni politiche? Conta solo preservare quel che già abbiamo. Conta conservarlo. Ma di questo, in realtà, neanche si discute perché già il solo discuterlo è offensivo.

Oggi la politica più chiassosa non risolve i problemi, si occupa di simboli

… most voters have to be content—or not—with the delivery of symbolic goods rather than actual useful outcomes…

La sorte di minoranze minuscole fomenta dibattiti e polemiche a livello nazionale. Ci si scanna per un neologismo, ci si divide l’un contro l’altro armati per una desinenza.

Quanto più un problema è distante dal nostro personale vissuto quotidiano, tanto più ci attira e ci chiama allo schieramento. E’ la logica del “chiuso in casa”: esorcizzare il mondo fisico per abbandonarsi al mondo dell’informazione.

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C’è una cosa che il mondo della rete ha perfezionato: gli incontri

… Match.com matches us in love. Spotify and Pandora match our taste in music. Software matches college roommates. LinkedIn matches executives and employees. Facebook helps us reconnect to our past—our old neighbors, our old boyfriends—and more generally even brings us to just the right news and advertisements, or at least what we think is just right…

Tutto cio’ comprime l’imprevisto, il rischio e quindi il cambiamento shock.

Con incontri tanto calibrati difficilmente m’imbatterò mai più in una musica che non mi piace, ma neanche in una musica sorprendente.

Difficilmente un compratore si mostrerà deluso, in questo senso il PIL non registra il nostro accresciuto benessere. Ma… ma manca l’avventura

… The great adventures of life, the surprise of strangers, of strangeness, of the electric and eclectic moments of happenstance, and also of extreme ambition, are slowly being removed by code as a path to a new contentment. We are using the acceleration of information transmission to decelerate changes in our physical world…

E che dire dell’ “incontro” per eccellenza, quello con l’altra metà?…

… One study from 1932 found that over a third of the people in one part of Philadelphia married someone who lived within five blocks. A more recent study showed that of the couples who married between 2005 and 2012, more than one-third of them met online; for same-sex couples, that figure is almost 70 percent…

Ci si sposa sempre più solo tra simili. In questo fatto ci sono anche effetti collaterali negativi: l’accresciuta diseguaglianza, per esempio. Ma anche l’accresciuta ignoranza di mondi che non sono quello in cui siamo nati.

C’è una parola un po’ fastidiosa che però descrive al meglio questo radunarsi tra simili: segregazione

… more segregation by income and educational status and indirectly more segregation by race…

***

Il nuovo comandamento è: calma e sicurezza.

Difficile imbattersi in risse e scontri violenti.

La disobbedienza civica è sempre più messa in discussione. Il bamboccione conformista è a disagio persino con l’obiezione di coscienza, che è pur sempre un imprevisto.

La polizia gestisce in modo manageriale i (pochi) conflitti di piazza. Basta manganellate sulla testa. La Celere è ormai votata alle “public relation” più che alla guerriglia.

Negli scontri – quando prima ci si divideva – oggi si parteggia perlopiù per le forze dell’ordine. Questo non perché l’ Ordine ci prometta granché ma perché l’ Ordine ci garantisce quel che abbiamo.

Anche gli intellettuali hanno virato, ai tempi d’oro, di fronte alle violenze, invocavano Nietzsche

… In the 1970s, intellectual, angst-ridden American teenagers noodled over Nietzsche…

Chi non ricorda i frequenti riferimenti a Dostoyevsky: il male contro il bene! (memorabile la satira di Woody Allen in Amore e Guerra).

Oggi più che Dostoyevsky va di moda Jane Austen: basta conflitti cruenti in campo aperto e macerate scelte esistenziali. Meglio il mondo delle sfumate e sensibili strategie amorose…

… we are less concerned with the titanic struggle of good versus evil—can you imagine Mr. Darcy shouting, as would a Dostoyevsky character, “If there is no God, then everything is permitted!”?…

Nelle università imperversa il “trigger warnings”. Bisogna fare di questi luoghi delle isole di sicurezza in cui crescere i nostri ragazzi, nessuno puo’ permettersi di “turbare” il prossimo rievocando indirettamente i suoi traumi. Oggi il mondo dell’istruzione è un preservativo ipertrofico, ieri le cose andavano ben diversamente…

… That is a far step away from the 1960s, when the battle was over the right to denounce authority, sometimes sliding into outright advocacy of violence, as with the Black Panthers and the Weather Underground…

E che dire della cultura gay? Tanto innovativa e avventurosa ieri quanto borghese e paludata oggi…

… In the 1970s, American gay culture was a source of innovation, restlessness, and outright rejection of traditional bourgeois values. Over the last decade, we’ve seen the mainstreaming of many LGBT communities and their incorporation into a very stable and legalistic status quo. As a result, there is certainly more happiness, more equality, and more justice, all good things. Yet gay culture as a driver of radical change—rather than as satisfied contentment—probably peaked in the 1970s and early 1980s, with the evolution of sexual mores and the evolution of disco, house, and other musical forms out of “outsider” gay communities, as well as the Pop Art of Andy Warhol and Keith Haring…

Negli anni 60 si sperimentava con le droghe. L’ LSD andava forte con la sua capacità di proiettarci in nuovi mondi. Oggi va forte lo spinello, con la sua capacità di renderci sonnolenti e rilassati.

Altro segnale: l’esplosione degli antidepressivi: Prozac, Zoloft, Wellbutrin…

… Sharp, who wrote one of the seminal studies of antidepressants, notes that we’re just not that into personal authenticity anymore, and furthermore social media have busted our notion of having a “true self” for the medications to ruin…

La medicalizzazione di molti ambienti segnala la vittoria dei bamboccioni…

.. give drugs for schizophrenic and bipolar individuals to disruptive children under five years of age… Medication became the accepted answer to attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD)…

I deficit cognitivi esplodono a scuola, parlare di “colpe” è fuori luogo…

… Estimates vary, but according to some, almost 20 percent of American boys and 10 percent of American girls, ages fourteen to seventeen, have been diagnosed with ADHD, yet that concept, with the attention deficit disorder label, wasn’t even formally introduced into the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders until 1980, although there were earlier and far more marginal notions of hyperactive and hyperkinetic children…

Sempre più pretendiamo che un bambino di 5 anni si comporti – in classe, al ristorante, al parco giochi –  come un cinquantenne. Se lo fa riceve un premio.

Negli anni 70 il divertimento dei ragazzi consisteva soprattutto nel gioco fuori casa. Oggi nel guardare uno schermo (tv, giochi elettronici, cellulare…).

Vi ricordate palla-fuoco? O palla in campo? Oggi sono vietati per legge…

… In the 1970s, a game called dodgeball—one variation of which was known as bombardment—was popular in American schools. The premise was to throw a hard, inflated ball at the players on the other side with as much force as possible, to see if they could catch it without dropping it. The face and the belly were two popular targets for each hurl, and of course the most fearful and intimidated players had the most tosses sent their way. At least in my elementary school, it wasn’t unusual for a kid to get whacked in the face and leave the playing field crying. I recall my gym coach barking out, “Suck it up, kid!” Flash forward to 2015, when a school district in Washington State bans the game of tag on the grounds of its excessive violence…

In certe scuole medie sono vietate le magliette di Star Wars: compaiono delle armi.

Il calcio è bandito da molte scuole (rischio incidenti) e qualsiasi sport che preveda il contatto fisico è a rischio.

E che si fa a scuola?…

… the safest possible activities, most of all homework, and also classifying them more thoroughly through more testing…

Senza dimenticare che un ragazzo ormai a scuola ci passa quasi tutta la sua giornata.

I Millennial non amano le sorprese, di conseguenza non sono intraprendenti: mai così pochi imprenditori come nella loro generazione…

… Americans under thirty who own a business has fallen by about 65 percent since the 1980s…

John Lettieri parla apertamente su questo punto…

… John Lettieri, who was a cofounder of the Economic Innovation Group, has argued that “Millennials are on track to be the least entrepreneurial generation in recent history.”…

Poi c’è il problema del vocabolario, una fissa dei nostri tempi. Guai a sbagliare parola, guai a turbare chi ci sta vicino.

Intanto, le vacanze più gettonate sono quelle alle terme, dove puoi giacere a lungo in sospensione nell’acqua calda dimentico di ogni pensiero dell’incasinatissimo mondo fisico.

Uber e AirBnp migliorano la vita al 99.9% della popolazione? Tuttavia, poiché CAMBIANO la condizione di lavoro allo 0.1%, meglio rinunciarci. Il CAMBIAMENTO è una crudeltà tale che anche quel 99.9% della popolazione simpatizza con le micro-categorie a rischio cambiamento. Uno pensa: “magari domani toccherà a me, non sia mai…”.

E così, anche le poche innovazioni reali della nostra epoca vengono rimbalzate.

Oggi si fa un gran parlare di start-up, forse perché – a molti sfugge – nella storia non ce ne sono mai state così poche.

***

Chi ci perde nel mondo dei bamboccioni?…

… The big losers from a lot of these trends are the unskilled men, including those with the less peaceful or more violent inclinations…

Sta peggio chi sta in fondo.

Chi farebbe bene in un mondo più virile e mascolinizzato, oggi soffre. Chi faceva bene all’epoca in cui fioriva la manifattura, oggi arranca.

In una cultura effeminata e allergica al conflitto fisico, il tipo virile resta al palo…

… postfeminist gender relations, and egalitarian semicosmopolitanism just don’t sit well with many men, most of all those who have no real chance of joining the privileged class…

L’uomo che tende alla brutalità si muove nel nostro mondo come un elefante in un negozio di porcellane, combina guai ovunque si gira. Il suo salario mediano cala (quello femminile aumenta).

Come reagisce la vittima? Mah… a volte insulta su Facebook, a volte vota Donald Trump…

L’uomo virile prospera in condizioni difficili, oggi rimpiange tutto del passato, rimpiange persino la leva militare! Un residuato che la cultura effeminata del nostro tempo vede con scorno crescente.

***

Come cambieranno le cose?

Richard Florida dice che ci sarà un “Great Reset”: se il cambiamento viene sempre più posticipato, poi esplode con potenza inusitata.

Un’analogia storica

… In medieval times, for instance, the Catholic Church sought to shut down a lot of theological dissent. For a while this worked, but eventually the result was a far-reaching and fundamental process known as the Reformation, which had major political, economic, and religious ramifications for centuries…

In alcuni ambiti il Great Reset è già avvenuto: la nostra sicurezza finanziaria non è più quella degli anni ‘80 o ‘90…

… The first very visible indication of the Great Reset was the financial crisis of 2007–2008, which punctured old myths about the efficacy of the American financial system and revealed that the country is on a fundamentally lower path of economic growth…

Altri possibili Great Reset: crisi fiscali (l’ Italia è una buona candidata). Ribellione delle periferie. Innalzamento del crimine.

Vedremo.

pupp

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3 pensieri su “Confessioni di un bamboccione”

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